Australia – esportazioni di vino, aggiornamento giugno 2013

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Oggi aggiorniamo l’andamento delle esportazioni australiane di vino che hanno mantenuto negli ultimi mesi un andamento simile a quello del recente passato: leggero calo dei volumi con un graduale riassorbimento della negatività del prezzo medio di vendita. In realtà questo post va letto in modo interlocutorio per introdurre uno degli argomenti più pregnanti della competizione nel mondo del vino: quello della variazione dei rapporti di cambio, che soprattutto da giugno 2013 rende il prodotto australiano (ma anche quello cileno) più appetibile in Europa e in parte in USA. Il dollaro australiano in questo momento ha perso circa il 15% rispetto all’euro rispetto a un anno fa. Per ora, come anticipato i dati di Wine Australia (che fanno sempre riferimento ai 12 mesi terminanti a giugno) le esportazioni australiane calano del 3% annuo a fine giugno. Vediamo insieme i dati.

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  • Le esportazioni sono calate del 2.8% a 1.82 miliardi di dollari australiani, raggiungendo il minimo “storico” da diversi anni a questa parte. La tabella mostra chiaramente il crollo dal picco dei 3 miliardi di dollari del 2007.
  • I volumi che sembravano cominciare una ripresa a fine anno sono invece calati di nuovo del 2% a 6.98 milioni di ettolitri. Questa è un po’ una sorpresa anche se viene da domandarsi come mai la Germania sia scomparsa dai mercati citati come quelli piu’ interessanti (facevano 400mila ettolitri).
  • Il dato più positivo è che le esportazioni continuano la ripresa dei prezzi per comparto. Il prezzo del vino imbottigliato cresce del 2% da 4.4 a 4.5 dollari al litro, essenzialmente grazie alla crescita delle fasce di prezzo sopra 7.5 dollari al litro. I vino sfuso smette di scendere, come già evidenziato 6 mesi fa e si stabilizza poco sopra 1 dollaro.
  • Siccome la media di prezzo scende ancora dello 0.7% si è verificato un ulteriore leggero spostamento dai vini imbottigliati ai vini sfusi in ragione d’anno. Ciò sembra pero’ concentrarsi nel corso del 2012, dato che in questi primi 6 mesi del 2013 sembra esserci una leggera ripresa del rapporto: 45.3% vini imbottigliati dal 44.8% di fine anno, 53.6% di vini sfusi rispetto a 54.1%.
  • Guardando alle aree geografiche, il mercato principale, il Regno Unito perde circa 40mila ettolitri ma si mantiene al 35% del volume esportato, contro il 27% del mercato USA dove l’Australia spedisce 1.9 milioni di ettolitri. La Cina mantiene una quota del 6% circa dei volumi esportati, apparentemente senza incrementare il peso.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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