Riprendiamo il discorso delle esportazioni con i dati a tutto novembre 2006.
L’export di vino ha rallentato un po’ a +2.7% nel mese, contro il 6.5% dei primi mesi dell’anno. Un calo che e’ stato principalmente dovuto a una crescita inferiore dei volumi a +5.5% rispetto al +15% dei primi 11 mesi dell’anno. Quindi, anche nel mese di novembre si e’ verificato un peggioramento del mix di vendita, pari al 2.6%, anche se molto inferiore al trend dei primi 11 mesi, negativo per il 7.6%.
I numeri assoluti parlano di 2.6mld di euro, ai quali dovremmo aggiungere i 300m degli spumanti; arriviamo a quasi 16m di ettolitri piu’ 1m di vini speciali (principalmente spumanti).
We review export data for Italian wine up to November 2006. Export slowed down vs. the previous month in November at +2.7% (+6.5% in the 11 months). This slowdown was mainly due to a less evident increase in volumes (+5.5%). Still, in November, the sales mix was worsening with a -2.6%. Negative but less bad than the -7.6% which is still the average of the 11 months.
The absolute numbers are 2.6bn of euro, of which we should add 300m from special wine (sparkling wines). We exported 16m hectolitres of wine, plus 1m hl of special ones.
Nel mese di novembre sono andati particolarmente bene i paesi "secondari". Sia USA (+2.3%) che Germania (-3.8%) sono andati peggio della media, cosi’ come il nostro terzo mercato per esportazione per eccellenza, cioe’ il Regno Unito (-1.8%). Particolarmente positivo il risultati in Svizzera (+15%) e Canada (+75%), che si confermano quarto e quinto mercato. I volumi raccontano una storia diversa, con il peggioramento degli USA (-2.6%) a cui e’ corrisposta un buon incremento della Germania (+9%). In realta’ i numeri mensili sono da prendere un pochino con le molle, nel senso che ci possono essere dei "versamenti" da un mese all’altro.
Nell’arco degli 11 mesi le cose sono piu’ chiare e stabilizzate. Gli USA si confermano un buon mercato, la Germania e il Regno Unito sono stagnanti. Svizzera, Canada e Giappone sono mercati che tirano. Mi spingerei su una considerazione sui mix di vendita, perche’ non si puo’ non notare il peggioramento del mix di ventita in Germania, da EUR1.20 al litro a poco piu’ di EUR1, stessa musica in UK. Di nuovo questo numero che ricorre: vendiamo in Francia 1.2m di ettolitri a 0.5EUR al litro!
During November, the performance was mainly driven by less important countries. USA (+2.3%), Germany (-3.8%) and UK (-1.8%), which are our 3 key markets, were all underperforming. On the other hand, both Canada (+75%) and Switzerland (+15%) were strongly up. I would warn you about taking monthly figures very seriuosly as the might be impacted by seasonal factors.
In the first 11 months, however, figures are more stable but conclusions do not differ a lot. USA looks better and in line with the general trend, while Germany and UK are not good markets this year. Switzerland, Canada and Japan are the three good markets. One more consideration on the sales mix: Germany worsened a lot, from 1.20 to 1.04 per liter, similarly to UK. And finally, I am astonished by the exports in France: 1.2m hectolitres at EUR0.5 per liter…
Vi propongo questo ulteriore grafico che cerca di leggere le tendenze generali dell’export. Si tratta di un "anno mobile" che si basa sugli ultimi 12 mesi, come se l’anno finisse nel dato mese. Ho fatto partire da un ipotetico 100 a gennaio 2005 i fatturati, i volumi e i prezzi. Quello che vedete e’ il quadro: forte peggioramento del mix in tutti i mesi del 2006, come dicevamo all’inizio con un rallentamento della tendenza negli ultimi 2 mesi, che pur restano negativi (cioe’ la linea rossa non sale). Vediamo cosa succede a dicembre…
I propose you this graph which tries to read the trends. It is based on the last 12 months taken at every month, as if the year would last up to that date. I rebased volumes, revenues and mix to 100 on January 2005. Conclusion is the same as before: mix continued to worsen, even if at a lower rate. Let’s see what’s on in December.



Sarebbe interessante sapere quali sono i vini italiani più venduti all’estero: chianti classico, brunello, amarone, barolo, nero d’avola, franciacorta, eccetera
ci sono dati di questo tipo?
Purtroppo questi dati sono disponibili in modo sporadico come emanazione dei diversi consorzi di produzione, ma non in termini “istituzionali” come una emanazione dell’Istat. Se cerchi nel blog, trovi la quota di export di Brunello e dei principali spumanti.
ciao
bacca