Sardegna – produzioni e superfici – aggiornamento 2006

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La Sardegna rappresenta una fetta piuttosto limitata della produzione italiana (meno del 2%), pero’ possiede oltre il 4% del vigneto nazionale. Cio’ si traduce in rese per ettaro nettamente inferiori alla media nazionale. Inoltre, il vigneto non mostra il calo visibile in altre regioni.
Sardinia is just 1.7% of Italian wine production but represents over 4% of Italian vineyards. This translates in the key feature of Sardinia production, which is the low yields. In addition, the vineyards is not showing the declining trend of the Italian average.

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Il vigneto e’ piu’ o meno uniformemente distribuito tra le varie province, con una leggera prevalenza per Cagliari, che e’ anche la provincia piu’ grande. Oristano, con i suoi 3000 ettari e’ la piu’ piccola, ma in realta’ ha un vigneto piu’ grande di Sassari e Nuoro, se proporzionato alla superficie della provincia.
The vineyards is quite equally distributed among provinces, with a slightly higher density (and higher portion) in Cagliari. Oristano, with its 3000ha is the smaller but the density of vineyards is actually higher than Sassari and Nuoro.
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Ecco l’andamento del vigneto negli anni. I 31500 ettari in produzione hanno preso a crescere a cavallo del 2003-2004 e oggi sono 300 ettari superiori al 2000-2001. Un aumento interamente guidato dalla provincia di Cagliari (+6% nei 5 anni), contro un -3.5% di Oristano.
Here you get the trend of vineyards in the last years. In 2003-04 the area started to grow and is now 300ha above the level of 2000-2001. An increase entirely due to Cagliari (+6% in 5 years), partially offset by the -3.5% of Oristano.

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Passiamo quindi alle rese, sicuramente il dato piu’ caratterizzante della produzione regionale. 45q/ha sono molto pochi, meno della meta’ della media nazionale. E sono una caratteristica storica del vigneto sardo, che caratterizza tutte le provincie. In realta’ a voler ben vedere, una leggera tendenza al rialzo si puo’ rintracciare, ma si tratta veramente di una cosa piu’ matematica che sostanziale.
Let’s look at the yields, which are clearly the most characterising feature of the regional producion. 45q/ha are very low, more than half of Italian average. And this is an historical feature of Sardinia, for all the provinces. In fact, should we analyse very closely the data, a slight upward trend is visible, but it’s just a very weak statistical evidence.

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Come dicevo tutte le provincie si caratterizzano in questo senso: Cagliari e Sassari sono sui 50q/ha, Nuoro e Oristano sotto i 40q/ha. Da questo punto di vista, a guardare i numeri non si potrebbe far altro che concludere che il vino sardo parte con tutti i presupposti per essere un prodotto di qualita’.
As anticipated, all the provinces are more or less similar: Cagliari and Sassari are at 50q/ha, Nuoro and Oristanto below 40q/ha. From this point of view, looking at the numbers, we would conclude that wine from Sardinia has all the chances to be a good quality product.
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Vendemmia 2006? Un po’ piu’ della media nazionale.
2006 grape crush? A touch better than Italian average.
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3 commenti

  • La media produttiva mi è parsa assai bassa, influenzata certamente dalla grande frammentazione negli areali dei vigneti obsoleti, quasi sempre ad alberello, caratterizzati da una economia di mera sussistenza. Riferendosi alle rese per ettaro all’interno degli impianti più razionali, basterà citare le produzioni dei vigneti provvisti di irrigazione di soccorso (goccia) che, nel peculiare clima arido della Sardegna,è provato rappresenti il parametro indicativo delle forme evolute di allevamento, peraltro remunerative, assai vicine alle produzioni indicate nei disciplinari di qualità (D.O.C e D.O.C.G.)e alle stesse medie nazionali.

  • Media produttiva alquanto bassa, che include ovviamente quella, non remunerativa, degli impianti obsoleti ad alberello, diffusi in molte aree marginali; se si assume almeno un solo parametro indicativo, quale l’adozione di impianto di irrigazione di soccorso (goccia), si ricade con certezza all’interno delle aree vitate di più ampio e razionale respiro,nelle quali dominano le rese indicate nei disciplinari di qualità, alquanto vicine alle medie nazionali.

  • Buongiorno sig. Pippia e grazie per il suo utile commento. Le confesso che anche io ho condiviso con lei lo stupore per questi numeri, tanto che ho ricontrollato i calcoli a mano per essere certo di non aver commesso degli errori. La mia conclusione, diversa dalla sua, era relativa anche al fatto che in aree siccitose la produzione e’ inferiore. La Sicilia e’ un altro caso emblematico di rese inferiori a quelle che uno ci si potrebbe aspettare.

    A presto

    Marco Baccaglio

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