
Le esportazioni di vino di luglio 2012 sono in forte crescita, anche se un occhio attento potrebbe osservare che il mese aveva un parametro di confronto (luglio 2011) più facile che non nel mese precedente. Così, per quanto l’export cresce del 13% dopo quattro mesi con un incremento al di sotto del 10%, tenderei a non considerare questo dato particolarmente diverso da quanto visto negli scorsi mesi. I volumi invece proseguono nel calo dei mesi precedenti, segnando un ulteriore calo dell’8%, che ci porta su un flusso annuo di circa 22.5 milioni di ettolitri, ormai 1.6 milioni di ettolitri sotto il livello record di 24 milioni di ettolitri segnato verso la fine dell’anno scorso. Questo post contiene soltanto tabelle, invece dei soliti grafici, causa problemi tecnici di “cambio computer”. Al prossimo giro vi prometto di fare di meglio.

- Le esportazioni totali di giugno sono in crescita del 13% a 427 milioni di euro, in corrispondenza di un calo dell’8% dei volumi a 1.9 milioni di ettolitri. Sui primi 7 mesi dell’anno, siamo a 2.6 miliardi di euro, +8%, con un calo del 10% dei volumi a 12.2 milioni di ettolitri. Su base 12 mesi, le esportazioni sono a 4.6 miliardi di euro, +10%, con un volume di 22.5 milioni di ettolitri, -5%.
- Nel segmento degli imbottigliati l’andamento è un po’ meno pronunciato dell’andamento totale, ma va segnalato che la dinamica è in fase di accelerazione, essenzialmente grazie al graduale recupero del prezzo medio di esportazione. Così, se il volume resta stabile nell’ordine dei 13 milioni di tonnellate annue, il valore delle esportazioni continua a crescere leggermente meno del 10%. Come vedete dalla tabella allegata, sta continuando a tirare il mercato americano, anche grazie al favorevole andamento del cambio Euro dollaro di quel periodo, con una crescita dell’8% annuo, mentre la Germania e il Regno Unito sono in crescita del 6% circa, quando si guardano i dati annuali. L’unico mercato a segnare il passo è la Danimarca.
- Nel segmento degli sfusi, continua il riposizionamento dei volumi del prodotto, che calano del 23% circa in luglio e sono scesi a 7 milioni di ettolitri in ragione d’anno (-8%). Stiamo perdendo circa 0.2-0.3 milioni di ettolitri ogni mese. La contrazione dei volumi riguarda quasi tutti i mercati, eccetto la Svezia, dove però si esportano soltanto 170mila ettolitri.
- Nel segmento degli spumanti Luglio ha riconfermato i buoni dati dei mesi scorsi. L’export cresce del 26% su luglio 2011, nonostante un calo del 5% dei volumi. Stati Uniti, Regno Unito, Giappone e Svizzera sono i mercati che tirano, la Germania si sta graduamente indebolendo, con una crescita del 6% circa. A luglio 2012, gli USA sono chiaramente il primo mercato per gli spumanti italiani, con 107 milioni di euro di export, contro 100 milioni della Germania e 74 milioni del Regno Unito.




