Cominciando a spulciare i due volumoni dell’ISTAT (Censimento dell’agricoltura 2000), mi sono imbattuto in una statistica particolarmente interessante, quella delle classi di eta’ delle viti nelle regioni italiane…
[Note metodologiche: dati riferiti al 2000 e al vigneto DOC-DOCG, fonte censimento ISTAT 2000]
…beh, mi sarei aspettato una equivalenza tradizione vitivinicola di alta’ qualita’ = alta eta’ media della vite. In realta’, soltanto il Piemonte (37% delle viti oltre 30 anni) conferma questa percezione, mentre la Toscana e’ al 24%, cioe’ sotto la media italiana del 26%. Allargando l’analisi alle viti sopra i 20 anni, troviamo che invece la Toscana si pone allo stesso livello del Piemonte (60% vs. 59%), mentre Liguria, Lazio e Abruzzo restano su livelli del 63-64%.

Di converso, le regioni che nel 2000 mostravano il maggior peso dei nuovi impianti (meno di 3 anni di eta’ della vite) sono il Molise (21% del vigneto DOC-DOCG), seguita dall’Umbria (19%) e Campania (16%). In fondo a questa classifica, Liguria e Calabria (poco meno del 5%)



Finalmente una classifica vinosa che vede primeggiare la Liguria!
Luk
Ma secondo te le vigne in Liguria sono vecchie perche’ sono buone o perche’ i liguri sono notoriamente tirchi?
bacca
La prima cosa è una conseguenza della seconda!! E se non ci fosse stata la Flavescenza dorata a sfoltirle un po’ sarebbero ancora più vecchie! Attualmente anche i nuovi impianti a Grenache da levante a ponente stanno rinnovando un po’ le vigne.
Comunque, a parte gli scherzi, in campagna ho un alberello di Alberola che ha *almeno* 40 anni (più indietro non sono riuscito a risalire) e che ogni anno letteralmente si carica di grappoli.
Luk
Un vero esempio di circolo virtuoso!!!!
bacca
“100 anni e non sentirli”….precisamente l’età di uno splendido vigneto di merlot dell’azienda Bressan di Farra d’Isonzo (Go)…merita una visita …buon lavoro e complimenti per l blog