Le opinioni del vino: le abitudini di acquisto – seconda puntata

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In questo post ci occupiamo invece delle altre domande del sondaggio e cioe’: (1) le tendenze negli acquisti di vino, (2) capire come funzionano alcune persone che interagiscono nella decisione di acquisto e (3) quale tipo di consulenza e’ richiesta dagli acquirenti. Non sono uscite particolari novita’ dal sondaggio rispetto a quello che ci si potrebbe immaginare. Forse, per quello che mi sarei aspettato, i propositi di aumentare i consumi di vini esteri mi sembra un messaggio nuovo. Di piu’ la grande fiducia che sembra esserci nei confronti dei produttori potrebbe essere un segnale per spingere verso una comunicazione piu’ spinta i protagonisti della produzione del vino.

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This is the second post of the Opinioni del vino survey, in which we asked about (1) the trends in next wine purchases for certain products, (2) the trust towards certain persons interacting with the purchase and (3= what kind of information clients would like to know. The answers were quite in line with what I expected, but there were also a couple of surprises: foreign wines is I think the most important one. The second significant message is that the wine producer is on the top of the ranking of “trust”.

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Le opinioni del vino: le abitudini di acquisto – prima puntata

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Questa puntata delle Opinioni del vino ha avuto meno consensi della precedente sulle guide, dato che abbiamo raccolto soltanto 44 risposte. Non sono molte, e questo va soprattutto a danno della consistenza dei risultati dell’indagine, che peraltro non avrebbe comunque acquisito alcuna valenza statistica. In questo primo post ci dedichiamo alle soglie del prezzo d’acquisto del vino di tutti i giorni e di quello “della domenica”, concludendo che i professionisti del settore sono meno disposti a spendere per le grandi bottiglie ma hanno una soglia di acquisto leggermente piu’ alta per la bottiglia di tutti i giorni. E parliamo poi dei parametri secondo i quali si decide cosa acquistare: in cima alle preferenze troviamo l’annata di produzione e il marchio del produttore, soprattutto per gli acquisti dei grandi vini. Ma quello che forse vale la pena di sottolineare di piu’ e’ che i consumatori vogliono il marchio e vogliono la denominazione, a differenza di quanto sembra stare nella testa dei professionisti, a giudicare dalle risposte.

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This survey has been less successful than the previous one, amid a less appealing subject and a lower seasonality period for the blog (44 answers). For these reasons, answers are probably skewed more than what happened for the previous surveys. In this first post, we look at the daily wine and quality wine issue, analysing the purchase prices and the criterias of choice. It seems that consumers are more keen to pay for the quality bottle and less keen to pay for the daily wines than wine professionals and, more interesting, there is a clear difference between the perception of the brand by consumers vs. experts, which tells us once again that in our economy the brand is very important, and probably more important than what experts tend to consider.

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Germania – mercato e consumi di vino – aggiornamento 2005

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Fonte/Source: Deutsches Weininstitut GmbH
Il mercato del vino tedesco e’ particolarmente interessante perche’… i tedeschi bevono principalmente birra. Pero’ i tedeschi sono anche un popolo organizzato e il loro ente dedicato al vino produce un documento annuale un pochino ritardato (commentiamo dati del 2005) ma di una chiarezza e completezza esemplare. Ci potremmo dilungare per un altro post senza avere problemi di ripeterci o di fornire dati non interessanti… non e’ mica detto che non lo faccia. Tornando al nostro argomento, in Germania si beve tanta birra, anche se via via di meno, e relativamente poco vino, anche se via via sempre di piu’: le proporzioni come vedete dal grafico sono completamente diverse 115 litri annui pro capite di birra, soltanto (si fa per dire) 24 litri di vini e spumanti. Questo 24 e’ pero’ in crescita marginale, soprattutto grazie alla parte vino che passa da 18 litri del 1998 ai 20 litri del 2005.

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The German wine market is very interesting because… Germans mainly drink beer. However, they are very organized and their wine institute is producing a yearly document which is a bit delayed (we comment 2005 data) but extremely precise, detailed and complete. We might build other posts (maybe one on the market structure) without the risk of annoying you. As you can see from the first graph, in Germany people drinks 115 liters/year of beer and just 24 of wine (which is not bad at all). Wine consumption is slightly growing, mainly thanks to the consumption of still wine, which moved from 18 liters in 1998 to 20 liters of 2005.

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Il sommario de “I numeri del vino” di dicembre 2007

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Il mese di dicembre ha visto l’inizio della collaborazione di Aldo Gay al blog con tre interventi relativamente al posizionamento competitivo e risultati delle maggiori aziende vinicole, alle vendite di vino nella GDO a settembre 2007 e alle quote di mercato dei principali produttori. Sempre nell’ambito del mercato del vino, abbiamo poi visto le vendite al dettaglio del terzo trimestre e quelle a fine ottobre.

Risultati finanziari: abbiamo analizzato i bilanci 2006 di Carlo Pellegrino, Santa Margherita, Ferdinando Giordano e Coltiva. Ci siamo poi soffermati sulle classifiche 2006 delle maggiori aziende vinicole italiane per valore aggiunto e utili.
Per quanto riguarda il commercio estero, ci siamo soffermati sulle esportazioni totali e di spumante aggiornate a settembre 2007 e sulle importazioni di vino in Italia.

Produzioni e superfici. Abbiamo analizzato il rapporto semestrale di OIV sulla produzione mondiale di vino 2007 e siamo andati ad analizzare le caratteristiche del vigneto sudafricano e il mercato e consumi di vino in Sud Africa.

E a gennaio? Beh, il mese non e’ ancora chiuso del tutto, ma parleremo del sondaggio sulle abitudini di acquisto, dei primi dati della vendemmia 2007 in Italia, dei bilanci di Caviro, Cavit, Gancia, Campari e Sartori. Daremo un’occhiata ai dati statistici di Lombardia, Piemonte e, fuori dall’Italia, alla Germania. Parleremo del debito delle aziende vinicole italiane e grazie ad Aldo approfondiremo un pochino il discorso sullo scenario 2008 per il mercato del vino.

Dimenticavo: BUON ANNO!

We will put a mark on December 2007 thanks to the start of the cooperation with Aldo Gay in the blog with three value added comments on the results and competitive positioning of Italian wine operators, on the performance of wine sales in large stores for September 2007 and the market shares of the key operators. In the market area, we analysed wine retail sales in Q3 and in October.

Financial results: we analysed the 2006 company reports of Carlo Pellegrino, Santa Margherita, Ferdinando Giordano and Coltiva. We also looked at the ranking of the major Italian wine companies by value added and profits.
In wine trade, we posted our comment on exports in September for wines and sparkling wines and on the imports of wines in Italy.

In terms of production data, we looked at the interim OIV report on 2007 wine production and to the review of South Africa wine production and their wine market and consumption trends.

What about January? Well, we still have to “close” the month, but more or less the key subjects should be our survey on purchase habits, the first estimates of 2007 grape crush in Italy, the analysis of sevaral 2006 and 2006-07 results (Caviro, Cavit, Gancia, Campari and Sartori). We will also look to updated figures on production in Lombardy and Piedmont and to Germany wine market and production. We will talk about debt of wine companies and, with the support of Aldo, we will address 2008 outlook for the Italian wine business.

Happy new year!

Germania – superfici e produzione di vino – aggiornamento 2005

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Fonte/Source: Deutsches Weininstitut GmbH
Continuiamo il nostro viaggio nei paesi produttori di vino occupandoci della Germania, sia dal punto di vista della struttura produttiva che, nel prossimo post sul tema, del mercato. La Germania e’ il quarto produttore europeo di vino con una superficie vitata di poco piu’ di 100k ettari e una produzione di 9-10m/hl. A guardare le statistiche sulla produzione notiamo una sostanziale stabilita’ della superficie vitata e un graduale spostamento dalla produzione quasi esclusiva di vini bianchi a una produzione piu’ equilibrata, seguendo le tendenze di consumo.

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We continue our review of countries with Germany which is the n.4 producer in Europe. Today we look at production, next post is on the wine market. Germany has just more than 100k/ha of vineyards and produces 9-10m/hl of wine. The vineyard is basically stable and is gradually moving from white grapes (which are still the majority) towards red grapes, following the trend of market demand.

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