Le esportazioni di vino italiano – aggiornamento 2013

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Questa settimana non poteva che cominciare con l’analisi delle esportazioni 2013 di vino italiane, che sono state pubblicate da ISTAT lo scorso mercoledì, e che io pubblico “in ritardo” causa impegni di lavoro. Per il blog, questo post è un po’ come il Capodanno per uno che fa sempre festa, nel senso che gli aggiornamenti mensili ci avevano già consentito di tracciare il percorso oggi strombazzato dai giornali: 5 miliardi di euro di export (+7.5%) con 20 milioni di ettolitri esportati (-4.2%). Non mi fermerei qui, sottolineando due ulteriori aspetti. Il primo, anche questo molto spesso citato, che il vino italiano ha una bilancia commerciale di 4.7 miliardi di euro, dato che ne importiamo soltanto per 300 milioni. Il secondo, che l’export è cresciuto negli ultimi anni a un ritmo costante e, come direbbe un amico, “garbato” tra il 6% e l’8% annuo (salvo l’onda del 2009), altro segno di un settore che va bene. Andiamo a vedere i numeri, con l’avvertenza che oggi metto diversi grafici “celebrativi” dell’anno rispetto alle solite più tecniche ma informative tabelle.

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  • Passiamo a qualche numero, a partire dal mese di dicembre, da tutti ovviamente dimenticato, in cui l’export cresce del 4.5% a 404 milioni di euro, con un calo del 6.5% del volume esportato a 1.55 milioni di ettolitri. Come negli ultimi mesi, il risultato è la media tra un incremento moderato dei vini imbottigliati (+5%), ancora una crescita a doppia cifra dei vini spumanti (+11%) e un calo del 14% dei vini sfusi, che hanno esaurito la spinta del prezzo mix.
  • I dati annui di volume indicano che dei 20.1 milioni di export, 12.3 milioni sono di vino imbottigliato (-2.5%, il 61% del totale), 5.7 milioni sono di vino sfuso (-12.6%, 28% del totale) e il rimanente 2.1 milioni di ettolitri (+13.2, 10% del totale sono vini spumanti).
  • Nel corso del 2013 l’Italia ha esportato vino imbottigliato a un prezzo medio di 3 euro al litro (+8%), vini spumanti a 3.5 euro (+4%) e vini sfusi a 0.84 euro (+27%).
  • Ne consegue che dei 5005 milioni di euro di esportazioni, il 76% vengano da vino imbottigliato, il 15% da vini spumanti e il rimanente 9% dai vini sfusi.
  • Qualche ottica di lungo termine. Nell’arco degli 8 anni tra il 2005 e il 2013, le esportazioni sono cresciute del 6.8% annuo, spinte da un progresso del 13.4% annuo degli spumanti, del 10.6% dei vini sfusi e del 5.5% dei vini imbottigliati. Questi dati sono piuttosto sorprendenti per chi vi li analizza: da un lato, la progressione degli spumanti è impressionante soprattutto considerata su 8 anni, dall’altro il fatto che i vini sfusi siano dopotutto cresciuti quasi il doppio di quelli imbottigliati è segnale di quella tendenza nel mondo “industriale” del vino a spostare l’imbottigliamento vicino al consumatore finale per tagliare i costi. Tendenza che chiaramente ha colpito anche il nostro paese!
  • Trovate qui allegati tutti i grafici che vi riassumono i grandi temi dell’anno: la forza dei Paesi storici per la crescita dei vini imbottigliati, la spinta della Germania nelle esportazioni di vino sfuso e di Stati Uniti, Regno Unito e Russia in quelli di vino spumante.

Buona lettura e, come lo scorso anno, appuntamento a martedì sera per i vini spumanti.

 

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4 commenti

  • Da mesi leggo questo sito e devo complimentarmi per la continuità e la professionalità informativa.
    Grazie
    Carlo

  • Salve,
    sono una studentessa e devo fare una tesi sull’impatto economico delle doc lucane e io ho scelto l’aglianico del vulture.
    qualcuno potrebbe aiutarmi a ricercare dati di mercato?
    sono disperata, nonm riesco a trovare nulla

  • Credo sia impossibile trovare qualcosa a livello “nazionale”, nel senso che è una denominazione così piccola che se qualche dato c’è si tratta di dati locali.
    Con un po’ di buona volontà qualche dato potrebbe ricostruirlo chiamando i principali produttori…
    Marco

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