
I dati di agosto sull’export di vino sono decisamente un’ancora di salvezza in giornate caratterizzate da molti punti di domanda. Il fatturato perduto in luglio è stato completamente recuperato, riportando in carreggiata il dato cumulato a fine agosto, che torna a segnare un rassicurante +2.8% invece del fastidioso +1% del mese precedente. Certamente Agosto è un mese poco rilevante ed è altrettanto vero che proprio in un mese così scarico l’alternarsi delle settimane e la conta dei giorni lavorativi ha un forte impatto. Per questo motivo cercheremo di soprassedere il più possibile dai dati mensili (+18% per l’export, di cui +43% per gli spumanti). Mi sembra invece importante sottolineare che per adesso non sembrano esserci segnali di contraccolpi dalla Brexit sul nostro spumante: le esportazioni continuano a crescere e a più che compensare la debolezza dei vini fermi. Prevedere il futuro è difficile ma sembrerebbe profilarsi uno scenario non troppo negativo, perlomeno dal punto di vista valutario, grazie al dollaro forte e alla leggera ripresa della sterlina cui stiamo assistendo nelle ultime settimane. Ma per ora andiamo sui dati.

- Come dicevamo Agosto è andato molto bene, +18%, anche se va considerato che questo mese vale il 15% in meno di un mese normale visto il periodo festivo. Le esportazioni sui primi 8 mesi riprendono velocità, +2.8% per 3.45 miliardi di euro, rispetto a +1.1% e 3.1 miliardi di euro di primi 7 mesi dell’anno. Sull’anno continuiamo al ritmo del 3-3.5% il che significherebbe chiudere il 2016 con un valore esportato di poco superiore ai 5.5 miliardi di euro. Dal punto di vista dei volumi, non ci sono molte deviazioni: 13milioni di ettolitri esportati da inizio anno, 20.2 milioni negli ultimi 12 mesi.
- Gli spumanti sono naturalmente gli osservati speciali in questo momento. Per questo motivo vi allego numerose tabelle che li riguardano. Diciamo che per ora non si vedono segni di indebolimento dell’export: combinando luglio e agosto hanno raggiunto 190 milioni di euro, contro 151 segnati nello stesso periodo del 2015, quindi +26%, molto coerente con i dati dei mesi scorsi. Anche il grafico di apertura vi mostra come non si sia deteriorato l’andamento nel Regno Unito. Anzi, è importante notare come il prezzo medio esportato per i vini spumanti DOP nel Regno Unito continui a crescere, nonostante l’indebolimento della sterlina registrato proprio a valle del referendum. Negli ultimi 12 mesi il prezzo di export degli spumanti DOP ha raggiunto 3.31 euro al litro contro 3.1 segnato nel 2015 e 3 euro rilevato ad agosto 2015. Potrebbe però anche darsi che vedremo un dato “ritardato” se i clienti hanno effettuato coperture sui cambi. I dati generali vi mostrano un dato sugli spumanti di 690 milioni da inizio anno, +24%.
- Per i vini agosto è stato buono ma le esportazioni da inizio anno restano negative, -2% a 2.5 miliardi. I volumi calano del 5% circa sui primi 8 mesi, con i primi 4 mercati (USA, Germania, Regno Unito e Canada) tutti con il segno meno davanti. Tra i primi 10 mercati soltanto l’Olanda sembra registrare una crescita sostanziosa nel 2016.







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