Le Opinioni del vino: la bottiglia – prima puntata

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Nota: il secondo sondaggio parte Lunedi’ 29 Ottobre ed e’ dedicato alle guide. Second survey on 29 October, focused on wine guides.

Siamo arrivati al commento del primo sondaggio de “Le opinioni del vino”. Prima di cominciare diciamo che il sondaggio non ha alcuna valenza statistica, essendo stato completato da un numero troppo esiguo di persone. Vale per quello che e’: l’opinione di 69 persone, di cui 30 professionisti e 25 consumatori (gli altri non si sono identificati). Le principali conclusioni sono:

  • Un certo scetticismo per le chiusure alternative, sorprendentemente piu’ evidente nei professionisti del settore che negli appassionati/consumatori.
  • Un significativo scetticismo per i packaging alternativi al vetro.
  • Una richiesta di maggiore chiarezza relativamente al processo produttivo del vino (trattamenti), mentre le informazioni di tipo nutrizionale non interessano particolarmente.
  • Retroetichette meno discorsive: dei commenti dell’annata, del vino o dell’abbinamento non interessa ai nostri intervistati. Vogliono sapere uvaggio, luogo esatto di produzione, metodi di affinamento, data di imbottigliamento e via discorrendo.
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    We are at the end of the first survery of Le opinioni del vino. Before starting, it is important to underline that the survey has not statistical value, being filled by a too limited number of people. Its value is in itself: it is the opinion of 69 persons, of which 30 are working in the world of wine and 25 are just consumers (we do not know about the others). The key conclusions of this first survey are: (1) some skepticism for the alternative corks, which is surprisingly more spread out among professionals of the wine business rather than by customers; (2) a strong skepticism for the alternative packages to glass; (3) a general need of more clarity on labels, mainly as far as the wine treatments is concerned, not much about nutritional facts; (4) people likes back labels very clear with no real comment from the producers but with more factual data, such as the grapes used, the exact location of the vineyards, the bottling date and the ageing techniques.


    Entriamo ora nel dettaglio delle diverse domande. In questa prima parte ci soffermiamo su tappi e chiusure alternative. We start in this first piece to analyze the answers on corks and packaging.

    Alla domanda sui metodi di chiusura alternativi, sono rimasto piuttosto sorpreso che il 25% delle risposte e’ stato di approvazione totale e che soltanto il 5% ha risposto categoricamente (non funzionano o sono da evitare). Nel 65% dei casi si conferma la tesi piu’ consolidata che siano adatti a prodotti di fascia media. Un secondo dato interessante e’ la maggiore propensione dei consumatori ad accoglierli incondizionatamente (33% rispetto al 21%) rispetto ai professionisti dove è molto consolidata l’idea che i tappi alternativi non possano andare a chiudere tutti i vini (79%). Va anche detto che nessun “professionista” e’ negativo per definizione rispetto all’utilizzo dei tappi alternativi.
    The first question was receiving a surprisingly 25% share of total approval for the alternative corks and just a 7% total denial of these products. As a result 65% of the answers were “they are ok but not for top wines”. What is interesting to note is that professionals are quite convinced (90%) that these corks are not good for all wines, while consumers view is more spread out and there is quite a lot of them (30% vs. 17%) thinking that alternative corks are a good alternative in any circumstance. I would also note that among professionals nobody thinks that these closures are bad by definition (0% vs. 17% for consumers).

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    Nella seconda domanda chiedevamo un’opinione sulle alternative al vetro come contenitore del vino. Qui le risposte sono state molto piu’ drastiche, qualunque taglio gli si voglia dare. Solo il 9%% li ha approvati incondizionatamente, e ben il 51% li ha completamente esclusi. Su questo argomento, tutti quanti sembrano pensarla alla stessa maniera. Stranamente tutti quelli che li hanno accolti non sono stati profilati.
    In the second question, we were asking an opinion on the alternatives to glass bottles. Here the answers were more concentrated and all of you answered in the same way: no alternative to glass (51%). Only 9% is answering with a total approval of alternatives.

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    Siamo poi passati a una domanda numerica. E abbiamo chiesto a che prezzo massimo sareste stati disposti a comperare una bottiglia con i tappi alternativi o confezionata non nel vetro. Il prezzo che ho ricavato e’ una mediana (cioe’ non tiene conto dell’ampiezza degli estremi, che e’ molto significativa). Ne esce un numero obiettivamente significativo: EUR8 per i tappi alternativi, EUR2 per le chiusure alternative. La media sarebbe stata sicuramente piu’ elevata, EUR38 e EUR3.1, questo perche’ qualcuno ha inserito dei valori fittiziamente molto alti a dimostrare la sua totale apertura al prodotto. Resto dell’idea che la mediana sia il numero obiettivamente piu’ significativo.
    We moved to a numeric question, asking the maximum price one would pay for a bottle with alternative packaging or cork. The price I show in the graph is the one I consider the right one, and is the median of the answers: EUR8 for alternative corks, EUR2 for alternative packaging. The average would have been EUR38 and EUR3.1 respectively but I consider this number not really significant given the very high price that some of you included in this answer.

    Prima di rimandarvi alla seconda puntata sulle etichette e retroetichette, ci sono ancora due cose da fare: (1) fornirvi tutti i dati grezzi del sondaggio, in modo che chiunque possa elaborarli, tagliarli e ricomporli come vuole (e magare fare considerazioni piu’ intelligenti delle mie); (2) stabilire chi ha vinto la bottiglia. Ebbene, il vincitore… viene contattato proprio in questi giorni da Gianpaolo Paglia per il premio. Lo invito a palesarsi, in modo da poter dimostrare che la bottiglia non me la sono bevuta io!
    Before closing this post, there are still two things to: (1) to provide you the full raw data of the survey, wihch is important as you can work on this data and derive your conclusions (maybe better than mine); (2) to define the winner of the bottle offered by Gianpaolo Paglia. The winner is… the winner is going to be contacted by Gianpoaolo and I invite him to post a comment on this message just to say that the bottle was not drunk by me!

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    Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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