
Per il Cile il 2016 è stata un’annata magra, come già era successo nel 2014. La produzione di vino è scesa di oltre il 20% dal livello del 2015, che a dire il vero era stato il record storico per il paese. Certamente questo calo produttivo da 12.9 milioni di ettolitri a 10.1 milioni rappresenta un rischio per l’export cileno, così tanto legato alla categoria dei vini sfusi e alla crescita dei volumi: infatti le esportazioni hanno raggiunto negli ultimi 12 mesi il livello record di 9.2 milioni di ettolitri, il che significa una percentuale di oltre l’80% della produzione media degli ultimi 5-6 anni è andata fuori confine. C’è dunque da aspettarsi un finale di 2016 e un 2017 in rallentamento per le esportazioni cilene… ma per ora concentriamoci sui dati produttivi.

- Il Cile ha prodotto 10.1 milioni di ettolitri di vino nel 2016, con un calo di quasi 3 milioni dal 2015, che aveva segnato il record a 12.9 milioni di ettolitri. La produzione è principalmente concentrata nei vini di qualità, che anche nel 2016 hanno rappresentato quasi l’85% della produzione, 8.5 milioni di ettolitri, con un calo (fin troppo perfettamente) corrispondente a quello della produzione totale (segno che i numeri se li inventano anche i cileni).
- I dettagli sulla produzione sono riferiti soltanto ai vini DOC, per i quali il ministero fornisce sia una suddivisione per colore che per vitigno. I vini bianchi sono scesi soltanto del 12% a 2.6 milioni di ettolitri e rappresentano il 31% della produzione, mentre il calo dei vini rossi è più marcato, -25% a 5.9 milioni di ettolitri.
- Il vitigno in maggiore regresso è certamente il Cabernet Sauvignon, che resta il principale vitigno con il 33% della produzione totale a 2.8 milioni di ettolitri. Il principale vitigno bianco è invece il Sauvignon Blanc, che con una produzione di 1.2 milioni di ettolitri cala del 18%. Il terzo vitigno è il Merlot con 1.1 milioni di ettolitri e il 13% della produzione totale.
- Come vi ho anticipato sopra, vi allego anche un grafico per confrontare l’andamento della produzione con quello delle esportazioni. Il Cile esporta mediamente il 70% della produzione. Nel 2015 ha esportato per 8.8 milioni di ettolitri contro una produzione di 12.9. Il “picco” è stato nel 2014, quando il rapporto export/produzione ha raggiunto l’82%. Se non cambia la tendenza nel secondo semestre, il Cile arriverebbe a 9.2 milioni di ettolitri esportati, il 91% della produzione annua… come dire che stiamo toccando il tetto…


