CAVIT


CAVIT – risultati e analisi di bilancio 2009-10

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Il bilancio CAVIT del 2009/10 (chiusura a maggio) mostra un discreto recupero delle vendite, essenzialmente guidato dai mercati esteri e da un nuovo impulso delle vendite di spumanti. A margine di questo, CAVIT resta una cooperativa che investe pesantemente (11 milioni di euro anche nel 2009/10) ma che non genera utili significativi (EUR3m di MOL secondo il nostro calcolo, circa EUR5m secondo la dichiarazione degli amministratori). Come braccio finale di una serie di cooperative primarie, e’ anche piuttosto difficile valutarne la performance economica: oltretutto dal 2010 la cooperativa ha smesso di fornire un’indicazione delle quantita’ di uva/vino acquistate dai soci, per cui siamo rimasti in possesso delle informazioni obbligatori, che dicono che CAVIT ha incrementato del 6% le retrocessioni ai soci (in linea con il trend delle vendite), ma non e’ dato di sapere in cambio di quanti volumi aggiuntivi. Evoluzione prevedibile della gestione: non arrivano messaggi positivi, nel senso che le vendite sono previste stabili (volumi e prezzi) e quindi il budget non include miglioramenti; viene fatto un cenno a due obiettivi: (1) un obiettivo di taglio di costi (i costi sono saliti piu’ del fatturato lo scorso anno; (2) una ridefinizione dei rapporti con le cantine azioniste, a fronte delle nuove strutture del gruppo. La fiducia nello sviluppo dello spumanti Trento DOC parte molto forte. A margine dei risultati andrebbe fatto un commento sul ruolo che questa azienda potrebbe avere in un riassetto del sistema cooperativo trentino; nel bilancio si fa cenno a tale eventualita’, con il giusto “paletto” di mantenere e possibilmente migliorare la remunerazione per i soci fornitori. Aggiungo io, se poi CAVIT muovesse verso una vera integrazione verticale e un modello di azienda a scopo di lucro allora sarebbe veramente un bel passo in avanti.



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CAVIT – risultati e analisi di bilancio 2008-09

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CAVIT ha appena pubblicato il bilancio annuale al 31 maggio 2009. I numeri mettono in luce in modo molto evidente il crollo del fatturato derivato dalla fine dell’accordo con Gallo per i vini americani. CAVIT ha deciso di non fare piu’ il bilancio consolidato, ma cio’ non inficia il confronto con l’anno scorso, dato che la ragione e’ che “l’inclusione dello stesso è irrilevante ai fini della corretta rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società”. Procediamo quindi a confrontare i dati individuali di CAVIT 2009 con il consolidato 2008, ritenendolo il modo piu’ sensato di confrontare i due esercizi. Fatta questa importante premessa, passiamo al commento: i numeri sono in calo molto significativo, ma CAVIT se la cava attraverso una riduzione significativa dei prezzi pagati ai soci per le uve (-10%), e ritirando il 5% di volumi in meno e tagliando ulteriormente gli acquisti di uve dall’esterno. Cio’ consente alla cooperativa di rimanere in equilibrio economico (per quanto con numeri in forte calo). Prosegue l’espansione nei mercati europei (+28%), anche se l’azienda commenta che “non sempre viene riconosciuto un premio alla qualità, rispondendo principalmente a logichedi prezzo”: in altre parole, i margini sono minori che in Italia e in USA. Cosa dicono del 2009/10? Nulla, parlano dello scenario macroeconomico senza nessuna menzione all’azienda.


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