Esportazioni di vino Italia – ottobre 2016

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Stasera scrivo praticamente in diretta sulle esportazioni di ottobre, pubblicate stamattina da ISTAT. Il mese è andato tutto sommato bene, +4%, cioè il medesimo ritmo dei mesi precedenti. Il risultato viene da un andamento eccezionalmente positivo per i vini spumanti (+32%), in parte grazie a una base di comparazione favorevole (-4% ottobre 2015) e da un calo del 3% dei vini imbottigliati fermi, che non è un buon segno per diverse ragioni: primo perché è un mese stagionalmente importante, secondo perchè molti dei mercati in Europa stanno segnando il passo, Germania e Regno Unito in particolare. Il secondo dato da annotare è che cominciamo a vedere nei volumi esportati la buona vendemmia del 2016, con un incremento dei volumi che sta prendendo corpo del 2-3%: certamente temporaneo ma è altrettanto evidente che aiuta e continuerà a aiutare. Salvo sorprese, ci avviamo a chiudere l’anno poco sopra i 5.5 miliardi di euro di esportazioni, con un peso delle esportazioni di spumante del 21-22%. Un banco di prova importante sarà testare la tenuta del mercato inglese, dove la svalutazione della sterlina si farà sentire nei prossimi mesi… ma andiamo ai numeri…

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  • A ottobre l’Italia ha esportato vino per 537 milioni di euro, +4.2% rispetto allo stesso mese del 2015, con un incremento del 32% degli spumanti, 135 milioni, del 7% dei vini sfusi (32 milioni) e un calo del 3.4% dei vini imbottigliati (370 milioni). In ragione d’anno siamo a 5.5 miliardi di euro, +4.7%, con vini imbottigliati stabili, i vini sfusi a +2% e i vini spumanti a +28%. Bisogna cominciare a fare i conti con uno scenario dove gli spumanti non potranno ragionevolmente continuare a crescere in questo modo.
  • Come anticipavo sopra, anche i volumi si stanno muovendo, spinti dai vini spumanti (+38%) e dai vini sfusi per quanto riguarda il mese di ottobre. Sugli ultimi 12 mesi abbiamo spedito 20.3 milioni di kilogrammi, di cui 3.3 sono spumanti (+27%), 5.2 sono sfusi (+3%) e 11.7 sono imbottigliati (-3.7%).
  • Dove sono i problemi dei vini imbottigliati? Certamente Germania (che in ottobre ha preso una botta con un calo del 16%) e il Regno Unito (-24%). Tiene il mercato americano (+1%) mentre a ottobre va molto bene il Canada, che ha recuperato il terreno perso nei mesi precedenti. Il quadro, come abbiamo già avuto modo di commentare nei mesi scorsi, è difficile perché nessuno dei primi 4 mercati di destinazione è positivo e l’export è polarizzato su 5 mercati che rappresentano i due terzi del totale: USA, Germania, Regno Unito, Canada e Svizzera, mentre la Cina pur crescendo quasi del 20% non rappresenta che il 2% del totale esportato (81 milioni sugli ultimi 12 mesi).
  • Parimenti (e, anzi, sempre più) concentrato è l’export di spumante dove con i balzi di ottobre (Regno Unito +40%, USA +70%) questi due mercati sono il 52% del totale export. Senza di loro la crescita dell’ultimo anno del 28% sarebbe stata del 13%. Un dato comunque non male. Se però lo applicassimo al totale delle esportazioni non staremmo celebrando il +4.7% che troviamo nella tabella ma saremmo di fronte a un meno affascinante +2%…

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