Antinori – bilancio 2006, prima puntata

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Nel 2006, Antinori ha completato un significativo piano di investimenti (pur mantenendo una struttura finanziaria equilibrata) e ha continuato a mostrare una buona crescita del fatturato unita a un miglioramento dei margini. In due parole, il bilancio 2006 potrebbe essere riassunto in questa frase. Ma vediamo i grandi numeri: il fatturato sale dell’8% a EUR129m, il margine operativo lordo tocca EUR50m (+12%) con un margine prossimo al 39%, l’utile operativo sale dell’11% a EUR31m. Soltanto l’utile netto si riduce da EUR21m a EUR18m, ma le cause sono le maggiori tasse e l’assenza di proventi straordinari. Aggiustando per le poste non ricorrenti, stimiamo un utile stabile a EUR18m. Come vedete da questo grafico, la crescita di Antinori e’ quasi tutta concentrata al di fuori dell’Italia…

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In 2006 Antinori completed a challenging investment plan (while keeping a safe financial structure) and continued to show good growth rates and improving margins. 2006 could be well summarized by this sencence: revenues were up 8% to EUR129m, EBITDA increased by 12% to EUR50m with a margin of 39%, operating profit was +11% to EUR31m. Only at net profit level the sign was negative: EUR18m vs. EUR21m of 2005, but this was due to a higher tax rate and to positive non recurring items affecting 2005. Restating for this item, net profit would have been stable, mainly due to tax. The first graph shows you that Antinori growth was entirely concentrated outside Italy…

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L’Italia continua a mostrare segnali piuttosto preoccupanti, con una crescita del fatturato dell’1%. A dire il vero, dopo il balzo del 23% del 2005, anche gli USA non sono stati un buon mercato per Antinori, con un fatturato in riduzione dell’8% soltanto in parte riconducibile alla svalutazione del cambio (medio annuo) del 6%. Il miglior mercato per Antinori nel 2006 e’ stata sicuramente l’Europa, che cresce del 16% nel 2006. Un risultato molto positivo, soprattutto dopo aver segnato un +11% gia’ nel 2005. Come vedete, da una sostanziale parita’ Italia-estero del 2005, siamo passati a un 45%/55% del 2006.
Italy continued to perform poorly (+1% in 2006 after a +4% in 2005). Actually, also US sales were not good: after the 23% jump of 2005, sales were down by 8%, only partially explained by the 6% devaluation of the currency (-6%). The best market was clearly Europe, which was up 16% in 2006 after a very positive +11% reported in 2005. As you can see, the company is moving from a perfect balance between Italy and exports towards a 45%/55% balance.

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Margini. I margini sono in miglioramento costante. Il margine lordo e’ salito del 5% in 2 anni, dal 34% al 39%, il margine operativo passa dal 21% al 24% in parte “colpito” dalla crescita degli ammortamenti dopo i colossali investimenti portati a termine negli ultimi 2 anni. Nel 2006 Antinori ha mostrato un eccellente controllo dei costi generali (+4%) e degli acquisti (+4%); quest’ultima voce di costo che rappresenta il 24% del fattuarto e’ la chiave di lettura del miglioramento dei margini, dato che ha implicato una crescita del margine dell’1.1% rispetto a un miglioramento totale del margine dell’1.4%. Invece, le spese di vendita sono aumentate del 20%, il costo del personale dell’8% (da 930 a 968 dipendenti) e i costi pubblicitari (il 4% del fatturato) sono saliti un po’ meno del fatturato (+6%).
Margins are constantly improving. The gross margin grew by 5% in the last 2 years, from 34% to 39%. Operating margin moved from 21% to 24%, partly due to the growth of depreciation following the significant capex carried out in the last 2 years. In 2006 Antinori showed an excellent control of G&A costs but most importantly, purchases were growing by just 4%. They moved from 25% to 24% of sales and were responsible of most of the improvement of margin in 2006 (1.4%). On the other hand, selling expenses were up 20% and personnel costs increased by 8% (from 930 to 968 employees). Advertising expenses were quite low at 4% of revenues and grew by 6%, less than sales trend.

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Infine, guardiamo Antinori contro il campione Mediobanca, che rappresenta una sorta di azienda vinicola aggregata italiana. Questo grafico ha un “orologio” che parte dal 2000 a 100. Beh, mi pare molto chiaro: Antinori dopo una prima parte degli anni 2000 caratterizzata da una crescita allineata al settore, ha spinto sugli investimenti e nel giro di 2 anni ha preso il volo. Le quote di mercato restano, pero’, molto limitate: volendo fare un calcolo, il fatturato di Antinori rappresenta il 3.5% del campione Mediobanca, che a sua volta Mediobanca stima rappresentare il 36% del valore totale della produzione italiana di vino. Quindi… 1.2%, per i maggior operatore privato del mondo del vino. Quanta strada resta ancora da fare.
Finally, a look to the performance of Antinori on the top line vs. Mediobanca sample, which represents a sort of cumulated Italian wine producer. This graph is a barometer which has a base in 2000 at 100. The comment is quite clear: after a first period when Antinori basically moved in line with the sector, in 2005-06 sales were showing a very healthy trend. The market share, however, is still low: a very rough calculation points to a 3.5% share of Antinori on the sample, which in turn is 36% of the Italian wine market. All in all, we would assume that Antinori has 1.2% of the Italian wine market and we are talking about the major private wine producer in the country. There is still a long way to go.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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