Vendite al dettaglio di vino in Francia – aggiornamento 2006

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Fonte: Viniflhor, Giugno 2007
Cominciamo ad affrontare in una serie di puntate l’argomento dei consumi e degli acquisti di vino in Francia. Le statistiche di Vinifhlor sono costruite a campione e riguardano gli acquisti di vino per il consumo domestico da parte delle famiglie francesi. Molte delle statistiche che vedete sono per famiglia, quindi sono al netto del “trend demografico”, che in Francia (a differenza che in Italia) e’ piuttosto sostenuto. Cominciamo a inquadrare il mercato. In Francia circa l’86% delle famiglie ha comperato vino (fermo, quindi escluso lo Champagne) nel 2006, rispetto all’89% del 2005. Questo calo si e’ accompagnato a una riduzione del 5.5% delle quantita’ acquistate (da 43 a 40 litri per famiglia). In totale gli acquisti di vino in Francia a volume sono calati nel 2006 dell’8% circa, da 3800 litri per 1000 abitanti a 3496 nel 2006. Grazie a un prezzo medio di vendita invariato a EUR2.83 al litro, il calo a valore dovrebbe essere paragonabile a quello a volume. Su questo va montato, secondo me, un aumento della popolazione del 3% circa…

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We start a number of posts on the wine market in France, exploiting the study carried out by Vinifhlor and focusing on the purchases of French households for home consumption. As most statistics are per family, they are not considering the demographic trend, which in France (unlike Italy) is quite good. Few key numbers: in France roughly 86% of households bought wine in 2006 (excluding Champagne) vs. 89% in 005. This slowdown was coupled with a 5.5% reduction of quantities (40 liters from 43 per houlsehold). Total purchases were down by 8% in 2006 from 3800 liters per 1000 inhabitants to 3496. Thanks to a flat average purchase price of EUR2.83 per liter, the reduction of value should be similar. On this trend, you have obviously to mount a 3% increase in population.

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Vini di Borgogna – vendite ed esportazioni e profilo dei consumatori

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Dopo aver delineato le caratteristiche della produzione di vino in Borgogna, passiamo ad analizzare il mercato, le esportazioni e le caratteristiche dei consumatori dei vini borgognoni. Come vedremo, la vocazione internazionale e’ piu’ quella dei vini bianchi, che stanno anche aumentando il loro peso all’interno della produzione (a differenza di quanto accade nella maggior parte del mondo!). Passeremo poi in rassegna la distribuzione delle vendite di Borgogna in Francia per canale e un interessante lavoro per capire chi beve i vini di Borgogna. Risultato: e’ il vino con i consumatori piu’ giovani (sorpresa!) e piu’ ricchi (meno sorprendente).

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After presenting the key features of wine production in Burgundy we give a look to exports and consumer profile. As will see, white wines are more international than red ones and for this reason production of white wines outpaced red ones (differently from what happens in the rest of the world). We will then give a look to consumer profile: Burgundy wines are bought by young and rich consumer compared to all other French wines.

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La struttura del mercato inglese del vino

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Fonte: The Cape Wine Academy
Grazie a un approfondito studio proveniente dal Sud Africa, possiamo delineare i principali numeri del mercato inglese del vino. Questo studio e’ stato finanziato essenzialmente per studiare le possibilita’ di sviluppo del vino Sudafricano in Inghilterra, che e’ a ragione considerato uno dei mercati piu’ interessanti del mondo per il vino. Come mai? Semplicemente perche’ e’ grande e perche’ il vino e’ una bevanda che ha conosciuto una netta crescita. In altre parole, o numeri: il consumo pro-capite e’ passato da meno di 2 litri del 1961 ai 18 litri rilevati da OIV nel 2004, con una progressione principalmente avvenuta nel corso degli ultimi 10 anni. E’ cosi’ che il mercato UK e’ diventato un mercato da quasi 11m di hl, raddoppiando la propria dimensione rispetto alla seconda meta’ degli anni 80, e raggiungendo un valore stimato, sempre nel 2004, di 4 miliardi di sterline (al cambio odierno circa EUR5.7bn).

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Thanks to a very detailed study from South Africa, we can review the key figures for the English wine market. This study has been published in order to set up the strategy for South African wines in UK, in terms of positioning. The UK market is one of the most interesting in the world because it combines size and increasing consumption, which moved from less than 2 liters in 1961 to 18 liters in 2004 (source: OIV) with a progression mainly achieved in the last 10 years. As a result, in UK the market is 11m/hl doubling in the last 20 years and reaching an estimated value of over 4bn pounds (EUR5.7bn at the current exchange rate).

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Borgogna – superfici e produzione, aggiornamento 2006

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L’ottimo sito dei vini di Borgogna fornisce dati piuttosto aggiornati (2006) relativamente alle superfici e produzioni dei vini locali, che affrontiamo oggi, ma anche del mercato dei vini di Borgogna e, soprattutto, fornisce i risultati di uno studio su CHI beve questi vini, un passo secondo me preliminare per capire in che maniera fare la promozione dei propri prodotti. Le principali conclusioni di questa prima puntata sono chiare: l’eccellenza produttiva della zona e’ il 2% della superficie e non viene modificata con dei decreti, la specializzazione e’ molto spinta, le aree sono alternativamente votate ai volumi o alla massima qualita’. Cosi’ si creano le condizioni per un prodotto agricolo di grandissimo successo. Non nel 2000, ma dagli anni 60 in avanti (piu’ indietro non siamo riusciti ad andare…).

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The internet site of Burgundy wines provides a very detailed analysis of the areas and production with we analyse today but also of the market and consumer profile of Burgundy wines, which should be a preliminary step for any serious plan to support a product. The main conclusions are clear: the production excellence is very tiny, 2% of areas, protected and “close”; production is specialized, wine areas also. These are ingredients to create a successful story of an agricultural product. Not in 2000, but since the Sixties (before we don’t have data…).

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Constellation Brands – risultati a fine novembre

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Guardiamo oggi al trimestre piu’ importante dell’anno (al 30 Novembre) per Constellation Brands, il leader mondiale nel vino di qualita’, che ha fatto segnare dei risultati un po’ migliori di quelli dei trimestri precedenti, grazie a un recupero delle vendite in USA e una stabilizzazione in Oceania. Detto questo, va comunque sottolineato che il terreno di caccia di CBrands e’ diventata l’Europa. Nel grafico che segue vedete come dei USD977m di fatturato, USD183m siano in Europa con un progresso totale del 27% e “organico” (cioe’ escludendo le acquisizioni) del 4%. Questo e’ penso il messaggio piu’ importante che volevo trasmettere: l’Europa passa dal 13% al 18%. Per il resto, come vedremo, i margini si stanno stabilizzando intorno al 16% dopo un declino durato qualche trimestre e la societa’ sta integrando le acquisizioni (e nuove ne ha annunciato), con un graduale recupero degli utili.

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Constellation Brands posted Q3 results to 30 November showing a recovery vs. the performance of previous quarters, characterised by an improvement of US sales and a stabilisation in Oceania. That said, I think that the key issue to highlight here is that CBrands is starting to target quite heavily Europe. In the graph you can see, the turnover of USD977m is generated in Europe for USD183m, with a 27% jump in sales (4% organic). Therefore, Europe moves from 13% to 18% of sales of quality wine. Other messages from these results: margin is flattening in the region of 16% after a few poor quarters and the company is integrating new acquisitions with a gradual recovery of profits.

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