Antinori – bilancio 2006, seconda puntata

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Sottotitolo di questo post: chi semina, raccogliera’.

Dopo aver visto gli utili, penso sia importante anche fare una considerazione su quanto Antinori abbia speso in questi 2-3 anni per ampliare la propria attivita’. Il capitale investito e’ cresciuto in modo significativo (da EUR295m nel 2005 a EUR335m nel 2006) per via degli investimenti e nonostante una buona azione di contenimento del capitale circolante. Per giungere alle conclusioni, il ritorno sul capitale di Antinori rimane relativamente elevato (anche se non fa sobbalzare il lettore), poco sotto il 10% ma comunque meglio del valore del campione Mediobanca. La crescita degli utili commentata due giorni fa e’ chiaramente spiegata dagli ingenti investimenti.

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After analysing profits, it is important to stress the high level of investments which Antinori carried out in the last 2-3 years to expand its business. The capital employed moved from EURyym to EURxxm in 2006, after high capex and despite the positive actions to control working capital. To get to the conclusions, the return on capital of Antinori remains at a pretty good level of 9-10% (although not exceptional), better than the level of Mediobanca sample. The growth of profits which we commented 2 days ago is well grounded and explained by strong investments.

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Le ragioni della crescita del capitale investito sono essenzialmente gli investimenti completati nel 2006 che sono stati lo stabilimento enologico di Cortona (EUR38m) e la nuova cantina di Ficulle (EUR10m). In capitale circolante invece ha mostrato un leggero incremento, derivante stabilizzazione dopo la crescita del 2005 delle dilazioni ai clienti (da 153 a 130), con un magazzino stabile a 200 giorni circa e tempi di pagamento dei fornitori piu’ veloci. Il ritorno sul capitale investito e’ rimasto stabile intorno al 9.5% nel 2006, mentre invece il ritorno per l’azionista (prima delle tasse) e’ cresciuto leggermente dal 12.2% al 12.7%, grazie a un ricorso leggermente superiore della leva finanziaria (il debito e’ cresciuto da EUR95m a EUR118m, dal 32% al 35% del capitale investito).
The key drivers of capital employed increase are essentially the investments completed in 2006, and namely the plant in Cortona (EUR38m) and the cellar in Ficulle (EUR10m). The working capital increased slightly following a reduction of receivable days after the increase of 2005 (from 153 to 130), with inventories stable at 200 days and quicker payment to suppliers. The return on capital employed was stable around 9.5% in 2006, while the return on equity (pre tax) increase slightly from 12.2% to 12.7%, thanks to a slight increase of the financial leverage (debt moved from EUR95m to EUR118m, from 32% to 35% of capitale employed).

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Un esercizio interessante e’ confrontare il ritorno sul capitale di Antinori con quello del campione Mediobanca: come vedete dal grafico, Antinori mantiene un vantaggio piuttosto significativo, intorno al 2% (9.4% contro 7.2% nel 2006, 9.6% contro 6.9% nel 2005). Un vantaggio che pero’ va colto con il prossimo grafico. Antinori mantiene un ritorno piu’ elevato su un capitale investito in rapida espansione, mentre le aziende italiane operano con un ritorno sul capitale leggermente piu’ basso, ma soprattutto, non stanno allargando la base di calcolo, cioe’ il capitale che impiegano nella loro attivita’: la differenza e’ piuttosto significativa, dato che Antinori ha continuato a guadagnare il 9% ma con un capitale che cresce del 13-14% all’anno, mentre il resto delle grandi imprese vinicole ha continuato a guadagnare il 7% su un capitale stabile. E quando poi si guarda agli utili, certe crescite sono molto piu’ facili da spiegare. Da qui il sottotitolo: chi semina, raccogliera’.

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An interesting exercise is to compare Antinori performance with Mediobanca sample. As you can see from the two graphs, Antinori keeps a quite significant advantage in terms of return on capital (2%, 9.4% vs. 7.2% in 2006, 9.6% vs. 6.9% in 2005). What is more important to mention, and more evident, is the difference in the development of capital employed. Antinori invested heavily and its commitment in the business grew by 30% over the last two years (from and index of 100 to 128 from 2004 to 2006). On the other hand, the major Italian wine producers did not increase invested capital over the last 2 years: in other words they continued to achieve a 7% return on a stable investments, while Antinori continued to gain 9% out of an investment growing by 13-14% on a yearly basis. When you consider this, it is much easier to understand why Antinori profits grew so much. This is why the subtitle is: after having sown so much, it is now time to reap the benefits.

Antinori xls

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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