
Secondo anno della cura dimagrante di Naked Wines e, per la prima volta, i risultati sono quelli promessi: l’EBITDA rettificato sale a 7.6 milioni (sopra il tetto della guidance, +35% a cambi costanti), la cassa netta cresce a 33 milioni dopo aver restituito 6 milioni agli azionisti con il riacquisto di azioni proprie, il margine lordo guadagna 150 punti base. Il prezzo pagato è però un altro -20% delle vendite, a 199 milioni di sterline, e una base clienti scesa da 581mila a 486mila. Il conto economico riportato peggiora ancora (perdita netta di 6.6 milioni contro 4.9), per via di 6 milioni di oneri non ricorrenti legati a ristrutturazione e svalutazione del software. Per il 2026 l’azienda prevede vendite fra 158 e 175 milioni di sterline: il ridimensionamento non è dunque ancora finito.
Il post prosegue con un commento dettagliato, grafici e tabella riassuntiva.





