Canali di vendita vino Italia 2009 – fonte Mediobanca

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Fonte: Mediobanca Research
Siamo giunti al quinto appuntamento con i canali distributivi delle aziende vinicole nel campione Mediobanca. Anche quest’anno ci sono alcune considerazioni interessanti da fare, anche se prima bisogna precisare che questa statistica potrebbe non essere perfettamente coerente nel tempo, in quanto cambia il campione delle aziende sottostanti. Cosa e’ successo nel 2009? (1) Il segnale ai miei occhi piu’ evidente e’ il calo delle vendite nel canale Ho.Re.Ca., certamente frutto della crisi economica; (2) a questo e’ corrisposto un incremento delle vendite nella GDO (anche se i dati 2008 visti oggi sembrano mostrare qualche anomalia) e nelle enoteche; (3) sembra indietreggiare la vendita diretta come canale nel segmento totale dei vini, mentre questa modalita’ continua a guadagnare consensi nel segmento dei grandi vini (sopra i 25 euro).



La grande distribuzione copre il 44% delle vendite di vino di queste aziende. Si tratta di una percentuale piuttosto stabile nel tempo, fatta eccezione per quel valore nel 2008 sotto il 40%. Resta confermata la scarsa appetibilita’ di questo canale per i grandi vini, dove la quota di mercato del 9% e’ piu’ alta del 7% circa del 2007-08 ma non dissimile dalle quote degli anni precedenti. La grande distribuzione e’ invece diventata il principale distributore dei vini delle cooperative: la % del 2009 e’ 56%, un livello mai raggiunto negli anni passati; nel segmento delle cooperative anche i grandi vini sono venduti in GDO piu’ che negli anni scorsi: dal 3% al 13% del totale.

Il canale Ho.Re.Ca. ha chiaramente sofferto della crisi dei consumi e della propensione al consumo domestico rispetto a quello al ristorante. Nell’ambito dei canali totali passa dal 23% al 22%, ma nel segmento dei grandi vini il suo peso si riduce in modo piu’ significativo, passando dal 46% al 41%. Nel segmento delle cooperative, la penetrazione del canale e’ meno significativa, ma il trend discendente e’ evidente anche qui: dall’11% al 10% del totale vini (minimo degli ultimi 5 anni) e dal 45% al 38% dei grandi vini (minimo anche in questo caso).

Sono invece due anni che questi numeri mostrano segni incoraggianti per il canale enoteche e wine bar. Purtroppo, mi sembra che i commenti dei diretti interessati non siano cosi’ lusinghieri come i numeri lascerebbero pensare. Va da se’ che secondo Mediobanca, l’11% dei vini di queste 99 aziende sono distribuite in enoteche e winebar, in salita rispetto al minimo toccato nel 2007 con l’8% e praticamente al medesimo livello del 2005. I numeri sembrano buoni anche nel segmento dei grandi vini, dove le enoteche sono al 29.4%, un punto in piu’ del 2008. Nel segmento cooperative la distribuzione via enoteche e’ stabile a un livello molto basso (4%, anche se rappresentano il 28% dei grandi vini delle cooperative).


Una parola finale sulla distribuzione estera, dove i dati sembrano non coerenti, dato che mostrano un incremento della distribuzione con rete propria e attraverso importatore. In realta’ cio’ e’ compensato dalla voce “altro” che credo possa riferirsi a modalita’ ibride come le joint venture.

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