
Dopo l’analisi dei dati sulle esportazioni di spumante, analizziamo oggi quelli relativi alle importazioni. L’analisi qui è ancora più delicata in quanto i “doppi conteggi” sono molto pericolosi ed è impossibile fare delle rettifiche senza numerose eccezioni. Ad ogni modo, abbiamo calcolato qualche giorno fa che nel 2024 le esportazioni di vini spumanti dei principali paesi produttori sono state circa 8.1 miliardi di dollari, e sono calate dell’1% rispetto al 2023, mentre i volumi sono stati circa 9.8 milioni di ettolitri, in crescita del 4% sul 2023 (che però era stato molto sotto l’anno record, il 2023, che toccò 10.2 m/hl).
Dunque se si prende il totale delle importazioni di vino si arriva a oltre 9 miliardi di dollari, che è ovviamente un dato “obiettivo” ma anche fallato dai doppi conteggi di chi come Singapore o i Paesi Bassi importano per poi esportare.
Venendo ai dati, il maggiore importatore restano ovviamente gli USA, stabili rispetto al 2023 a 1.8 miliardi di dollari ma sotto il record di 1.9-2.0 miliardi del 2021-22. Il secondo mercato è il Regno Unito a 1.3 miliardi di dollari (che diventerebbero 1.2 se togliessimo le loro esportazioni) e poi il Giappone e la Germania entrambe in forte calo.
Passiamo a una breve analisi dei dati.
Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

- Il principale importatore nel mondo di vini spumanti sono gli USA che secondo i dati di UN Comtrade ha importato 1.9 milioni di ettolitri per un valore di 1.77 miliardi di dollari, quindi leggermente meno di 1000 dollari per ettolitro (o, 10 dollari al litro). Sia i volumi che i valori del 2024 sono inferiori ai dati record immediatamente post covid che viaggiavano intorno ai 2 miliardi di dollari e 2 milioni di ettolitri (come vedete dalla tabella i dati sui volumi non sono sempre presenti nel database UN Comtrade). In volume gli USA crescono dell’11%, in valore sono stabili sul 2023.
- Il secondo importatore è il Regno Unito con 1.3 miliardi di dollari per 1.7 milioni di ettolitri, quindi con un mix meno “pregiato” degli USA, intorno ai 7 dollari e mezzo al litro. In valore il Regno Unito cala del 2%, mentre in volume è stabile sul 2023.
- Il Giappone è il terzo mercato, con 646 milioni di dollari di importazioni ma un calo del 13% sul 2023, che segnava un record. Il Giappone importa “solo” 400mila ettolitri (più o meno stabili negli anni), il che significa un prezzo medio al litro di circa 16 dollari (e difatti la Francia domina incontrastata).
- Il quarto mercato è la Germania con 480 milioni di importazioni, anch’esso in calo del 13%, e un volume di 568mila ettolitri.
- Abbiamo ricostruito anche i dati di Russia e Singapore, assenti nel database, usando i dati totali esportati verso questi paesi. Li trovate nella tabella.


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