Il programma di supporto al settore del vino in Europa – aggiornamento 2009

2 commenti
Print Friendly, PDF & Email


Fonte: EU
L’Unione Europea ha pubblicato i dati finali relativi al programma OCM vino per il 2009. Pubblichiamo quindi oggi i dati “affettandoli” sia per nazione che per tipologia per capire come l’Italia ha usato questi 238 milioni di euro. Per prima cosa, li ha utilizzati tutti, a differenza dei francesi e degli spagnoli che hanno lasciato indietro l’8-9% della somma a loro disposizione. E questo e’ un fatto positivo. Quando invece guardiamo i dati in profondita’ ci accorgiamo di due cose: (1) che abbiamo usato molti dei soldi per distillare gli eccessi di produzione e per supportare la produzione di MCR. I soldi per la promozione (che gia’ erano pochi) non sono stati utilizzati per intero; (2) quando guardiamo all’allocazione dei soldi, ci si accorge che l’Italia sta utilizzando la maggior parte delle risorse per il breve termine (distillazione) piuttosto che per promuovere i prodotti o investire nel settore.




Passiamo ai numeri. Dicevamo 238 milioni di euro, che era quanto ci era stato allocato. Ci siamo mangiati anche la riserva, che e’ una buona notizia. Purtroppo dei soli 7 milioni allocati alla promozione ne sono stati spesi 4.9 milioni. La riserva di 10 milioni e quello non speso sulla parte promozione e’ andato a rimpinguare i contributi per l’espianto dei vigneti, argomento al quale ci dedicheremo in un prossimo post. Un secondo aspetto da sottolineare e’ come l’aiuto per la produzione di MCR e’ stato inferiore al previsto, sostituito da un contributo maggiore per la distillazione. Muovendoci sui numeri in percentuale, l’Italia ha dedicato il 2% degli aiuti per promuovere il prodotto, il 35% per ridurre il potenziale produttivo e il restante 63% per cercare di tamponare l’eccesso di produzione attuale.

Che cosa hanno fatto le altre nazioni? Beh, per prima cosa hanno investito di piu’ in promozione. Soprattutto la Francia, che ha speso ben l’11% del totale degli aiuti. Ma anche il globale europeo parla di un 5%, piu’ del doppio. Se consideriamo promozione/espianto vigneti/investimenti come le misure “che guardano avanti”, possiamo dire che il 37% dell’Italia si confronta con il 51% dell’Europa.


Ma se guardiamo ai dati dei grandi produttori troviamo che la Francia spende il 50% “guardando avanti”. Quando consideriamo che la Francia promuove i propri prodotti molto meglio di noi, possiamo concludere che il distacco sta aumentando. Invece, la Spagna e’ nella nostra stessa situazione, o forse anche peggio: nel 2009 il 70% degli aiuti e’ stato concentrato nella distillazione e soltanto il 30% a espiantare i vigneti o promuovere il prodotto.

Che cosa ha davanti l’Italia? Nel 2010 gli aiuti salgono a quasi 300 miliioni di euro, cioe’ il 25% in piu’. Questo incremento e’ in gran parte concentrato sulla promozione, da 7 a 35 milioni e sull’espianto dei vigneti, da 70 (ma ne sono stati fatti 83) a 88 milioni. Riuscire a spenderli sara’ una scommessa.

Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

2 Commenti su “Il programma di supporto al settore del vino in Europa – aggiornamento 2009”

  • gianpaolo

    considero gli aiuti all distillazione una disgrazia, perche’ in parte responsabili delle eccedenze che vorrebbero ridurre. E’ come dare droga ad uno che vogliamo far smettere, un nonsenso, come anche certificato da uno studio imparziale commissionato dalla stessa UE qualche tempo fa. Prima se ne esce e meglio e’. Bene gli aiuti per la pormozione, male la promozione in quanto tale, con sprechi visibili a tutti noi.
    Una domanda, e la ricerca? in quale capitolo e’ inclusa, se lo e’?

  • bacca

    Ciao Gianpaolo,
    che io abbia visto la ricerca non e’ un capitolo a se. Controllo se e’ inclusa in qualche sottocategoria…

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>