Come cambiano le abitudini di consumo di vino in Francia – dati 1980-2005

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[English translation at the end of the post]
Fonte: Viniflhor
Viniflhor ha messo a disposizione altri dati sul consumo di vino in Francia, che ci consentono di analizzare che cosa sta succedendo non soltanto dal punto di vista delle occasioni di consumo, ma anche sulla penetrazione di chi non beve vino e di dove sta. E soprattutto, possiamo vedere gli stessi dati in una proiezione dal 1980 al 2005. In un prossimo post andremo ancora piu’ a fondo per vedere come si stanno muovendo le abitudini di consumo per fascia di eta’. Conclusioni: (1) la quota dei bevitori abituali continua a scendere, ma a differenza degli anni 90 non e’ piu’ sostituita da bevitori occasionali, ma piuttosto da non bevitori; (2) la quota di bevitori occasionali e’ in crescita tra gli uomini ma non piu’ tra le donne. In compenso, la quota dei bevitori “giornalieri” tra le donne e’ costante, a differenza di quella degli uomini; (3) dal punto di vista regionale, l’Ile de France (che possiamo considerare una sorta di “avanguardia” francese) mostra dei segni piuttosto preoccupanti. La quota dei non bevitori sta esplodendo, mentre i consumatori occasionali sembrano non essere mai cresciuti in rapporto alla popolazione: il passaggio sembra essere da bevitori a non bevitori, ma soprattutto i non bevitori sono passati da essere meno della media nazionale a essere oltre la media nazionale: l’immigrazione probabilmente c’entra qualcosa.


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Non bevitori. Nel 1980 i non bevitori di vino in Francia erano il 19%, di cui soltanto il 9% degli uomini e il 19% delle donne. Nel 2005 siamo arrivati al 38%, cioe’ il doppio in termini di peso (ma di piu’ in termini di teste, data la crescita della popolazione), con la quota degli uomini al 29% (il triplo) e quella delle donne al 47% (2.5 volte). Da un punto di vista geografico, la zona di Parigi era sotto media, nel 2005 e’ largamente sopra la media nazionale.

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Bevitori occasionali. I bevitori occasionali hanno smesso di crescere nel 2000, fermandosi poco sopra il 40%, principalmente a causa del calo delle donne (dal 47% al 40% tra 2000 e 2005), mentre gli uomini sono al 41%. Abbastanza singolare che su questa statistica le due categorie sono allo stesso livello. Quanto devono: il 40% circa di questo 41% 1-2 volte la settimana, gli altri piu’ raramente. Fuori da Parigi, lo stile di consumo occasionale appare ancora in crescita, mentre cosi’ non sembra a Parigi.


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Consumatori abituali. Diciamo che il forte trend decrescente e’ stato prima del 2000. Diciamo anche che il mondo femminile ha rivisto le sue abitudini di consumo negli anni 80 (dal 37% al 17%). Invece per gli uomini lo spazio per scendere e’ ancora ampio, dato che dal 70% si e’ passati al 30%. Dal punto di vista geografico, la tendenza e’ esattamente la medesima. Secondo Viniflhor, nel 2005, soltanto il 20% dei francesi consumava abitualmente vino.


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Viniflhor provided additional data on the consumption of wine in France, which allow us to analyze what is happening not only in terms of occasions of consumption, but also on penetration of those who do not drink wine and where it is. Above all, we can see the same data from 1980 to 2005. In a next post will go even more in depth to see how we habits of consumption are changing by age group. Conclusions: (1) the proportion of habitual drinkers continues to fall, but unlike the 90’s it is not replaced by occasional drinkers, but by not drinkers, (2) the proportion of occasional drinkers is growing among men but no more among women. In contrast, the proportion of “daily” drinkers between women is now nearly constant, unlike that of men, (3) from the regional point of view, the Ile de France (which we can consider a kind of “vanguard” in France) shows rather worrying signals. The share of non-drinkers is exploding, while the occasional consumers seem to have never grown up in relation to the population. The transition appears to be to non-drinkers from drinkers.

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Non drinkers. In 1980 non-drinkers of wine in France were 19%, of which only 9% of men and 19% of women. In 2005 they arrived at 38%, ie twice as much in terms of weight (but more in terms of heads, given the growth of population), with the proportion of men to 29% (three times) and that of women in 47% (2.5 times). From a geographical point of view, the area of Paris was under average in 1980, it moved above the national average in 2005.

Occasional drinkers. The occasional drinkers stopped growing in 2000, just above 40%, mainly due to the decrease in women (from 47% to 40% between 2000 and 2005), while men are at 41%. It is quite remarkable that on this statistic, the two categories are at the same level. 40% of 41% has a frequency of 1-2 times a week, others more rarely. Outside Paris, the style of occasional drinkers is still growing.

Consumers. We said that the strong decline trend was before 2000. The women has revised their consumption habits in the Eighties (from 37% to 17%). Instead, for men the space to decline is still broad, given that from 70% it moved to 30%. From the geographical point of view, the trend is exactly the same. According Viniflhor, in 2005, only 20% of French drinkers consumed it habitually.

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