Vi posto 4 grafici, presi da una presentazione istituzionale di Foster’s, che e’ uno dei principali operatori mondiali nel mondo del vino. Per quanto questi grafici siano di qualita’ (grafica) inferiore rispetto al solito, vale la pena di metterli in quanto ci danno alcune importanti indicazioni circa le tendenze del mercato americano del vino.
I post 4 graphs, which have been borrowed by an official slide show of Foster’s, one of the major players in the wine industry. While these graphs are of a low graphic quality than usual, it is in my view important to analyse them, since there are interesting indications of the trend of the US wine market.
Prima indicazione sulla crescita: il mercato americano cresce perche’ i bevitori abituali di vino sono sempre di piu’, anzi nel 2006 hanno superato quelli occasionali: 51% a 49% contro un 42% a 58% del 2005.
First indication on growth: the US market is up because core drinkers (people drinking on a weekly basis) are exceeding marginal ones: 51% vs. 49% in 2006 up from 42% vs. 58% in 2005.
Seconda indicazione sulla crescita: una crescita rilevante deriva dal mix di prodotto, in miglioramento ininterrotto dal 1995. In quell’anno erano $40 per gallone, oggi siamo a 47$ per gallone di vino al consumo. Stiamo parlando di 12 dollari il litro, 9 euro con il cambio corrente (che tra l’altro non riflette le ragioni di scambio, probabilmente il numero giusto e’ 11-12 euro). Crescita: 1.6% annua.
Second indication on growth: the significant growth is also coming from the mix, which is improving costantly since 1995. In that year it was $40 per gallon, in 2005 it reached 47$. It is 12$ per liter, which is 9 euro at the current rate (which is in my view a very poor current indicator, I would say that it is comparable with 11-12 euros). Growth: 1.6% annually.
Terza indicazione: cosa comperano gli americani. All’interno della crescita del mercato, questo grafico mostra che i "varietals" cioe’ i vini caratterizzati per il vitigno crescono molto di piu’, a discapito dei "non-varietals". La gente beve sempre di meno il Toscana IGT non caratterizzato e sempre di piu’ il Morellino di scansano di Martello. Sceglie il terroir. Purtroppo, non sappiamo che scala sia stata adottata, presumibilmente sono volumi in casse o galloni.
Third comment: what americans buy. Inside the growth of the markt, this graph shows you that varietals wine are outpacing significantly non varietals wines. People wants more and more a Morellino DOC and less and less a non-characterised Toscana IGT. People looks at the terroir. Unfortunately, we don’t know the scale of this number, it is probably cases or gallons, however.

Quarta indicazione. Ma dove sono i bevitori di vino americano. Questa tabella risponde. Si potrebbe dire dappertutto, visto che i primi 10 stati fanno il 60% del mercato e i primi 3 (California, NY e Florida) il 32%. Pero’ chi beve di piu’ sono quelli di Boston (presumo 5 galloni di vino all’anno pro capite), gli amici del New Jersey (4.3) e quelli dello stato di Washington (4, non e’ la capitale e’ lo stato nel West). A dispetto delle mie sensazioni, niente NY state (3.7).
Fourth indication: where are wine drinkers in US? We could say everywhere, since the first 10 markets makes 60% of the consumption and the first 3 (California, NY state and Florida) are at 32%. However, people drinking more is in Boston (I presume 5 gallons per capita), followed by New Jersey (4.3) and Washington state (4). Contrary to my expectations, NY is not at the top of this ranking (3.7).

