Friuli Venezia Giulia – considerazioni chiave:
– Le caratteristiche strutturali le conosciamo: perso dei vini di qualita’ superiore alla media, poco utilizzo delle IGT e piu’ focus sulle DOC, produzione sbilanciata verso i vini bianchi, che sono circa il 60% del totale.
– La produzione 2009 e’ stata molto bassa rispetto agli standard regionali che erano di superare 1m/hl. Con 0.7m/hl, la produzione e’ circa il 25% sotto la media storica e sotto il 2008. La provincia con il calo maggiore e’ Gorizia con un -34% rispetto alla media storica.
– La produzione in calo non corrisponde a una riduzione significativa del vigneto friulano, che scende dell’1% nel 2009 ma e’ a +0.4% annuo dal 2005. Cio’ si traduce in un graduale calo delle rese, che sono passate dai picchi di 90q/ha al valore di 66 del 2009.
– La produzione di vini DOC e’ scesa circa come il resto delle categorie, anche se guardata in ottica storica, la produzione di vini di qualita’ scende del 9% annuo tra il 2005 e il 2009 quando i vini IGT e da tavola sono in discesa dell’11-12%.
– Il valore della produzione vitivinicola e di vino e’ calato del 10% circa nel 2009, un valore non lontano da quello italiano (-12%). Se pero’ restringiamo il confronto alla produzione di vino, il calo del 10% si confronta con un -6.5% nazionale, a causa della vendemmia molto in ribasso.
– Nel medio termine, il Friuli mostra una crescita reale del 2% del valore della produzione di vino ai prezzi di origine, contro un 0.2% dell’Italia e un +3.4% del Nord Italia.
Friuli Venezia Giulia
Friuli Venezia Giulia – produzione vini DOC/DOCG – aggiornamento Federdoc 2007
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Riprendo la serie dei dati Federdoc relative alla produzione di vini DOC e DOCG al 2007 con i dati della regione Friuli. Il Friuli e’ caratterizzato da una buona concentrazione delle DOC. Dei circa 665mila ettolitri di vini DOC prodotti, ben l’80% sono concentrati in 3 DOC: la piu’ grande Friuli Grave, poi Colli Orientali del Friuli e Collio Goriziano. A dire il vero, aggiungendo la quarta, Friuli Isonzo, raggiungeremmo il 90% delle DOC. Si ripete in tono meno accentuato lo stesso discorso dell’Alto Adige, dove la concentrazione delle DOC e’ estrema.

Passando ai numeri, la produzione 2007 di Friuli Grave e’ stata di 338mila ettolitri, in ribasso del 17% rispetto al 2006. La DOC si sviluppa su 4528 ettari dei 10493 che Federdoc accredita come denunciati a DOC nel 2007, con una resa di 107 quintali per ettaro. Le altre 3 DOC che abbiamo menzionato sono invece chiaramente piu’ votate alla qualita’: Colli Orientali del Friuli ha avuto una resa di 72q/ha nel 2007 (ma di soltanto 62 nel 2006) sui suoi 2185 ettari, con una produzione di 110mila ettolitri. Si tratta in questo caso di una DOC in chara crescita (+17% nel 2007, +4% nel 2006 con ettari stabili). Anche il Collio Goriziano e Friuli Isonzo con 73 e 82 quintali per ettaro si mantengono su rese piuttosto basse, chiaramente al di sotto della media regionale di 90q/ha.

Un secondo esercizio interessante e’ stato quello di sommare gli ettari “monovitigno” per vedere che cosa sta succedendo dal punto di vista dei vitigni. L’analisi del 2007 e’ piuttosto chiara: circa 22% della superificie DOC e’sottodenominato Pinot Grigio, poi Merlot con il 16% e Sauvignon con il 9%. Vengono poi Chardonnay e Cabernet Sauvignon con l’8% e il 7% rispettivamente. Al sesto posto si trovano i 735 ettari del Friulano, che prima o poi dovranno anche inglobare i rimanenti 402 ettari ancora denominati Tocai Friulano.

Quando cio’ succedera’ il vitigno sara’ il n.3 nel Friuli, sempre dietro al Pinot Grigio e al Merlot con circa l’11% della superficie totale.
Visto invece in modo dinamico, nel 2007 le superfici denunciate sono scese dell’8%. Nel dettaglio dei vitigni, appaiono in netta crescita la Ribolla Gialla (+12%) e tutta una serie di vitigni autoctoni minori, tra i quali nella tabella trovate la Malvasia Istriana, il Picolit e lo Schioppettino. Ma non ultimo anche il “calderone” di tutti gli altri vitigni e dei vitigni “non definiti” come la sottodenominazione “Rosso”, che fanno +45%. Tra i grandi vitigni l’unico a mantenere le superfici e’ il Sauvignon, mentre tutti i Pinot scendono tra l’8% e il 13%, il Merlot fa -13% come il Cabernet Sauvignon e il Cabernet Franc addirittura -24%. Vi lascio con il dettaglio delle tabelle.


Friuli Venezia Giulia – produzione di vino e superfici vitate – aggiornamento 2007
nessun commento[English translation at the end of the document]
Il Friuli Venezia Giulia ha registrato nel 2007 una buona vendemmia, in netta controtendenza con la media italiana (-14%). Non tutti i numeri pero’ si muovono nel verso positivo: le superfici vitate, dopo essere cresciute per diversi anni hanno avuto un brusco calo, piu’ o meno ravvisabile in tutte le province. Vista la rotondita’ dei numeri mi viene il sospetto che i dati siano in qualche modo sbagliati… Come vedete la produzione di vino di 1m/hl del 2007 e’ del 2% superiore al 2006, ma pur sempre di circa il 9% inferiore alla media storica 2000-2007. Il Friuli e’ cosi’ la 12esima regione italiana per produzione di vino, con un peso del 2.5%. Muovendoci pero’ sul segmento dei vini DOC-DOCG, i numeri diventano piu’ importanti: i 670k/hl prodotti nel 2007 sono poco meno del 5% della produzione italiana.
Friuli Venezia Giulia – superfici e produzioni – aggiornamento 2005 ISTAT
2 commentiIl Friuli Venezia Giulia rappresenta circa il 3% della vigna italiana, con 20000 ettari, prevalentemente concentrati nelle province di Udine e Pordenone. E’ una regione in cui la viticoltura e’ in crescita molto significativa relativamente al panorama italiano, con una superificie vitata che in 4 anni e’ salita del 7% (Norditalia stabile, Italia -2%). In numeri veri, il Friuli ha aggiunto circa 1300 ettari di vigna dal 2000 (la maggior parte tra 2002 e 2003), di cui circa 700 in provincia di Udine.

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