Il profit warning di Constellation Brands – risultati dei 9 mesi

3 commenti

Interrompo lo schedule programmato per inserirmi su una notizia di attualita’. Constellation Brands ha dato i numeri dei 9 mesi e ha "avvisato" i suoi azionisti che i risultati promessi per il 2006 (chiusura Febbraio 2007) non saranno raggiunti, a causa della difficolta’ del mercato inglese: la nuova indicazione per i profitti e’ scesa alla forchetta $1.65-1.70 per azione rispetto ai precedenti $1.72-1.76. Risultato: crollo delle azioni da $28.4 a $24 in due giorni. Come dire che in pochi giorni il valore di CB e’ sceso di circa 1 miliardo di dollari.

I stop the usual schedule of the blog to insert this news about Constellation Brands, which gave figures for Q3-06 but also issued a profit warning: due to the difficulties in the UK market, the earnings per share guidance has been lowered to $1.65-1.70 from previous $1.72-1.76. What happened? The shares collapsed by over 10% in 2 days, meaning a stunning USD1bn of value lost!

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Bene, nel trimestre il fatturato e’ cresciuto del 18%, con la parte vino a +20% e, all’interno di questa la parte "branded wine" a +22%. Stiamo parlando di circa $1.1 miliardi per la parte vino, di cui $800m branded e poco meno di $300m per i prodotti base e ingrosso. La divisione birra fa +16% mentre la parte superalcolici +4%. Ma questi bei numeri non dicono tutta la verita’

In Q3-06 revenues were +18%, with wine business +20% and branded wine 22%. Total figures are for a $1.1bn sales in the wine business, of which 800m are in the premium wines. Beer was +16%, while spirits were +4%. But these numbers are not telling all the truth…

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La societa’ ha specificato che la crescita nel fatturato vino e’ dovuta all’acquisizione di Vincor (Canada) di cui abbiamo gia’ parlato. A livello organico (cioe’ senza acquisizioni), le vendite sono cresciute in Nord America ma sono calate in Europa del 16% al netto dei cambi (!!!), principalmente per colpa del mercato inglese dove: (1) CB non e’ riuscita a passare ai dettaglianti l’aumento della tassazione sugli alcolici; (2) l’importazione di vino australiano molto a buon mercato che ha "rotto" il mercato. Quello che dice CB e’ che la vendemmia 2007 in Australia dovrebbe essere del 15-25% inferiore al 2006 (cosa che dovrebbe influenzare anche il 2008) e che quindi i prezzi dovrebbero stabilizzarsi. In generale, nel terzo trimestre il "branded wine" di CB non e’ cresciuto (-1%), se non per effetto di cambi ed acquisizioni.

The company specified that wine revenue growth is mainly due to the acquisition of Vincor (Canada), which we already mentioned in the past. Organic sales were up in North America but were down in Europe (-16% net of currencies), mainly due to the bad trend of the UK market where: (1) CB was not able to pass on the retailers the higher tax on alcoholic beverages; (2) the import of australian base wine at very cheap prices strongly affected the local market. What CB is however saying is that in 2007 Australia should report poor volumes (-15/25%) and therefore the impact on the market should be less evident; 2008 vintage should also be affected by the drought. In summary, in Q3 branded wine of CB did not grow (-1%), if we obviously exclude exchange rates and acquisitions.

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I margini non sono cresciuti, anzi. La competizione inglese ha avuto un impatto negativo dello 0.7% (attenzione nel grafico a confrontare la pallina del 30-11-05 con quella di quest’anno!). Nella parte vino il margine e’ passato dal 20.1% dei 3 mesi del 2005 al 19.4% dei 3 mesi di quest’anno.

Margins were also not up. Competition in UK had a 0.7% negative impact on operating margins (be careful with the graphs and compare the same points of last year!). In the wine business, operating margin declined from 20.1% in 2005 to 19.4% in Q3-06.

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 CB ha chiuso il trimestre con 108m di $ di utile netto, quasi uguale ai 106m $ dello stesso trimestre del 2005. Finally, net profit was flat on a yearly basis at USD108m.

 

 

3 commenti

  • Avevo visto anch’io questa notizia.
    Preoccupante, no? Il mercato inglese che mette all’angolo anche un gigante come CB…
    e so che anche i vini italiani non se la passano benissimo, da quelle parti.
    Mal comune mezzo gaudio?

    L.

  • Ciao Lizzy,
    direi di si, per quanto credo sia “prevedibile” qualche crisetta qua e la’, quando guardiamo alle statistiche europee (e tra qualche giorno mondiali), che chiaramente indicano che si produce piu’ vino di quello che si beve. Anche se i consumi mondiali sono tutto sommato in moderata crescita (grazie ai segmenti alti del mercato), le eccedenze produttive ogni tanto hanno bisogno di qualche valvola di sfogo.
    Certo che scrivere che per fortuna la siccita’ fara’ crollare la produzione e’ un concetto “di per se” un pochino triste!

    ciao!

    bacca

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