
Era da qualche anno (dal 2007) che le esportazioni australiane non rialzavano la testa e difatti gli australiani hanno festeggiato il ritorno del segno più. In realtà, i problemi che per qualche anno hanno avuto all’estero si sono “trasferiti” a casa, dove la loro economia guidata principalmente dal ciclo delle materie prime sta vivendo un momento particolarmente difficile. Ma noi oggi ci focalizziamo sul mercato estero e possiamo dire che l’export è cresciuto in valuta locale del 4% a valore e del 3% a volume, rispettivamente a 1.82 miliardi di dollari australiani e 7 milioni di ettolitri. Lo stesso non si può dire quando espresso nella nostra valuta, dato che il dollaro australiano si è svalutato in media del 5%, vanificando completamente la crescita quando trasformata in euro. Andiamo a vedere qualche numero in dettaglio.

- Il trend delle esportazioni continua a favorire i vini sfusi, che raggiungono una quota del 57% dei volumi esportati (4 milioni di ettolitri sui 7 totali) e il cui prezzo continua a mantenersi intorno alla soglia di 1 dollaro al litro. In valore, ciò si traduce in un incremento del 2% circa a 400 milioni di dollari locali.
- Le cose vanno meglio per i vini imbottigliati, che nonostante i volumi continuino a mostrare un dinamica calante (2.9 milioni di ettolitri, contro 2.95 milioni dello scorso anno). Il prezzo al litro è progredito da 4.6 a 4.85 dollari, quindi del 6% e ciò ha spinto l’export a valore a +4% a rappresentare circa 1.4 miliardi di dollari rispetto agli 1.8 totali.
- Da quando gli australiani si fanno pagare il rapporto è difficile dare un quadro specifico di “dove” queste esportazioni sono andate bene o male. Certamente sono andate male in USA, dove il volume è sceso da 1.8 a 1.64 milioni di ettolitri globalmente.
- Altrettanto chiaro è il progresso fatto in Europa e UK entrambe in crescita del 4% circa (3.6 milioni di ettolitri in Europa, di cui 2.5 milioni nel solo Regno Unito). Dopo un anno difficile, si sono anche riprese le esportazioni in Cina, a circa 0.4 milioni di ettolitri.
- Le prospettive dovrebbero essere positive, stante la forte rivalutazione del dollaro americano e del Remimbi cinese. Questi due mercati rappresentano circa 0.6 miliardi di dollari di esportazioni, quindi un terzo del totale, e dovrebbero continuare a beneficiare della spinta del cambio anche nei prossimi mesi. Appuntamento a luglio per commentare i dati semestrali!



