Fonte: Vinexpo
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Vinexpo ha condotto una indagine particolareggiata del mercato del vino cinese, che riprendiamo nelle maggiori conclusioni. Il mercato del vino cinese nel 2005 e’ stato di 4.2m/hl (+5% annuo dal 2001 in cui era a 3.5m/hl) e USD1.1bn di valore (+7.4% annuo rispetto agli USD0.8bn del 2001. Di qui al 2010, secondo Vinexpo il mercato e’ destinato a crescere ulteriormente: ci si aspetta un +8% annuo a valore (USD1.7mld) e del 6.4% annuo a volume (5.8m/hl). Arrivando alle principali conclusioni del post possiamo dire che: (1) il mercato e’ destinato a crescere prevalentemente a volumi, piu’ di quanto non abbia fatto sino ad oggi; (2) come vedremo, resta un mercato essenzialmente di vini fermi e non spumanti; (3) la grande opportunita’ di qui al 2010 sembra il rilancio dei vini bianchi; (4) rispetto al resto del mercato mondiale, il mercato del vino cinese resta caratterizzato da un mix piu’ povero con il 93% dei vini venduti a meno di USD5 contro il 77% del resto del mondo, e da una quasi completa predilezione per i rossi (87% del mercato nel 2005 contro il 50% del resto del mondo).

Vinexpo published a good review of the Chinese wine market. In 2005 in China 4.2m/hl of wine were sold (+5% on a yearly basis vs. 3.5m/hl in 2001), for a market value of USD1.1bn (+7.4% on a yearly basis since 2001). The forecast for 2010 is to grow by 8% on a yearly basis in value and by 6.4% in volume, to reach a level of USD1.7bn and 5.8m/hl respectively. Let’s draw some conclusion from what I will show you in the rest of the post: (1) the market is to grow essentially by volumes and not by mix over 2005-2010, more than what has been up to now; (2) the Chinese market remains basically a still wines market; (3) the big opportunity from now to 2010 seems to be in white wines; (4) compared to the world wine market, the Chinese wine market has (and will continue to show) a poor mix with 93% of wines sold below USD5 vs. 77% of the rest of the world. Secondly, it is basically a market for red wines (87% vs. 50% for the world market).

Passiamo velocemente in rassegna i principali tagli della crescita. Qui vedete i volumi totali, cresciuti del 5.2% annuo dal 2001 al 2005 da 3.5 a 4.2m/hl, e destinati a raggiungere 5.8m/hl nel 2010. Di questi solo 0.2m/hl sono attesi essere vini spumanti. We now look at the key categories to assess what growth is expected. Total volumes grew by 5.2% p.a. from 2001 to 2005, moving from 3.5 to 4.2m/hl. According to the survey, they should grow a bit faster going forward, to reach 5.8m/hl in 2010. Of these, only 0.2m/hl are estimated to be sparkling wines.

Dal punto di vista del colore, i vini rossi sono la stragrande maggioranza nel 2005 (87%) e sono cresciuti del 5% annuo dal 2001 al 2005. I vini bianchi hanno invece subito un calo da 0.6m a 0.4m/hl. A guardare questi numeri, oltre alla quasi completa mancanza dei vini rosati, si nota che il segment in crescita significativa e’ atteso essere quello dei bianchi, che dovrebbe balzare a 1.3m/hl nel 2010, con una crescita annua superiore al 20%. By color. Red wines are the key category (87% in 2005) and grew by 5% up to 2005. White wines were declining from 0.6 to 0.4m/hl. Looking at this numbers you can note: (1) the total absence or nearly so of rose’ wines; (2) the expectation for 2005-2010 is for a heavy rebound of white wines, seen at 1.3m/hl in 2010, which means 26% annual growth in the period.

Infine, il mix. Un po’ sorprendentemente, 3.8m/hl dei 4.2m di cui si compone il mercato sono venduti a meno di USD5. Di qui al 2010, le attese di crescita non sono nella fascia dei grandi vini, ma bensi in quella mezzana (5-10$), dove si dovrebbe passare da 0.2m/hl a 0.6m/hl. Finally, the mix. It is quite surprising to me that 3.8m/hl out of the 4.2m/hl of the market are sold below USD5. In 2010, the growth is expected in the mid-price segment (USD5-10) where volumes should move from 0.2 to 0.6m/hl.

Eccoci a due confronti del mercato cinese con quello mondiale, di cui rappresenta circa il 2% (2.5% nel 2010). Qualche considerazione: i vini venduti in Cina sono quasi completamente rossi, mentre nel mondo questa categoria rappresenta circa la meta’ del mercato. Inoltre i vini rosati, che sono il 9% del mercato mondiale con attese di crescita a venire qui non esistono. Infine, i vini bianchi che sono considerati la “Cenerentola” dei prossimi 5 anni, qui sembrano essere il segmento dove investire. Dal punto di vista del mix, il mercato resta piu’ “povero” che nel resto del mondo: siamo a circa 2.4$ al litro contro i 4.3$ del resto del mondo. nel 2010 la differenza restera’: 2.6$ contro 4.5$: in altre parole solo il 7% dei vini venduti nel 2005 era sopra i 5$ contro il 23% del mercato mondiale e nel 2010 saranno il 15% contro il 26%.

To finish, we compare the Chinese market to the world market (of which China is 2% and will be 2.5% in 2010). (1) the wines sold in China are almost completely red wines, while in the global market they represent 50%. (2) Rose’ wines, which represents 9% of the world market are here not represented. (3) finally, white wines which are not set to grow at global level in 2005-2010, are expected to be the key growth segment in China. (4) looking at the mix, the market remains less appealing that the global one: in 2005 mix was USD2.4 per liter vs. USD4.3 for the world market. In 2010, the gap is to remain: 2.6USD vs. 4.5USD. Only 7% of the wines sold in 2005 in China were priced above USD5 vs. 23% of the world market. In 2010 these percentages could be 15% and 26%.


Ciao, provo a buttare giù un paio di ragionamenti, basati sulla mia esperienza personale, lavorativa e famigliare sulla Cina.
i Cinesi bevono vini Rossi, perchè i vini locali sono prevalentemente rossi, su uve francesi, in particolar modo Cabernet.
I vini bianchi li supporta solo Campari, attraverso la Winery locale Cathay.
Il prezzo del vino è molto alto per il cinese medio, 5$/€ corrsipondono a circa 55rmb, questo è il costo del vino locale, in italia verrebe venduto intorno ad 1€, e visto che un impiegato ne quadagna tra i 200€ ed i 500€ il vino anche quello cinese è ancora un lusso, da permettersi una volta ogni tanto.
quelli stranieri costano al supermarket non meno di 10€. per fare un esempio santa cristina cosa 140 rmb.
Una ottima spinta ai consumi del vino verrà dal aumento nei prossimi anni dei salari.
Sono interessato al mercato cinese. Produco vini bianchi autoctoni di pregiata qualità. Gradirei avere un contatto. Grazie!
Purtroppo io non sono la persona indicata per questo scopo, caro Francesco. Credo sia il caso di rivolgersi a una struttura che organizza delle promozioni come ICE (istituto per il commercio estero) o Vinitaly, oppure la sua camera di commercio…
Cordiali Saluti
Marco Baccaglio
Per quanti fossero interesati ad approfondire l’argomento e a capire come entrare in un mercato ancora difficile da interpretare, Alessandro Mugnaioli dell’Enoteca Italiana di Siena terrà un intervento all’interno del 4° modulo del corso per Manager del Vino, che si terrà da novembre 2010 al SIAF di Volterra.
Di seguito il link dei dettagli
Luigi Pittalis
http://www.winemanager.it/moduli/commercializzazione-prodotto/