
Si chiude un anno inaspettatamente buono per “I numeri del vino”. Il vento ha cominciato a cambiare direzione a maggio dello scorso anno ma è stato tra agosto e ottobre che si è manifestato un “salto” nella frequentazione del sito. Lo potete apprezzare anche dal grafico qui sopra, che vi dice a quando risalgono le 145mila circa pagine di contenuto consultate (rispetto alle 327mila totali). Come vedrete e come commentemo nel resto del post, vanno però messi i puntini sulle “i”, perchè non è tutto oro quello che luccica: il forte incremento delle visite (+12%) e delle pagine viste (+7%) è essenzialmente legato ai motori di ricerca, mentre le altre sorgenti di traffico (il traffico diretto, gli altri siti, i social networks) sono tutti in ribasso. Inoltre, aumenta leggermente sia la frequenza di rimbalzo e si riduce il tempo di permanenza sulla pagina, segni di un leggero deterioramento della qualità dell’audience all’interno del trend positivo. Bene, queste sono le considerazioni principali. Grazie ancora per il supporto del 2015, e adesso leggiamo qualche dato più in dettaglio.

- Il blog ha avuto 125mila visite, il 12% in più del 2014, con 327mila pagine viste (+7%). Ne risulta un leggero calo delle pagine viste per visita (da 2.7 a 2.6), e una leggera riduzione della durata media della visita, passata da 3 minuti e 23 secondi a 3 minuti e 12 secondi.
- Aumenta anche la frequenza di rimbalzo, cioè coloro che capitano sul blog e se ne vanno senza fare un secondo click, sono il 59.4% dei visitatori, contro il 58% del 2014, che aveva segnato l’andamento migliore degli ultimi anni. Infine, aumenta del 3% la percentuale dei nuovi visitatori, un indicator un po’ difficile da tracciare secondo me perchè influenzato dalle cronologie di navigazione e da come queste sono gestiti dagli utenti.
- La sorgente di questa crescita è senza dubbio Google e i motori di ricerca. Come vedete quasi 100mila visitatori provengono da lì, il 19% in più dello scorso anno. Tutte le altre direttrici calano: del 3% le visite dirette, del 5% i link da siti terzi (il principale è Intravino con 550 delle 4364 visite giunte da altri siti internet) e di oltre oltre il 30% per i social (aspetto questo mai curato, colpevolmente).
- Nel corso del 2015, sono state aperte circa 60mila pagine pubblicate nell’anno, contro le 43mila del 2014. Questo +38% è certamente il dato più positivo che si possa commentare, il cui impatto è ben evidente nel primo grafico, dove vedete che la ripresa del blog è concentrata nell’area verde più chiaro, cioè quella relativa ai post pubblicati nel corso del 2015. Nel 2014 si era verificato il contrario: un calo del 24% delle pagine nell’anno, compensato dal supporto della storia del blog, cioè tutte le pagine pubblicate negli anni scorsi.
- Un ultimo spunto viene dalla provenienza geografica delle visite, dove potete notare che il blog resta pesantemente legato all’Italia, con 110mila delle 125mila visite registrate nell’anno. Questi numeri saranno diversi soltanto quando il progetto de “I numeri del vino” in inglese prenderà piede…








Caro Marco,
Io questi numeri li leggo positivamente. E’ migliorata ulteriormente la qualità dei post nonostante il tuo part time e questo le fredde statistiche non lo possono dire. I lettori si fermano per meno tempo perché purtroppo andiamo tutti di fretta.
Il tuo lavoro è ammirevole. Veramente.
Concordo sulla necessità di avere i post in Inglese. Qui, però è tutta la wine industry che ti deve dare una mano.
Ti auguro successo e soddisfazione anche nel 2016.
Come ogni anno, ho trovato ne “I Numeri del Vino” un aiuto importante per le mie ricerche, i miei articoli e per restare aggiornato con le dinamiche vere del settore. Quindi, il giudizio non può che essere positivo, oltre ad un rigraziamento per il gran lavoro svolto. Anche le statistiche 2015 del sito, per me, vanno lette assolutamente in positivo.
Buon lavoro per il 2016!
Grazie Ettore, buon anno anche a te e ai colleghi di Santa Margherita che conosco!
E’ sicuramente il blog più interessante per gli operatori ma anche amanti del vino.
Io conduco un’impresa microscopica ma riesco ad ottenere con facilità dati molto interessanti per le ns. scelte strategiche.
Non vuole essere un ripiego ovvero dire che visto che in Italia non c’è buona disponibilità di dati forniti da vari istituti quali ICE o ISTAT siamo allora costretti ad utilizzare questo blog; anzi, diventa uno strumento ulteriore, agile e comodo per rendersi conto dei punti di forza della nostra nazione (ancora pochi a mio parere) e delle ispirazioni che dovremmo cogliere dai colleghi (Francia in primis).
Per fortuna dei generosi mecenati la stanno aiutando Marco, permettendo anche a me piccolo e squattrinato di poter utilizzare questi preziosissimi dati.
Complimenti in generale per l’ottimo servizio e lavoro.