
Nella crisi mondiale che ha colpito il mondo del vino, anche il Cile sta pagando qualche conseguenza. Dopo anni di crescita esponenziale, le esportazioni nei primi 6 mesi del 2009 hanno subito una battuta d’arresto in termini di valore (-2%), nonostante l’incremento del 10% dei volumi che ha riportato il livello delle esportazioni allo stesso volume del 2007. Come vedremo piu’ avanti, nel segmento chiave del vino imbottigliato, le vendite in nord America continuano a crescere, mentre sono in forte calo le vendite in Europa, che sono il principale mercato del vino cileno e anche l’America Latina e’ in diminuzione.

Passiamo ai numeri. Le esportazioni hanno toccato nel primo semestre i 3 milioni di hl, ponendo le basi per superare i 6 milioni annui (contro i 5.9 milioni del 2008). Di questi 1.75 milioni sono vino imbottigliato e sono proprio questi sui quali ci concentriamo nelle prossime elaborazioni. In termini di valore invece le cose non sono andate bene, con un calo del prezzo mix dell’11% (da 2.3 a 2 dollari al litro). Le esportazioni sono cosi’ scese del 2% a 614 milioni di dollari, contro 630 milioni dei sei mesi 2008 e 1.4 miliardi dell’anno scorso.

Guardando i numeri piu’ nel lungo termine, appare molto chiara la fase di consolidamento delle esportazioni cilene, dopo anni di vero e proprio boom. Nel 2008 i volumi erano calati del 4% ma il cambio aveva aiutato a sostenere le vendite (+14%) che sono espresse in dollari americani, quest’anno succede il contrario: il rimbalzo del dollaro fa sembrare minori le esportazioni cilene quando sono tradotte in USD.

Se restringiamo l’analisi all’export di vino imbottigliato, possiamo vedere dove il Cile sembra avere perso posizioni. In Nord America (circa il 25% delle esportazioni a valore del H1-09) continua a crescere del 9% circa, dopo il +5% del primo semestre 2008. In Europa (49% del totale), invece le esportazioni sono in calo del 11% rispetto allo scorso anno, quando erano a +6%. Non va molto meglio in America Latina e Asia, che scendono rispettivamente del 5% e del 2% e che rappresentano di fatto l’ultimo quarto del valore del vino imbottigliato cileno.
Scendendo ulteriormente in dettaglio, possiamo dire che i migliori mercati in questo momento per il Cile sono gli USA (+19% e in assoluto il primo mercato), l’Olanda (+4%) e il Giappone (+19%). Sono invece in forte calo le vendite in Inghilterra (-7%), Canada (-16%), Danimarca (-29%) e Irlanda (-20%).

Infine, vi mostro un grafico dove potete apprezzare il valore medio dell’export in termini di prezzo per cassa da 9 litri. Questo grafico mostra in modo chiarissimo la diversa posizione di mercato del vino cileno nel mondo. Il gap tra i 32 dollari della cassa venduta in Canada e i 19 dollari di quella del Regno Unito ci indicano quanto sia diverso il mix di prodotto (imbottigliato in entrambi i casi) che viene esportato nel mercato.

