I vitigni coltivati in california – aggiornamento 2006

2 commenti

Tra le cose che gli americani hanno piu’ di noi c’e’ lo zelo per le statistiche, che redigono con maniacale precisione, secondo me anche grazie al vero impegno che ci mettono le "vittime" dei rilevamenti a fornire i dati. Siamo quindi in grado di farci un’idea della suddivisione per vitigni della produzione in California.
Ne esce un quadro abbastanza chiaro: dominio assoluti dei vitigni francesi, soprattutto nei vitigni bianchi, scarsissima e qualitativamente scarsa la rappresentanza dei vitigni italiani. Incredibili numeri per tutto quello che comincia con Pinot…
One of the things that americans do better is statistics, which are extremely precise. In my view, this is also thanks to the seriousness of the parties who are providing the figures. We are therefore able to go for a precise distribution of grape varieties in the California region.
We derive a clear picture: total domination of the French varieties, particularly among white grapes, very rare and poor in quality the production of Italian grapes. Finally, there are incredibly good figures about Pinot production…

calgr1.bmp

Ma andiamo con ordine. In California nel 2006 si sono prodotti 3.1m/tons di uva (-16%) sul 2005, con un contenuto zuccherino medio di 23.4brix (+2.6%). Di questi il 60% sono gli 1.87tons di uva rossa (il 16% in meno del 2005). Vitigni dominanti: Cabernet Sauvignon 423k/tons, poi Merlot e Zinfandel con 330-340k/tons ciascuno. Altri nomi noti? Syrah n.5 con 118k/tons, Pinot Noir n.6 con 106k/tons. Una curiosita’? Tutte le produzione in calo salvo Pinot Nero a +12%, Grenache a +7%.
In California, 2006 production was down 16% to 3.1m/tons of grapes, with an average level of sugar (brix) or 23.4 (+2.6%). Of these, 60% are the 1.87m tons of red grapes.
Dominant grapes are Cab Sauvignon, with 423k/tons, then Merlot and Zinfandel with 330-340k/tons each. Other famous names? Syrah is n.5 with 118k/tons, Pinot Noir is n.6 with 106k/tons. But, please note, all the production is trending down except for Pinot Noir whic.h in 2006 was +12%


Il restante 40% e’ di uva bianca, anche lei in calo del 17% sul 2005, con un  grado zuccherino di 22.4brix, +2%. Se il Cabernet e’ il re dei rossi, lo Chardonnay e’ l’IMPERATORE dei bianchi, coprendo con 550k/tons il 43% della produzione seguito dal vitigno Colombard a 288k/tons e, per me "solo" 110k/tons di Sauvignon. Chi cresce? Il Pinot Grigio con un bel +16% a 77k/tons. L’importanza di chiamarsi Pinot nel mondo del vino americano di oggi…
The remaining 40% is white grapes, -17%, with a 22.4brix +2%. If Cab Sauvignon is the king of red grapes, Chardonnay is the EMPEROR of white ones, with 550k/tons production, representing 43% of the total, followed by French Colombard with 288k/tons and, I would say, just 110k/tons of Sauvignon. Which one is growing? Pinot Gris, obvious with a +16% to 77k/tons. It looks like bearing the name of Pinot was quite an interesting feature last year…

calgr2.bmp

Ora, io ho provato a dare un’idea della penetrazione dei vitigni in USA per origine. Avevo classificato anche la Spagna (che non e’ molto lontana dall’Italia) poi ho lasciato stare. Comunque, dalle 2 torte trovate quanto siano dominanti i francesi con il 60% dei vitigni rossi e il 90% dei bianchi, e quanto siamo marginali noi che ci attestiamo sul 4-5%.
Now, I tried to give an idea of the penetration by country of Origin. I tried to classify Spain, but I left it out. Anyway, the data shows that French grapes are dominant with 61% of red grapes and nearly 90% of white ones. About Italy, we are totally marginal, with 4-5% weight in both categories.

calgr3.bmp
calgr4.bmp

Ma cosa si produce di italiano? Qui vi riporto la sottoclassifica italiana, con una licenza poetica ci ho messo anche il Moscato di Alessandria, che non e’ scritto propriamente nella dicitura italiana. Vedete anche voi la classifica con tanto Barbera, un po’ di Sangiovese e Malvasia Bianca, tracce di Refosco, Nebbiolo e Dolcetto, poco Teroldego e… e poi andiamo verso gli esperimenti… con produzioni inferiori alle 200 tonnellate.
What are the Italian grapes? I added Muscat of Alexandria, assuming it is Italian, which maybe is not the case. You see the ranking: quite a lot of Barbera, some Sangiovese and Malvasia Bianca, a bit of Refosco, Nebbiolo and Dolcetto, a small bit of Teroldego and… and then we go towards the experiments, with production of less than 200k tons.

calgr5.bmp

Ma quello che fa piu’ specie e’ il valore dell’uva prodotta. Se la media e’ di circa 583$/ton noi stiamo sotto del 45% a 317$, il che significa che la nostra produzione e’ percepita come di qualita’ inferiore, specie nel caso del Barbera e del Moscato, le uniche due tipologie coltivate in una certa quantita’. Una consolazione? i 2000$ a tonnellata delle 300tons dell’amato nebbiolo.
We also give a look fo the value of grapes produced:  the average value per ton is 583$ for the region, Italian grapes are 45% below at 317$. This means low quality production, and this is particularly true for Barbera and Muscat, the only two with some volumes. Second, a positive: Nebbiolo is very highly ranked at 2000$ per ton for the 300 tons produced…

calgr6.bmp

2 commenti

  • Ciao Bacca
    Molto interessante.
    Da una parte non mi dispiace l’idea che i vitigni italiani vengano percepiti in grado di dare buoni risultati solo in Italia.
    Ma questo è vero paradossalmente IMHO più per i vini rossi. Non mi spiego infatti come in California uno chardonnay possa “rendere” meglio di un fiano, o addirittura di un vermentino.
    Ma la grenache è considerata francese? E lo Zinfandel croato?

    PS Andando un po’ OT, ho visto che uno dei leader mondiali nei tappi a vite è la ditta Guala (http://www.gualaclosures.com/closures.htm).
    Mi interesserebbero i commenti sul bilancio (export, crescita ecc.)

    Luk

  • Ciao Luk,
    forse hai ragione te, che ad esempio il nebbiolo non venga bene fuori dal Piemonte (e forse dalla Sardegna e Lombardia) rappresenta una “mancata dispersione del vantaggio competitivo” che viene dalla grande qualita’ della suddetta uva. Nella mia statistica ho messo la grenache come francese (la scrivono cosi’…) e lo Zinfandel come “altri”.

    Andiamo OT.
    Guala la conosco abbastanza perche’ l’ho incontrata per la sua introduzione in borsa e ho alcuni clienti che sono azionisti e che mando ogni tanto ad Alessandria. E’ una societa’ molto strana: di dimensioni non rilevanti ma con una presenza veramente multinazionale. Loro hanno stabilimenti dappertutto per stare vicino ai clienti. Tieni conto che il loro ramo di attivita’ sono principalmente le chiusure di sicurezza per i superalcolici e che solo recentemente hanno messo a segno un paio di acquisizioni in Australia e Nuova Zelanda nel campo dei tappi a vite in alluminio per il vino.
    Non la seguo ufficialmente, comunque ha avuto un 2006 un po’ difficile soprattutto all’inizio sia per la crescita scarsa del fatturato che per la salita dei prezzi dell’alluminio. Il primo trimestre 2007 e’ stato una bomba (stimo una crescita del 15-20% prima delle acquisizioni, quindi “organica”). Fa circa il 65% delle vendite in Europa, il 15% in America latina. Obiettivamente non ho in mente la valutazione, ma mi ricordo che non era un titolo particolarmente caro…
    Non parlerei di esportazioni, perche’ non producono in Italia per vendere da altre parti. L’Italia secondo me (non e’ dichiarato) fa circa il 30% del fatturato.
    se hai bisogno di piu’ fammi sapere!

    bacca

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.