Italia


Vendite di vino al dettaglio Italia – primo trimestre 2010

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I numeri da poco rilasciati da ISMEA/Nielsen sulle vendite al dettaglio in Italia parlano molto chiaro: il vino italiano ha continuato la discesa nel primo trimestre del 2010. Anzi, a voler essere precisi, ha accelerato il calo, facendo segnare un -4.7%, di cui -1% volume e -3.8% prezzo mix.

Si possono fare 5-6 considerazoni: (1) l’Italia e’ un paese (mercato) che considero ritardatario, nel senso che da noi le cose capitano con un discreto ritardo rispetto agli altri paesi. Se guardiamo ai dati del 2009, che bene sono visualizzati in tabella, il parametro di confronto era un primo trimestre 2009 con un laconico -0.6%, quando sembrava che in altri posti ci fosse la fine del mondo (vedi vendite di Champagne). Difatti, il mercato italiano ha cominciato a picchiare secco a partire dal secondo trimestre (primo semestre a -5%, il che implica un secondo trimestre vicino al -10%).



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Il consumo di bevande alcoliche in Italia – aggiornamento 2009

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I dati sui consumi di bevande alcoliche in Italia relativi al 2009 mostrano qualche sorpresa, insieme alle ovvie evidenze (superiorità del vino rispetto alle altre bevande). Bene, la sorpresa è relativa al fatto che il calo storico di consumo di vino ha avuto una battuta d’arresto nel 2009. In altre parole, la tendenza che sempre meno persone bevono bevande alcoliche si è fermata. Badate, non stiamo parlando di quantità, stiamo parlando della penetrazione di consumo sul totale della popolazione. Se nel 2008 il 53.4% degli italiani sopra gli 11 anni avevano bevuto almeno 1 volta vino, nel 2009 questa percentuale è salita al 54%. Lo stesso dicasi per la birra e per gli altri alcolici: dal 45% al 45.9% e dal 38.6% al 39.3% rispettivamente. Il luogo comune dice che nelle fasi di recessione si beve di più per consolarsi: guardando questi dati non sembra proprio soltanto un luogo comune… Infine un flash sull’evoluzione dei consumi per eta’, dove vedrete come il consumo di vino sta gradualmente invecchiando…



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Le esportazioni 2009 dei principali paesi produttori di vino

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Oggi provo a fare un breve riassunto dell’andamento dell’export 2009 dei principali paesi del mondo, a valle dei dati sull’export americano. Come sottolinea anche OIV il 2009 e’ stato il primo anno in cui il commercio mondiale di vino e’ sceso. In questo campione che include Francia, Italia, Spagna, Australia, Cile, USA, Sud Africa e Argentina, il calo e’ stato del 2% per i volumi e dell’11% per i valori, espressi in euro. In questo contesto discendente, l’Italia diventa il leader indiscusso nei volumi esportati con 19.5m/hl, mentre rafforza la sua posizione di n.2 del mercato mondiale del vino dietro la Francia. Una posizione, questa, che difficilmente sara’ migliorata (i francesi fanno il 60% piu’ di noi con il 23% di volume in meno) o minacciata (dietro di noi vengono spagnoli e australiani che hanno ben pochi motivi per sorridere). Quindi tutto sommato le esportazioni italiane sono andate bene relativamente al resto, un pochino aiutate anche dal rafforzamento del dollaro. Il problema dell’Italia e’ che un vero n.2 dovrebbe essere anche un solido n.2 nella qualita’, cioe’ nel prezzo mix: in realta’ n.2 nel 2009 ci siamo diventati grazie al crollo piuttosto eclatante degli australiani e nonostante le nostre stesse esportazioni siano calate come prezzo mix; siamo pero’ sotto la minaccia di americani e argentini, che mostrano un trend ascendente.



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Vendite di vino al dettaglio Italia – aggiornamento 2009

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Fonte: ISMEA
Le vendite di vino al dettaglio in Italia nel 2009 hanno subito un forte calo, soprattutto dovuto al crollo del prezzo-mix, risultato probabilmente sia della preferenza dei consumatori verso prodotti di prezzo inferiore e di una accesa competizione tra i produttori. Il mercato e’ sceso del 9% a valore e dell’1.3% a volume. Questo calo significa che il mercato del vino italiano e’ oggi il 5% sotto il livello del 2006/07, essendosi mangiato tutto il guadagno (+4% fatto registrare nel 2008). Se isoliamo il quarto trimestre 2009, di cui non abbiamo i dati puntuali ma possiamo desumerli, si possono fare le seguenti considerazioni: (1) il mercato ha subito un peggioramento ulteriore rispetto ai primi 9 mesi, anche se il calo sembra essere meno significativo i quello del terzo trimestre; (2) la cateogoria dove il calo sembra essere stato meno significativo e’ quella dei vini da tavola, soprattutto perche’ i volumi di vendita sono stati nell’ultimo trimestre in recupero (presumibilmente positivi); (3) i vini spumanti passano da un +4% sui primi 9 mesi a un -2% sul fine anno, cioe’ sono negativi nella parte piu’ critica dell’anno.



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Struttura ed evoluzione delle DOC-DOCG italiane – elaborazione dati Federdoc

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doc studio 2007 1

Questo e’ il primo di un paio di post sulle DOC Italiane sfruttando i dati Federdoc che ho messo recentemente insieme. Mi sono semplicemente messo a fare un po’ di elaborazioni statistiche per capire quanto valgono le diverse fasce dimensionali, se la dimensione media delle DOC sta cambiando e come si stanno muovendo le rese per ettaro. Beh, i risultati sono piuttosto interessanti e la base di dati si presterebbe a ben piu’ approfondite elaborazioni, avendo il tempo di farle: se ci sono volontari a gentile richiesta il file XLS e’ a vostra disposizione. Tornando a noi e alle conclusioni che si possono trarre sui dati tra il 2005 e il 2007, le suddividerei nei 5 punti che seguono.

(1) la struttura delle DOC Italiane e’ schiacciatissima, con le prime 32 denominazioni che producono i 68% del vino e le altre (oltre 300) che si dividono il rimanente 32%. Anzi, a voler essere piu’ spinti, le prime 140 denominazioni rappresentano il 96% del prodotto DOC. In Italia abbiamo circa 75-80 denominazioni dove si producono meno di 1000 ettolitri ciascuna, per un totale di circa 33-34mila ettolitri nel 2007.


doc studio 2007 2
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