Bordeaux


La classifica dei grandi marchi di vino nel mondo – aggiornamento 2012

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Come già anticipato da qualche rivista online, la classifica che Liv-ex compila in collaborazione con The Drink Business sui marchi del vino di qualità ha visto una crescente presenza di vini italiani. In realtà non sono soltanto i vini italiani a cantare vittoria: il vincitore come categoria è sicuramente la Borgogna, che sta attraendo l’attenzione dei collezionisti asiatici alla ricerca di alternative meno costose dei grandi Bordeaux. Su tutti, però, si impone una considerazione chiave: il mondo dei “fine wines” mondiali non è più dominato come negli anni scorsi dai Bordeaux, che sono il vero “sconfitto” di questo ranking. Come vedremo in un secondo post, la presenza di Bordeaux in classifica è scesa da 62 vini a 54 vini tra il 2010 e il 2012, quando i vini italiani, su cui ci concentriamo oggi, sono passati da 5 a 9. A proposito, mi sono dimenticato il vincitore: DRC, che lo scorso anno era al numero 5 e due anni fa era al numero 6. Ma andiamo a vedere la classifica più in dettaglio.

 

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Gli indici LIV-EX, ovvero il prezzo di mercato dei grandi vini

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Sono un po’ colpevole di non aver mai parlato degli indici Liv-ex, e quindi “ve li presento”, anche perche’ da qualche mese c’e’ un blog piuttosto interessante e numerico. Se i francesi e gli italiani sanno fare il vino, gli inglesi sono da sempre dei grandi commercianti e gli indici Liv-ex arrivano proprio da questo grande commerciante di vini, principalmente francesi. Cosi’ si sono inventati dei panieri di grandi vini che hanno dei prezzi molto facilmente reperibili e hanno costruito degli indici per definire il valore del vino come investimento. Vi dico subito che la conclusione e’ ovvia: investire nel vino di alta qualita’ ha reso molto negli ultimi anni, al pari di qualsiasi altro investimento nelle materie prime o nei beni con una offerta “fissa”. Qualche differenza pero’ si sta creando in questi ultimi due anni. Se prima tutti vini andavano piu’ o meno nella stessa maniera, in questo momento si assiste a un andamento particolarmente favorevole per l’indice “dei 50 vini” (tutti di Bordeaux), rispetto agli altri due indici, quello dei 100 vini (dove ci sono anche 1-2 nomi italiani) e quello dei 500, dove ci sono invece circa una trentina di referenze. Va detto che a ruota della eco di questi indici, anche il Monte dei Paschi di Siena ha elaborato un indice tutto italiano, di cui pero’ non e’ per ora reperibile la serie storica.



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