Vino in USA – statistiche 2005 – fonte: www.wineinstitute.org

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Facciamo un piccolo viaggio in USA e California per dare un’occhiata ad alcuni grandi numeri del settore vinicolo locale. Posso gia’ concludere che gli USA sono un gran mercato e la California una regione vinicola dove hanno imboccato la strada della qualita’ in maniera decisa. E fanno i soldi…
I dati sono tratti da www.wineinstitute.org, che ipotizzo sara’ il nostro riferimento futuro…
Let’s make a small trip to USA and California to give a look to the key numbers for that market. We can already conclude that US is a beatiful marketplace and that California is a region where quality is a key issue and… I think they make money. Data comes from www.wineinstitute.org, which I feel will become our future reference for these stats…

Vendite di vino in USA nel 2005: 26m hl (confrontiamo: consumi italiani di circa 27m hl, Francia intorno a 30m hl), pari a un valore al dettaglio di 26 miliardi di dollari, cioe’ 9.7$ al litro (EUR7.4). Tendenza degli ultimi 14 anni: crescita dei consumi in volume 3% annuo, crescita dei prezzi/mix 3.3% annuo, totale crescita 6.4% annuo dal 1991 allo stimato 2005. Cioe’ siamo passati da 18m hl a 26.6m hl, grazie sostanzialmente alla crescita dei vini fermi, che hanno rappresentato il 90% dei volumi addizionali.
Wine sales in US were 26.6m hl in volumes (same as Italy at 27m and just below France at 30m hl), with a retail value of 26bn USD, or 9.7$ per liter. The trend of the last 14 years is clear: total consumption up 3% on a yearly basis, growth of the price-mix of 3.3%, total growth in $ terms… 6.4% annual from 1991 to 2005! The market went from 18m hl in 1991 to 26.6m hl in 2005, mainly thanks to the growth of dry wines, which represented 90% of additional volumes.

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Suddivisione 88% vini secchi e fermi, 7.5% vini da dessert, 4.5% vini frizzanti e spumanti/champagne. Breakdown: 88% dry wines, 7.5% dessert wines, 4.5% sparkling/champagne.

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Interessante la tendenza delle tre categorie sui 15 anni: champagne/spumanti: statici nei 15 anni come volumi, salvo il "millenium buildup". Vini fermi/secchi in costante crescita (3.3% annuo). Vini da dessert a +2.2% annuo ma con un interessante recupero a partire dal 1997-98. Ancora piu’ interessante quello che succede negli ultimi 3 anni: consumi totali in accelerazione al +4.7% annuo, di cui +4.3% vini fermi/secchi, +11.7% vini da dessert, +2.3% spumanti/champagne.
We split the trend among different wine categories: over the 14 years period, dry wines are +3.3%, dessert wines +2.2%, champagne/sparkling are flat (with the interesting millenium buildup). More interesting is to look at what is happening in the last 3 years, with a signficiant acceleration at +4.7% on a yearly basis for total wines, +2.2% sparkling, +4.3% dry wines and +12% on a yearly basis dessert wines.

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2 commenti

  • Spero che questo post venga letto da chi non capisce perché un sacco di gente cerca di fare vini che piacciano “anche” ai consumatori americani.

    Luk

  • Io quando guardo i numeri di un mercato come gli USA in tutti i settori mi accorgo che esiste una differenza abissale con noi. A partire dal fatto che loro hanno sempre quell’1-1.5% di vantaggio che deriva dalla differente dinamica demografica (che nessuno guarda mai ma che in realta’ e’ fondamentale: se non cresce la popolazione non crescono i consumi!).

    ciao!

    bacca

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