Vini di qualita' e vini da tavola francesi – aggiornamento dati 2004

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Grazie a Vinifhlor, possiamo analizzare il “wine divide” del mercato del vino francese, separando i vini da tavola dai vini di qualita’ (VQPRD). Cominciamo col vedere dove sono coltivati i vini di qualita’: una grossa fetta e’ nella zona di Bordeaux (32%) e nel Languedoc (18%). La grande Borgogna copre solo il 7% del vigneto VQPRD francese, cosi’ come a sensazione e’ basso il 3% dell’Alsazia. Comunque, stiamo parlando di circa 482mila ettari, corrispondenti a una quota del 57% del vigneto francese 2004, Un livello in salita molto significativa dal 52% del 1995.
With Vinifhlor data we can investigate into French wine divide in terms of quality wines vs. table wines. We start from the source of French quality wines, which comes mainly from Bordeaux (32%) and Languedoc (18%). Bourgogne is just 7% of the area of quality wines; this figure looks as low as the 3% of Alsace. However, all in all the quality wines in France are cultivated over 482k ha which means 57% of the total vineyard. A level well above the 52% of 1995.

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Passiamo piu’ in particolare a vedere le varie zone. Alsazia, Borgogna e Bordeaux non hanno praticamente vini da tavola ma solo VQPRD. Anche la valle della Loira e del Rodano sono sopra il 75% in termini di vini di qualita’. Dove si consuma il wine divide francese e’ nei confronti del Languedoc e dei Pirenei, dove i vini VQPRD sono rispettivamente al 29% e 36% del totale (ma pur sempre sopra al 26% dell’Italia, come vedremo tra qualche giorno).
This is the detail of the weight of quality wine per single area. Alsace, bourgogne and Bordeaux wine regions are basically all devoted to quality wines, as defined by the category VQPRD. Also Loire and Rhone Valleys are clearly above the 57% national average. The wine divide is in Languedoc and Pyrenees, where quality wines are just 29% and 36% of the total (but still above the 26% of Italy, as we will comment in the next post).
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Passiamo brevement in rassegna la variazione della produzione di vini di qualita’. A fronte di un aumento del 5% tra il 1995 e il 2004 a livello nazionale, i Pirenei fanno +29% (ma rappresentano una quota marginale), Alsazia e Borgogna sono intorno al +15%, mentre soltanto il Languedoc assistiamo a un calo rilevante della produzione (-11% a 3.1m hl).
Let’s move to analyse the production of quality wines and in particolar how it moved between 1995 and 2004. With a national production up 5%, Pyrenees are +29% (but they are marginal), Alsace and Bourgogne quality wines are up around 15%, while just Languedoc show a significant reduction also in the production of quality wines (-15% to 3.1m hl).

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Eccoci alle rese, che qui sono definite in ettolitri per ettaro. Sembra funzionare un’equivalenza Nord alte rese/ Sud basse rese, probabilmente legata al caldo. Sicuramente sia Borgogna che Bordeaux, da cui per consenso mondiale escono i migliori vini francesi, sono sopra la media nazionale di 53.5hl/ha. L’Alsazia e’ addirittura molto piu’ elevata a 83hl/ha, forse proprio perche’ e’ quella che non ha vino da tavola. Paradossalmente, la Languedoc che ha meno vitigno di qualita’ e ha il calo maggiore delle produzioni, e’ anche quella dove la differenza tra le rese VQPRD e quelle del vino da tavola (nella tabella successiva) sono le piu’ evidenti.
These are the yields, defined as hl/ha. It seems that a pattern of North high yields/South low yields works well, probably tied to weather conditions. It is evident that both Bordeaux and Bourgogne, which are known as the best wines from France, are above the national average of 53.5hl/ha. Alsace is even above 80hl/ha, probably because this region is just focused on quality wines. it looks as a paradox, but Languedoc, which has the lowest portion of quality wine and the highest decline of production, it is also where the difference between yields of quality wines and yields of table wines are more significant.

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Passiamo infine ai dati della resa per ettaro di vini da tavola, che lascio piu’ come curiosita’ che non come effettivo oggetto di analisi. Forse come sostenevo sopra, la cosa piu’ interessante e’ guardare il gap tra la resa VQPRD e quella del vino da tavola della medesima zona, per rendersi conto di quanto (in base ai numeri) la qualita’ si traduce in rese meno elevate. These are, to finish, the yields for table wines. As we are commenting above, the most interesting analysis is probably to look at the gap between yields of quality and table wines of the same area, to understand how the shift into the VQPRD category is associated to lower yields.

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Infine, per la gioia della statistica qualche numerello nero su bianco a corredo.
Finally, I attach a set of numbers.

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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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