I prezzi all'origine del vino – aggiornamento Novembre 2007

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Visto il grande interesse suscitato in queste settimane dall’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, Coldiretti ha anche messo in luce il forte incremento dei prezzi del vino, che oggi testimoniamo con i dati ufficiali (mensili) prodotti da ISMEA. Dunque, i numeri di coldiretti sono sostanzialmente corretti: nel corso degli ultimi 2 mesi, i prezzi dei vini da tavola sono cresciuti del 25-30%, complici le aspettative di una vendemmia piuttosto avara. Un po’ meno reattivi (ma non troppo) sembrano invece essere i prezzi dei vini di qualita’ (+26% per i rossi DOC-DOCG a ottobre, +8% per i bianchi). Quello che non condivido con Coldiretti e’ che (1) a fronte dei prezzi piu’ alti conviene andare a prendere il vino in cantina invece che presso la catena distributiva e che (2) la vendemmia 2007 e’ una catastrofe. Una vendemmia da 40m/hl sarebbe un toccasana per l’industria vinicola italiana perche’ cancellerebbe la sovraproduzione (beviamo 25m/hl e ne esportiamo 19) con un immediato impatto positivo sui prezzi: esattamente quello che stiamo vedendo. Buono per i produttori.
Given the huge interest of the increase in food prices in the last weeks, Coldiretti highlighted the strong increase in wine prices, which we can witness today with the data provided by ISMEA. Coldiretti is right: starting from this summer, table wine prices grew by 25-30% also due to the expectations of a poor grape crush. A bit less reactive were the prices of quality wines, which were up by 25% for red DOC DOCG and 8% for white ones. What I don’t agree with Coldiretti is that (1) to face higher prices it is better to buy wines directly from the farmer; (2) the 2007 grape crush is a catastrofy. A 40m/hl year would be perfect for the wine sector because it would cancel overproduction (we drink 25m/hl and we export 19m/hl) and have a positive impact on prices: exactly what we are seeing now.

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Passiamo ai numeri di ISMEA, che si riferiscono alla media mensile dei prezzi. Per quanto riguarda i vini da tavola, i dati a disposizione arrivano fino a Novembre. Come vedete i prezzi si sono impennati a partire dalla fine dell’estate. Potete anche notare che una certa tendenza all’aumento sia comunque visibile anche a cavallo della fine del 2006, quando i vini rossi da tavola si sono portati da 2.7 a oltre 3 euro all’ettogrado. Va da se che i vini rossi da tavola stavano a Novembre a 3.35, i bianchi a 3.71, rispettivamente +25% e +29% rispetto a un anno fa.
Let’s move to ISMEA numbers, which refers on monthly average prices. As you can see prices were up sharply from the end of the summer. A first increase was however happening already at the end of 2006, when red table wines moved from 2.7 to 3 euro per Hectograde. On a yearly basis and in November, red table wines were at 3.35, whites at 3.71, respectively with a 25% and 29% increase vs. 12 months ago.

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Una tendenza piuttosto simile e’ riscontrabile nei vini DOC e DOCG (qui i prezzi sono espressi per ettolitro): I DOC bianchi sono saliti da 75-80 a 85-90 euro (sono la categoria che si e’ mossa di meno), mentre i rossi sono partiti da 100-110 euro per salire a quasi 150 euro nel mese di Ottobre 2007, con una crescita annua del 26%, molto superiore al +8% fatto registrare dai bianchi.
A similar trend was shown by quality wines (prices per 100 liters): white DOC wines moved from 75-80 to 85-90, while red wines jumped from 100-110 to 150 in October 2007, with a yearly growth of 26% well above the +8% of the white wines.

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Come si muovono i prezzi “relativi”? Possiamo fare un confronto tra i vini da tavola e gli IGT, che sono espressi nella medesima unita’ di misura. In realta’ e’ piuttosto difficile trarre delle tendenze chiarissime, ma sembra a guardare da questi numeri che il premio si stia leggermente ampliando: in questa fase di aumento dei prezzi i vini piu’ pregiati aumentano il premio sui vini da tavola. Nel caso specifico, gli IGT sono stati a premio del 48% rispetto ai VDT rispetto a un premio del 32% nel medesimo periodo del 2006. Una tendenza soprattutto relativa ai rossi, che sono passati da un premio del 47% a un premio del 78%, mentre i bianchi hanno mantenuto il premio invariato intorno al 17-18%.
How are relative price moving? We can compare IGT category with table wines. While it is difficult to derive a precise trend due to the volatility of data, I feel that given these figures the premium is growing. IGT premium over table wines moved from 32% in Sept-Nov 2006 to 48% in the same period of this year, entirely driven by a jump in red wine premium which went from 47% to 78% (white wines premium flat at 17-18%).

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E per finire vi lascio con uno scherzo per sdrammatizzare. Vi metto il confronto tra il prezzo del latte e quello dei vini di qualita’ bianchi e rossi. Ho ribasato le due serie a 100 a settembre 2006. Come vedete, non dobbiamo lamentarci del prezzo del vino. Il prezzo del latte e’ cresciuto allo stesso modo e, a ben vedere, anche di piu’ quando si fa la media tra vini bianchi e vini rossi….
I conclude this post with a joke. I compared the price of milk with the price of quality wines, rebasing the two series to 100 in September 2006. As you can see the price hike of milk has been the same (actually exceeded) the price hike of wine!

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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