Le Opinioni del vino: la bottiglia – seconda puntata

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Eccoci al secondo post, di cui ho gia’ essenzialmente delineato le conclusioni il 25 ottobre. Parliamo di etichette e controetichette. Conclusione: chi ha risposto al sondaggio vuole informazioni chiare, schematiche che possano consentre una esatta identificazione dell’origine del prodotto, il processo di produzione con le modifiche apportate nelle diverse fasi della vinificazione. Importa di meno sapere le informazioni nutrizionali, non importa quasi nulla ai nostri lettori sapere che l’annata e’ stata ottima o molto buona (mai visto annate cattive nelle retroetichette?).

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We are at the second comment on the survey on the wine bottle. We now look at the answers regarding labeling. Conclusion: people answering to the survey is mostly interested in precise and factual information such as the exact location of the vineyard, the production process and so on. It is less interesting to know about nutritional aspects, nearly nobody (less true for consumers) cares for the comment of the product (have you ever seen a bad comment in a back-label?)


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Partiamo con la domanda sulle etichette, piuttosto generale. Pero’ solo il 23% risponde che vanno bene come sono. Sono meno del 20% quelli che vorrebbero le informazioni nutrizionali (ricordo un bel post di Luca Risso al riguardo). Le due risposte piu’ gettonate sono quelle riguardanti i rischi (39%), ma la maggior parte (61%) ritiene che sia necessaria una maggiore chiarezza riguardo ai trattamenti che ha subito il prodotto. Interessante anche vedere come queste risposte si spaccano tra professionisti e consumatori: i consumatori sono abbastanza prevedibilmente quelli piu’ interessati a conoscere i trattamenti adottati dal produttore e sono quelli meno soddisfatti delle etichette. Dall’altra parte dalle risposte emerge come ci sia una maggiore apertura da parte dei professionisti ad aggiungere delle informazioni nutrizionali.

The question on labels was quite a general one. Just 23% of people responding marked that the wine labels are ok as they are now. However, less than 20% is interested in nutritional facts (see this interesting post by Luca Risso on the subject). The two most picked options are the one regarding health risks (39%), but the most voted option has been a clarity on the production process of wines (61%). In the second graph, you can also appreciate how professionals and consumers answered: consumers are the less satisfied by the current labels, they have massively voted for the option of wine treatments but they are also apparently less interested in the nutritional facts (where professionals seems more interested in this option).

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Capitolo retroetichette. In questa domanda avevamo fornito una vasta gamma di opzioni. E le risposte sono state abbastanza prevedibilmente concentrate sulle opzioni riguardanti il luogo esatto di origine del prodotto che interessa a 67 dei 68 che hanno risposto a questa domanda e l’assemblaggio dei vitigni che interessa a 66 dei 68 rispondenti. Ma anche la data di imbottigliamento e l’affinamento (62 e 64). Comunque, guardando alla risposta “sicuramente interessante” il luogo esatto di origine (60) e l’assemblaggio (52) sono le due informazioni chiaramente privilegiate. Le note di degustazione sono probabilmente le piu’ trascurate, a 38 non importa nulla e solo 9 sono sicuramente interessati. Conclusioni meno drastiche ma sicuramente negative anche sul commento dell’annata e sull’abbinamento con il cibo.

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Spaccando tra professionisti e consumatori le cose si chiariscono. Lasciandovi a un’analisi puntuale delle risposte, quello che si nota e’ che i professionisti sono meramente interessati agli aspetti tecnici e alle informazioni che per certi versi potrebbero essere un “segreto aziendale”. Come vedete nei due grafici, le risposte dei consumatori-appassionati sono molto meno drastiche: anche se l’ordine e’ poco cambiato (forse i consumatori sono piu’ interessati al commento dell’annata, che invece ai professionisti non potrebbe importare di meno), vedete dal colpo d’occhio del colore delle sbarre che se e’ vero che consumatori sono meno interessati ai commenti e piu’ alle informazioni la differenza tra le varie opzioni e’ sicuramente meno significativa.

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Second question on labels. We gave many options and answers were quite obviously concentrated on information such as the exact origin of the product (67 out of 68 are somewhat or for sure interested) and the composition of grapes (66). Still very much appreciated would be the bottling date and the information on how the wine was aged (62 and 64). However, looking just at the option “interesting for sure” the geographical location and the wine composition (60 and 52 votes) are clearly the most privileged options. The tasting notes are the less interesting as for 38 voters are useless, while just for 9 are surely interesting. Less drastic answers, although still quite negative, on the comment of the year and on the food pairings.
Breaking up the answers between consumers and professionals there are more clear hints. The comment I would make is that professionals are just interested in technical information, which might be a sort of “sectet” for a winemaker. Leaving you to a punctual analysis of the answers, I would say that answers by consumers are less drastic than the ones given by professionals. Maybe consumers are more interested in the comment of the year, while professionals put this option at the last place of their ranking. It is quite clear that while consumers are interested in the same information of professionals, the less voted options are not so drastically composed by the “I don’t care” option.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

2 Commenti su “Le Opinioni del vino: la bottiglia – seconda puntata”

  • permaculture playing cards

    It is however not always possible to modify certain conditions
    and restrictions that come with the property.

    One of the largest permaculture communities in the
    US, Earthhaven Ecovillage, is located in the nearby town
    of Black Mountain. You are the power person and your home is your happy lab.

  • Roslyn Estates Traffic Lawyer

    A skilled New York traffic lawyer has the knowledge to negotiate with the courts to reduce
    the number of points that are put on your driver’s license.
    You would simply want to point out to the court that contrary to
    the officer’s report you were on the I-90 bridge and could not have
    been on 520 as suggested (in a way this is like an alibi).

    The person, again not taking it very seriously or not having
    a lot of money to hire a lawyer, pays the ticket.

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