La situazione del mercato USA dei vini – parte 1

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Il mercato USA è maturo

In base ai dati di mercato di Shanken (e le stime di SVB per il 2024), il consumo di vini nel mercato statunitense ha visto tassi di crescita a doppia cifra nella sua fase di espansione nei primi anni di questo secolo, con crescite annue anche superiori al 20%, per poi scendere al 10% nel 2010, al 5% nel 2015, avere tassi di crescita sostanzialmente vicini allo zero nel 2016-2019, rimbalzare nell’anomalo 2020 (le persone, spaventate e chiuse in casa per la mala gestione della crisi Covid, hanno trovato anche il vino come valvola di sfogo!) e segnare dei cali netti dal 2021 ad oggi, il dato 2024 è una stima di SVB, Silicon Valley Bank.

Anche i grandi soffrono

Negli ultimi anni, con il calo delle vendite del settore, anche le grandi aziende vinicole e i viticoltori che producono vini a basso prezzo (sotto i 12 dollari a bottiglia) hanno subito una battuta di arresto. Come si evince dal grafico, i grandi produttori hanno perso quote di mercato a favore dei piccoli produttori. Come sottolinea l’ultimo report disponibile “State of the US Wine Industry 2025” di SVB, le medie a volte sono fuorvianti: il quartile superiore delle cantine premium (oltre 600 che hanno partecipato al sondaggio) ha registrato una crescita media del fatturato del 22% nel 2024, mentre il quartile inferiore ha registrato un calo del fatturato del 16%.

Riguardo alle note metodologiche, si sottolinea che:
1) le vendite di Gallo includono i brands acquisiti da Constellation nel 2020 e 2021.

2) i dati di The Wine Group escludono i brands licensed da Treasury Wine Estates nel 2021 e le vendite di vini acquistati da Constellation Brands nel 2022.

3) Constellation Brands ha venduto delle etichette a Gallo nel 2020 e 2021.

4) le vendite di Trinchero Family Estates includono i brands acquisiti da Francis Ford Coppola Winery nel 2021.

9-Liter Case Depletions (millions), suorce: SVB
YOY change and cumulated market share for the largest 7 wineries

Le varietà che salgono e che scendono

L’ultimo grafico (fonte: SipSource) sui vitigni mostra un calo complessivo delle varietà e una quota ampiamente negativa per il mercato on-premise e off-premise. Tra le orprese, il vino bianco sta ora superando il vino rosso da tavola. Il Prosecco, pur rallentando leggermente, rappresenta un altro trend di crescita positivo. Sauvignon blanc e Pinot Grigio hanno registrato performance relativamente migliori rispetto ad altri vitigni.

Da notare la mancanza di vitigni tradizionalmente performanti come Cabernet, Chardonnay e Pinot Nero. Questi vitigni occupano ancora il 30% della quota di mercato.

Cosa hanno in comune i vitigni con le migliori performance in termini di tasso di crescita? Sono meno costosi rispetto a molti altri vitigni, più facili da bere per i consumatori entry-level e, sebbene la gamma sia ampia, il vino bianco può avere una gradazione alcolica inferiore rispetto al vino rosso. Poiché il prosecco può essere visto come una bevanda celebrativa, rappresenta divertimento e ha un prezzo conveniente per porzione, il che lo rende un altro potenziale punto di ingresso per i consumatori più giovani che hanno alimentato la mania dell’acqua frizzante aromatizzata.

Varietal Performance: Best Performing
Varietal Performance: Worst Performing
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