Fonte: OIV
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OIV ha appena pubblicato il rapporto 2005 sul mondo del vino: oggi parliamo dei consume pro capite, che come per tutti gli altri numeri sono aggiornati al 2005. A guardare i numeri si possono trarre le seguenti conclusioni: tra i grandi paesi produttori e’ continuato il forte declino nei consumi pro capite di Spagna e Italia, mentre in Francia i consumi si sono stabilizzati. In secondo luogo, l’Italia e’ stata superata dal Portogallo nella classifica dei grandi consumatori di vino (sempre pro-capite), con 46.7 litri contro 46.5 litri pro capite. Nel resto dei paesi continua la progressione dei paesi anglosassoni, con il Regno Unito, Canada, USA, Australia e Nuova Zelanda che continuano a mostrare incrementi piu’ o meno leggeri nel consumo. Tra i grandi bevitori storici, invece si conferma il declino dell’Argentina e della Svizzera.
Stati Uniti d’America
Esportazioni di vino nel 2007: confronto Italia, Spagna, Francia, USA e Australia
nessun commentoIl post di oggi non e’ particolarmente ricco, ma e’ un post che aiuta molto a capire gli ordini di grandezza delle esportazioni dei vari paesi. Spesso sentiamo parlare dell’invasione dei vini australiani, poi sentiamo strombazzare quanto l’Italia sia andata bene nell’export. Oggi prendiamo i dati di 5 grandi produttori, Italia, Francia, Spagna, Australia e USA e li mettiamo uno contro l’altro, tradotti in Euro. Che cosa ne esce? Che l’Italia nel 2007 non e’ andata male, anzi: dal punto di vista della crescita siamo superati solo dagli spagnoli. Vero e’ che la nostra struttura dell’export resta fortemente incentrata sui volumi (dove non ci batte nessuno, almeno nel 2007), mentre dal punto di vista del valore di cio’ che esportiamo siamo indiscutibilmente secondi, ma ben lontani dalla Francia. In altre parole, il nostro prezzo medio di esportazione e’ superiore solo alla Spagna e agli USA, che pero’ pagano lo scotto del cambio sfavorevole, in questa statistica.

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Vendite di vino in USA nel 2007 e di vino californiano
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Fonte: www.wineinstitute.org
Anche nel 2007 il mercato del vino Americano e’ andato particolarmente bene: si sono raggiunti i 28m/hl e un valore al dettaglio di USD30bn. La crescita stimata dal wine institute nel 2007 e’ quindi del 4% a volume e dell’8% a valore. Come vedete dal grafico, si tratta di una progressione che parte da lontano: negli ultimi 5 anni la crescita media dei volumi annua e’ stata del 3.8%, quella a valore del 6.6%; negli ultimi 10 anni il ritmo di crescita e’ stato sostanzialmente diverso. In due parole: il mercato americano sta crescendo a tassi piuttosto interessanti da un bel po’ di tempo e, come commentano, questo e’ diventato il piu’ grande mercato del mondo per il vino.

Suddividendo il mercato per categorie, e’ molto chiaro il continuo incremento di vendite dei vini da dessert (+9% nel 2007) rispetto ai vini fermi (che rappresentano la maggioranza del mercato con 650 dei 750 milioni di galloni) e agli Champagne (+3% a 1.3m/hl). Le vendite di vino fermo hanno ormai raggiunto i 24.6m/hl, +3.5% in linea con la crescita media storica della categoria in USA. Dal punto di vista della tipologia di vino venduto, si conferma il declino dei vini rosati, con la maggior parte del mercato ormai diviso tra vini rossi (43% dal 42% del 2006) e vini bianchi (42% stabili).

Passiamo ai numeri relativi alla California. Nel 2007 la regione ha raggiunto vendite di 21m/hl, +2.7%, dei quali 17.3m/hl dedicati al mercato americano e 3.7m al mercato estero. Nonostante la buona intonazione del mercato locale, i vini californiani non sono i principali protagonisti della crescita. Il loro peso sulle vendite USA e’ ormai calato al 61.3% (dal 74% di 10 anni fa e rispetto al 62.5% del 2006). Sono quindi le esportazioni a trainare la zona, con un incremento del 6% in termini di volume nel 2007, comunque inferiore alla media storica di crescita dell’ultimo decennio di circa il 10%.

Come vedete dall’ultimo grafico, le esportazioni di vino californiano hanno ripreso a crescere dopo due anni di stasi nel 2007, passando dal 17% al 17.6%, sempre sotto il massimo storico del 2004 del 18% (corrispondente a 3.6m/hl rispetto ai 3.7m/hl esportati lo scorso anno).

Cosi’ come per il mercato americano, anche le vendite di vino californiano vanno meglio a valore, con un +6% a 18.9bn di dollari, corrispondente a un valore al litro di USD9, inferiore ai USD10.6 del retail americano: come dire che in USA la fascia elevata del mercato e’ appannaggio dei vini stranieri.

In 2007 the American wine market performed particularly well: the market reached 28m/hl and a retail value of USD30bn. The growth estimated by the Wine Institute in 2007 was 4% and 8% respectively for volume and value. As you can see from the graph, this is a progression that started a long ago: in the last 5 years the average growth of annual volumes was 3.8%, for value 6.6%. Over the past 10 years the pace of growth was basically the same. In two words: the American market is growing at rates rather interesting since a long time and it is now the largest wine market by volume and value.
By splitting the market for categories, you can notice the continuous increase of sales of dessert wines (+9% in 2007) compared with still wines (which represent the majority of the market with 650 of the 750 million gallons) and the Champagne (+ 3% to 1.3m/hl). Sales of still wine have now reached 24.6m/hl, +3.5% in line with the historical average growth in the category in the U.S.. In terms of type of wine sold, blunt wine confirmed their decline, with most market now split between red wine (43% from 42% in 2006) and white wines (42% stable).
Let’s move to the numbers of California. In 2007, the region has reached sales of 21m/hl of sales, +2.7%, of which 17.3m/hl dedicated to the American market and 3.7m to the foreign market. Despite the good performance of the local market, Californian wines are not the main protagonists of growth. Their weight on sales USA fell to 61.3% (from 74% 10 years ago and compared to 62.5% in 2006). Exports are therefore the key growth driver of the area, with an increase of 6% in volume in 2007, still below the historical average growth of the last decade by about 10%.
As you can see from the chart, exports of California wine started to increase in weight after two years of stagnation. In 2007 they rose from 17% to 17.6%, still below the high of 2004, 18% (corresponding to respect 3.6m/hl to 3.7m/hl exported last year).
As for the American market, the sales of Californian wine are performing better in value than in volume, with a +6% to 18.9bn dollars, corresponding to a value of USD9 per litre, still below the USD10.6 of American retail: this is to say that in the U.S. high-end market is more made of foreign wines than of American wines.
Constellation Brands – risultati 2007
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[File google spreadsheet con i numeri qui]
Constellation Brands ha chiuso il suo anno fiscale (a fine febbraio 2008) con una brutta sopresa per i suoi azionisti, dato che ha deciso di “svalutare” il valore di alcuni attivi intangibili in bilancio, portando a una perdita netta di USD610m a fine anno, rispetto a un utile di EUR222m che aveva riportato nei primi 9 mesi dell’anno. Questa svalutazione di USD822m riguarda il minor valore che il gruppo attribuisce alle sue attivita’ in Australia e in UK dovuto alla competizione, all’eccesso di produzione in Australia e alle nuove e maggiori tasse introdotte sul vino in UK. Facendo un aggiustamento di questa posta straordinaria (che non ha impatti sulla cassa), CB avrebbe realizzato un utile netto di USD312m, con un incremento del 16% nell’anno e di USD82m nel trimestre (+16.4%).

Produzione di vino in California – dati vendemmia 2007
1 commentoFonte: US wine institute (www.wineinstitute.org)
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La produzione di uva da vino in California e’ cresciuta di circa il 3% nel 2007 a 3.23m/t. Il progresso e’ del 28% se guardiamo ai dati di lungo termine, il che comporta un tasso di crescita medio a lungo termine leggermente superiore al 3%: possiamo dire che i dati della vendemmia 2007 si pongono quindi esattamente in linea con la tendenza di crescita della produzione nella regione degli ultimi anni.

Come vedete dal grafico, nel 2007 la produzione di uve da vini bianchi e’ andata meglio (+8.6%) rispetto a quella per vini rossi (stabile). E’ questo un trend piuttosto strano, dato che nel corso degli ultimi anni erano state le uve per i vini rossi a guidare la crescita (+4% contro +1.7% per le altre). Ad ogni modo, il peso dei vini bianchi nella produzione californiana sale al 42% del totale, dopo aver raggiunto il minimo del 40% nel 2006 (e rispetto a un livello del 47% nel 1998).


