Cile – esportazioni di vino 2009

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Guardiamo oggi le esportazioni cilene di vino del 2009, che sono andate in controtendenza rispetto alla maggior parte delle altre nazioni, con una crescita del 5% a valore a 1 miliardo di euro, interamente supportata da un forte incremento dei volumi a discapito del prezzo mix. I volumi esportati hanno toccato i 7 milioni di ettolitri, il massimo degli ultimi anni e probabilmente di sempre. Il vino cileno si sta sempre piu’ imponendo nel mondo ma sta sempre di piu’ prendendo una fetta di mercato precisa, quella del vino a buon mercato. Basta il colpo d’occhio ai dati pluriennali per vedere come la crescita dell’export cileno si e’ storicamente basata sui volumi: nel giro di 9 anni sono passati da 2.7 a 7 milioni di ettolitri, mentre il prezzo a cui il vino viene venduto e’ sceso da EUR2.3 a EUR1.4 al litro. Vero e’ che nel corso degli anni la valuta cilena si e’ svalutata (essendo in qualche modo agganciata al dollaro americano), ma il cambio non basta a giusticare un crollo di questa portata.



Dopo diversi anni in cui il vino cileno in USA ha fatto fatica a imporsi, il 2009 e’ stato l’anno della rivincita in questo paese. L’export e’ cresciuto del 25% pur a fronte di un crollo vero e proprio del prezzo mix da 2 euro a 1.24 euro al litro. Il Cile ha esportato in USA 1.4 milioni di ettolitri, un quantitativo molto significativo, di cui 0.7 milioni di vino sfuso. Il Regno Unito e’ tornato ad essere il secondo mercato per importanza, con un incremento del 3% nel 2009 (anche in questo caso raggiunto con un incremento del 18% dei volumi a cui si contrappone un calo del prezzo medio). Nel Regno Unito pero’ la maggior parte del vino cileno (0.9m/hl sul totale di 1.1m/hl esportato sono di vino imbottigliato).

Regno Unito, USA e Canada sono i tre mercati chiave per il vino cileno e coprono il 40% delle esportazioni. La torta di suddivisione delle vendite mostra molto chiaramente come l’export di vino cileno sia molto diversificato, con i primi 7 mercati che rappresentano soltanto il 58% delle esportazioni totali. La seconda considerazione interessante e’ vedere che il Cile e’ ben posizionato in Cina, con esportazioni in crescita del 16% a volume e dell’11% a volume: i cileni spediscono 0.55 milioni di hl di vino in Cina a 0.7 euro al litro, per un valore di EUR38 milioni. Diro’ un numero solo per l’Italia: 19.5 milioni di euro.

Concludiamo con una visione per categoria: il +5% raggiunto a livello di totale vino si compone di un incremento del 20% nel vino sfuso, un +2% per i vini imbottigliati e export di spumanti stabile. Per tutte le categorie il prezzo mix e’ negativo: il -11% globale e’ soprattutto guidato dal -13% del vino sfuso e dal -39% per i vini spumanti.


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  • Non a caso la ricerca che il Vinitaly presenterà il prossimo 8 aprile, un’indagine congiunturale rapida, realizzata in collaborazione con Axiter-Confcommercio, con l’istituto Unicab, registra (fra gli altri dati) proprio la precisa indicazione del Cile come principale competitor nel 2010 del vino italiano. Un dato che varrà la pena studiare con attenzione (assieme agli altri, ovviamente, quando disponibili)anche per capire le strategie delle nostre cantine nei prossimi mesi: terranno il punto fermo sul valore o andraanno a coprire il mercato a qualunque costo? Beppe Giuliano

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