
L’Emilia Romagna e’ una delle principali regioni vinicole italiane. Analizziamo oggi i dati Federdoc sulla produzione di vini a denominazione di origine, il cui peso sta crescendo in modo significativo. Infatti, mentre la produzione totale di vino regionale e’ scesa tra il 2005 e il 2007 da 6.6 a 6.2m/hl, la produzione di vino DOC sembrerebbe essere salita: Federdoc ci dice che e’ passata da 1.26m/hl a 1.41m/hl (+3% nel 2006 e +8% nel 2007). Penso sia inutile che vi dica che ISTAT per il 2007 stima una produzione di 1.48m/hl (80mila hl superiore) e che per il 2006 dice 1.5m/hl, contro 1.3m/hl di Federdoc. Torneremmo a discutere dei nostri vecchi problemi.

Ma passiamo oltre e dedichiamoci ai numeri delle DOC. In Emilia Romagna ci sono 21 DOC e DOCG, di cui 7 con una produzione (nel 2007) superiore a 100mila ettolitri. Si tratta delle DOC Colli Piacentini (260mila hl), Sangiovese di Romagna (240mila), Reggiano (187mila), Trebbiano di Romagna (147mila) e dei tre Lambrusco (Salamino di Santa Croce 147mila, Grasparossa di Castelvetro 154mila e di Sorbara. Ci sono anche 9 denominazioni che producono meno di di 10mila ettolitri l’anno. Ne risulta un quadro in cui le prime 5 denominazioni rappresentano il 70% della produzione e le prime 7 l’87% del totale.

La butto li’: se i 3 lambruschi si riunessoro in una unica denominazione diventerebbero una mega denominazione da quasi 400mila ettolitri, catalizzando l’interesse e creando la scala necessaria a investire adeguatamente nella promozione.

Quali sono le denominazioni che stanno crescendo di piu’? Se escludiamo le denominazioni piu’ piccole, in cui la crescita e’ relativamente semplice, le denominazioni romagnole del Trebbiano e del Sangiovese sono chiaramente quelle in maggior progresso (+64% e +39% cumulato sui due anni). Per quanto riguarda il Sangiovese lo spazio di crescita potrebbe essere molto rilevante: le superfici denunciate sono soltanto il 60% di quelle iscritte. Ma questo discorso vale un po’ per tutta la regione: nel 2007 soltanto il 64% delle superfici erano state denunciate (61% nel 2006).

Due ulteriori aspetti vanno sottolineati: primo, la resa relativamente elevata delle DOC dell’Emilia Romagna, con 8 denominazioni sopra i 100q/ha e una media regionale di 94 (nel 2007, 92 nel 2006). Spiccano i 162q/ha della denominazione Reggiano.

Il secondo aspetto e’ la frammentazione delle DOC sui produttori. Solo nel caso del Colli Bolognesi Classico Pignoletto, che peraltro ha una produzione veramente molto piccola, supera i 3 ettari per produttore. La media regionale, per quanto in leggero miglioramento e’ ancora a 1.4 ettari per produttore.

