I saldi import export nel mondo del vino – fonte: OIV – prima puntata

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Fonte: OIV.

Il lavoro che posto oggi e’ frutto della considerazione che l’interscambio mondiale di vino e’ cresciuto vertiginosamente negli ultimi 20 anni. Sempre di piu’ viene consumato un vino non prodotto localmente, in altre parole. Due numeri: l’interscambio mondiale e’ passato da 43m/hl nel 1986-1990 a 75m/hl nel 2004, quindi una crescita pari a circa il 4% annuo, ben oltre l’andamento della produzione e dei consumi (entrambi stabile)
The work I am presenting today is about the world trade of wine, which grew significantly in the last 20 years. More and more, people drinks wine not produced in its own country. Two numbers: the world exchange of wine moved from 43m/hl in 1986-1990 to 75m/hl in 2004, showing a 4% annual growth, well above the trend of consumption and production (both flat over the 1988-2004 period).

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Passiamo ora ad analizzare l’andamento nei diversi continenti. Dunque, partendo dall’Europa che vedete qui sotto e’ abbastanza preoccupante notare come da saldi positivi di crica 5m/hl, siamo passati al sorpasso delle importazioni rispetto all’export. Questo dato si riferisce a tutta l’Europa: se consideriamo l’Europa dei 15, allora il discorso cambia e stiamo avanti di 5m/hl, abbastanza stabilmente negli anni.
Let’s look at the trend of the continents. Europe is quite worrying, moving from a positive 5m/hl balance to imports exceedng exports. This figure refers to the whole Europe: if we consider just the 15 countries of former EU, the trend would be of an increasing exchange but a flat positive balance by roughly 5m/hl over the years.

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In America la tendenza e’ contraria, siccome le esportazioni montano piu’ dell’import, ormai stablizzato poco sotto gli 11m/hl. Il saldo ancora negativo e’ ora a un minuscolo 0.5m/hl. In America, the trend is the opposite, with exports growing more than imports, at just lestt than 11m/hl. The balance is still negative but by a very small 0.5m/hl.

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Come ci si poteva attendere l’Oceania mostra il trend piu’ "spettacolare". Non fatevi ingannare dalla scala del grafico, il fondoscala e’ 8m/hl contro i 12m/hl dell’America e i 60m/hl dell’Europa, pero’ vale la pena ancora una volta di sottolineare come la (crescita della) produzione di vino in questa zona del mondo sia stata principalmente concepita come potenziale merce  da esportare…
As we were saying, Australia and New Zealand are showing the most spectacular trend. Don’t be mistaken by the scale of the graph, which is tuned to 8m/hl maximum vs. 12m/hl of America and 60m/hl of Europe, but it is just worth noting how the increasing production in this continent has been mainly directed as a potential good to export.

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Infine, un occhio ai saldi import export in m/hl di nuovo. L’Oceania con 6m/hl e’ l’esportatore netto piu’ rilevante, e a dire la verita’ lo e’ diventato anche contro l’Europa dei 15 (ferma a circa 5m/hl). E’ molto chiara la situazione dell’Europa, andata sotto zero, e quella dell’America che gradualmente sta guadagnando il pareggio. L’Asia e’ soltanto importatore di vino, quindi con un saldo negativo di circa 3m/hl nel 2004 rispetto a un pareggio di 20 anni fa.
Finally, we give a look to the trade balances by continent. Oceania, with 6m/hl is the most significant net exporter of wine and it now also exceeds the former 15-country EU (~5m/hl). Europe is gradually deteriorating its position, while America is showing the opposite trend of a small but constant improvement. Asia is just importing wine, so with a negative balance of 3m/hl vs. the nil balance of 20 years ago.
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Fondatore e redattore de I numeri del vino. Analista finanziario.

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