
Le esportazioni di vino in Settembre non hanno segnato progressi rispetto allo scorso anno, causa il rallentamento della crescita degli spumanti DOC, che non ha più che compensato il calo dell’Asti e dei vini sfusi. In realtà, come potete vedere dai grafici del post, il rallentamento delle esportazioni ha caratterizzato anche il resto dell’export italiano, a fronte di un rallentamento globale dei flussi di commercio internazionale. Un calcolo molto spannometrico ci indica che la crescita media dei primi 9 mesi del vino italiano è intorno al 5.5%, rispetto a un incremento del 4.2% delle esportazioni totali dell’Italia. Dentro tale contesto va peraltro notato che nel settembre 2014 le esportazioni furono particolarmente positive (+5%) e che i prossimi due mesi 2015 avranno una base di comparazione molto più favorevole (0% ottobre 2014 e -1% novembre 2014), tale probabilmente da consentire un andamento più positivo di quello visto a settembre. Ma questo lo commenteremo nella seconda metà di gennaio. Andiamo sui numeri.

- Le esportazioni di settembre sono state 462 milioni, -0.3% rispetto a settembre 2014, con un calo del 3% del volume esportato (1.67 milioni di ettolitri). Il progressivo annuo mostra un incremento del 5.4%, mentre gli ultimi 12 mesi (ottobre 2014-settembre 2015) sono a +4.4%, per un valore leggermente inferiore a 5.3 miliardi di euro e un volume vicinissimo a 20 milioni di ettolitri.
- La categoria che è “mancata” rispetto all’andamento degli ultimi mesi sono gli spumanti, la cui performance sarà analizzata da vicino la prossima settimana. Globalmente le esportazioni di spumante sono calate del 4% rispetto allo scorso anno. Si tratta in verità del primo segno negativo da diversi mesi a questa parte, che si spiega con la contina debolezza dell’Asti e con un incremento degli spumanti DOP che resta a doppia cifra ma che non è più esplosivo come nei mesi precedenti.
- Per il vino sfuso continua invece il calo, in settembre -8% per il valore e -9% per i volume, che portano il progressivo annuo a -10% (-14% per il volume). La Germania continua a calare sul piede del 20-25% annuo, siamo a 90 milioni di euro da inizio anno, -22%. La situazione tedesca meriterebbe forse un discorso a parte, dato che i numeri sono negativi anche per le altre categorie, talchè l’export su base annua sta calando del 2-3%. Aspettiamo ancora qualche mese per tirare le conclusioni…
- Nel frattempo il vino imbottigliato ha mantenuto un andamento leggermente positivo in settembre, +1% a 350 milioni di euro (+5% da inizio anno). Da qualche mese a questa parte sta decelerando il mercato americano, accelera quello canadese e resta debole la Germania. Come vedete dalla tabella, sugli USA il dato resta sul +15% da inizio anno, ma settembre è cresciuto soltanto del 3%, mentre per il mercato tedesco il calo del 6% di settembre ha portato a uno striminzito +2% il saldo da inizio anno. Sembra succedere il contrario nel Regno Unito, dove invece il calo del 4% da inizio anno è stato limato da un settembre stabile… non sono performance “impressionanti”, considerando che il cambio sia contro il dollaro americano che contro la sterlina inglese resta particolarmente positivo.
- Infine, vi ho postato l’aggiornamento delle esportazioni italiane di vino contro quelle totali (mi riprometto di fornire qualche tabella di più immediata lettura in futuro). Il vino continua a crescere più del resto ma il “gap” si sta chiaramente restringendo…






