Viniflhor ha aggiornato a gennaio 2009 I dati sui consumi di vino in Francia, che come vedremo hanno segnato un forte deterioramento nella parte finale dell’anno rispetto a quanto avevamo analizzato in precedenza. Le due considerazioni che saltano all’occhio sono: primo, in questa crisi i vini di qualita’ in generale sono stati impattati come quelli da tavola, almeno in Francia. Anzi, forse il “trading-down” della parte finale dell’anno e’ stato evidente e si conferma anche nei dati di gennaio 2009. Secondo, a quanto pare e per quanto i dati non siano perfettamente confrontabili, l’andamento dei consumi in Italia e’ meno negativo di quello in Francia: da noi le vendite al dettaglio DOC/DOCG in volume sono viste ancora in salita anche a fine 2008 da ISMEA, mentre qui si commentano cali nell’ordine del 10% sugli ultimi mesi dell’anno.

Dunque, i consumi su base annua in Francia sono a 30m/hl, contro i 32m/hl del 2007. Il calo su base annua e’ del 6%. In questo contesto i vini di qualita’ scendono esattamente della stessa percentuale, da 17.3m/hl a 16.2m/hl. Se poi vedete la progressione dei trimestre, vi accorgete che soltanto nel secondo trimestre i vini VQPRD (e marginalmente nell’ultimo) avevano fatto meglio del totale, mentre in tutti gli altri periodi sono andati peggio. Fine della storia della migrazione dei consumi verso la qualita’? Forse no, pero’ sicuramente la crisi economica (e l’elevata penetrazione dei VQPRD sul consumo totale, a oltre il 50%) stanno un po’ rallentando il processo.

Gennaio 2009 non fa che confortare queste considerazioni, anche se con circa 2m/hl e’ il periodo stagionalmente meno favorevole dell’anno: il consumo cala del 12% per i VQPRD (probabilmente uno dei peggiori momenti della crisi), mentre il calo per gli altri vini e’ limitato al 5%.

Il secondo ordine di considerazioni e’ relativo a un “Italia-Francia”. I dati non sono omogenei, in quanto stiamo parlando di “uscite dalle cantine” in Francia e di vendite al dettaglio in Italia. Quindi i numeri totali non sono consistenti, pero’ e’ piu’ coerente parlare di variazioni percentuali. E quando si guardano le percentuali, i dati dell’Italia sembrano davvero confortanti: le vendite a volume DOC/DOCG sono state nel 2008 in salita del 2% contro il -6% della Francia, e il gap tra le due nazioni sembra essersi allargato verso fine anno.

In Italia vanno forse peggio gli altri vini, dato che la differenza sul totale e’ meno significativa (-2% contro -6%). In questo forse siamo avvantaggiati: venendo da uno stile di consumo meno spinto verso i vini di qualita’ e avendo davanti un potenziale di “migrazione” piu’ significativo forse sentiamo meno la crisi che sta investendo il mondo del vino. Sempre che i dati di ISMEA-ACNielsen siano giusti.
Viniflhor updated to January 2009 data on consumption of wine in France, which as we will see marked a sharp deterioration in the final part of 2008 compared to what we had studied previously. First, in this crisis, the quality wines were affected like table wines, at least in France. Indeed, perhaps the “trading-down” of the end of the year was evident and confirmed by the data in January 2009. Second, it seems that the trend of consumption in Italy was less negative than in France: the retail sales of DOC/DOCG by volume are seen still slightly up by ISMEA, while here we comment on the drop 10% on last year.
Thus, consumption on a yearly basis in France are 30m/hl against the 32m/hl of 2007. The decline on an annual basis is 6%. In this context, the quality wines were down exactly the same percentage, from 17.3m/hl a 16.2m/hl. If we see the progression of the quarter, you see that only in the second quarter of the wines VQPRD (and marginally in Q4) had done better than the total, while in all other periods have gone worse. End of the story of migration to the consumption of quality ? Maybe not, but no doubt that the economic crisis (and high penetration of VQPRD on total consumption, at over 50%) are somewhat slowing down the process.

