Produzione vini IGT per denominazione – aggiornamento 2009

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Sempre in coincidenza con Vinitaly, ISMEA ha pubblicato un lavoro piuttosto corposo sulle DOC/IGT, per determinarne la struttura. Ci concentriamo oggi sulle IGT, per le quali possiamo stilare una classifica di produzione e di denuncie di superficie. Anzitutto i macro dati: lo studio stabilisce che la produzione totale di IGT nel 2009 e’ stata di 18.5m/q di uva, cui dovrebbero corrispondere circa 12 milioni di ettolitri. I numeri sono perfettamente coerenti con i 12.2m/hl annoverati da ISTAT per il 2009. Nel 2009, quindi, la produzione di vini IGT ha rappresentato il 28% della produzione di vino italiana (esclusi mosti), che era stata di 43m/hl.



Il segmento delle IGT e’ piuttosto concentrato, rispetto a quanto si vede nel segmento delle DOC/DOCG. Il quadro generale mostra che le prime 10 IGT rappresentano il 74% del totale IGT, sia in termini di ettari che di produzione. Lo stesso esercizio nel segmento DOC/DOCG porta a un risultato piu’ vicino al 40%.
La prima IGT italiana e’ indiscutibilmente Sicilia con 3.7m/q di uva prodotta e 43700 ettari denunciati. Cio’ significa circa 2.4m/hl di vino prodotto sotto questa bandiera. Qui il dato non quadra in nessuna maniera con i dati ISTAT che dicono invece che in Sicilia non si producono piu’ di 1.7 milioni di ettolitri di vino.

La seconda IGT e’ Veneto con 2.3m/q di uva e 1.5m/hl di vino circa prodotti. In questo caso i dati possono funzionare, dato che ISTAT ci indica 3.7m/hl di vini IGT prodotti e altre IGT sono facilmente rintracciabili: Marca Trevigiana (circa 0.8m/hl), delle Venezie (0.5m/hl), Provincia di Verona (0.4m/hl) e Colli Trevigiani (0.1m/hl) in questa classifica. Seguono al terzo e quarto posto due IGT poco sotto il milione di ettolitri che sono Emilia e la gia’ menzionata Marca Trevigiana.

Gli altri spunti guardando a questi numeri sono che mentre al Nord Italia le IGT mi sembrano uno strumento per dare un valore al prodotto non incluso nelle DOC, e quindi sono una specie di “ricaduta”, al Sud le IGT hanno numeri che lasciano intendere cose ben diverse. Lo vedete senza dubbio nelle rese per ettaro. Ci sono certo rese piu’ elevate al nord che al sud per fattori climatici, ma gli 84q/ha della Sicilia sono quasi un numero da DOC, quando ci sono denominazioni che viaggiano ben sopra i 200 quintali per ettaro come Emilia (216) o Marca Trevigiana (202) o Ravenna (224), giusto per citare le piu’ grandi.

La seconda considerazione riguarda la dimensione media per denunciante, che resta molt0 bassa. Siamo ancora sotto 1 ettaro per denunciante. Certamente le IGT non sono quindi la strada per riuscire a produrre un prodotto abbastanza di massa e abbastanza a buon prezzo che servirebbe molto la prodotto italiano…


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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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