Fonte: ISTAT
La corsa verso la qualita’ del mondo del vino italiano sembra essersi fermata nel 2008, complice la forte crescita delle quantita’ prodotte. Questa considerazione e’ vera nella misura in cui sia possibile considerare la produzione di vini DOC/DOCG e IGT alla stregua dei vini di maggiore qualita’ rispetto ai vini da tavola. ISTAT ha fornito questi dati da poche settimane: in Italia nel 2008 si sono prodotti 14.4m/hl di vini DOC/DOCG e 13.1m/hl di vini IGT. Per i vini DOC si tratta di un +1%, per i vini IGT si tratta di un +9%. Peccato che la produzione totale sia cresciuta del 9%, da cui ne deriva un +12% per i 16.3m/hl di vini da tavola e un bel +40% per i mosti che hanno di nuovo superato la soglia dei 2.2m/hl.

Restiamo quindi bloccati su una produzione del 31% di vini DOC/DOCG, del 28% di vini IGT e ancora del 35% composta da vini da tavola. Come vedete, i vini da tavola sono ancora il 58% della produzione del sud Italia, dove l’8% della produzione e’ addirittura contabilizzata come mosto.


Nell’evoluzione storica della somma dei DOC e IGT, vedete che la categoria recede leggermente nel 2008. Cio’ e’ causato dal fatto che il mix della produzione 2008 vede un forte incremento delle produzioni nel sud (+23%) dove i vini di qualita’ sono meno presenti. Va tuttavia detto che anche nel sud, i vini doc fanno soltanto +14%, quindi al di sotto della crescita registrata dalla produzione totale.


Ne deriva un quadro dove la produzione di vini di qualita’ e’ sempre monopolizzata dal centro (Toscana in primis) e Nord Italia, che come vedete fanno l’80% della quota DOC e il 72% di quella IGT. E’ un po’ un problema: ormai le regioni del Nord e la Toscana hanno raggiunto penetrazioni di vini DOC piuttosto pesanti, che non lasciano spazio a ulteriori miglioramenti: una quota del 12-15% di vini da tavola, come accade in Piemonte e Toscana e’ forse sintomo di “sana” segmentazione del prodotto.

I veri spazi, come vedete dai grafici regionali, sono al sud. Il 3.7% di prodotto DOC della Sicilia e’ meno del 2005 (nonostante un buon numero di denominazioni che tappezzano tutta la regione, a quanto mi ricordo dai corsi AIS), li’ si punta soltanto sulle IGT a quanto pare.

Le regioni piu’ virtuose nel passaggio alle DOC tra il 2005 e il 2008 sono state la Liguria, la Valle d’Aosta e Trento. Poi viene la Calabria, finalmente. Ma i due grandi produttori del sud, Sicilia e Puglia, non segnano alcun miglioramento evidente.
Nel segmento IGT le cose vanno in modo diverso. In questo caso al Sud sembra esserci piu’ dinamismo: come vedete Calabria e Sicilia hanno fatto i progressi piu’ significativi in termini di peso sulla produzione totale, con un 8% e 7% in piu’. Restiamo sempre su pesi poco significativi: 18% in Puglia e 25% in Sicilia.


Ottimo…era propriò ciò che mi serviva per la tesi!
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Ciao Francesco, sono contento che queste tabelle ti siano utili. Se hai bisogno le versioni in Excel fammi sapere, te le mando volentieri.
bacca