Cina/HK


Hong Kong – importazioni di vino – aggiornamento 2025

nessun commento
Importazioni di vino di Hong Kong in valore dal 2016 al 2025, in milioni di euro, per paese di origine: Francia, Regno Unito, Australia, Singapore, Stati Uniti e altri

Le importazioni di vino di Hong Kong si sono fermate nel 2025 a 742 milioni di euro, -3% sui 766 milioni del 2024, e a 273mila ettolitri, -6.5%. Il calo continua ormai da quattro anni, caratterizzato dal il ritorno dell’Australia a livelli pre-2021, -38% a 77 milioni di euro, che da sola vale 6 punti percentuali di calo; dall’altro la ripresa della Francia, +2.3% a 316 milioni e quota di mercato al 42.5%, il livello più alto dal 2020. Al netto dell’Australia il mercato sarebbe cresciuto del 3.6% a valore e del 5.6% a volume. Il prezzo medio di importazione sale a 27.16 euro al litro, +3.7%, e conferma Hong Kong come il mercato più “caro” del mondo. Continuano invece a scendere le riesportazioni, 196 milioni di dollari contro i 244 del 2024, -19.7% in dollari e -23.2% in euro: il ruolo di piattaforma di transito verso la Cina continentale si sta esaurendo. Per l’Italia il quadro resta quello che conosciamo: 18 milioni di euro, -13.3%, 2.5% del mercato.

Passiamo a un’analisi più dettagliata. I dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

 

Continua a leggere »

Yantai Changyu Pioneer Wine – risultati 2025

nessun commento

Presentiamo con largo anticipo rispetto alla tabella di marcia storica del blog i dati annuali 2025 di Yantai Changyu Pioneer Wine (Changyu di qui in avanti), dato che abbiamo trovato il bilancio. I numeri sono lo specchio della situazione molto difficile del mercato del vino in Cina, con ricavi in calo del 9% e un utile ormai vicinissimo al pareggio (2% dei ricavi): un quadro incredibilmente diverso da quello del 2012, quando abbiamo cominciato ad analizzare i dati, che vedeva un fatturato quasi doppio e un utile netto pari al 30% dei ricavi. Qualcuno direbbe: dalle stelle alle stalle. E per il 2026 le speranze sono tutte nel taglio dei costi, perchè la situazione di mercato resta molto difficile.

Continua a leggere »

I consumi di vino nel mondo – aggiornamento 2025 OIV

nessun commento

Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

La fotografia dei consumi mondiali di vino 2025 dell’OIV è impietosa: il calo si avvicina al 3%, ossia circa 6 milioni di ettolitri in meno e, ancora peggio, i cinque principali paesi consumatori, che rappresentano circa la metà del consumo mondiale, calano di quasi il 5%.

Analisi e grafici nel resto del post.

Continua a leggere »

La produzione di vino nel mondo 2025 – aggiornamento OIV

nessun commento

L’aggiornamento OIV di maggio 2026 conferma una produzione mondiale di vino 2025 su livelli storicamente bassi a 227 milioni di ettolitri (+0,6% sul 2024 e poco sotto la stima precedente di 232). L’Italia mantiene la leadership con 44 milioni di ettolitri, stabile sul 2024.

Continua a leggere »

INDV Wine Index – presentazione e dati al 2025

nessun commento

 

Oggi inauguriamo un nuovo post “ricorrente” sul blog, con il copyright inumeridelvino.it.

Come sapete, anche se le aziende vinicole quotate in borsa non sono molte, un po’ ce ne sono: due in Italia, quattro in Francia, una in Germania, quattro o cinque in America, un paio in Oceania, un paio in Asia. A occhio una quindicina.

Perché allora non costruire un indice di borsa delle aziende vinicole? L’esercizio è semplice e può fornire alcune indicazioni interessanti.

Detto, fatto.

Oggi è il primo post della serie, che potrebbe ripetersi trimestralmente. O magari mensilmente, con un riassunto di quanto è successo, in termini di annunci di risultati, operazioni di acquisizione e via dicendo. A questo proposito, ho messo a punto un buon “prompt” su Perplexity che, ogni mattina alle 6:00, mi fa “il riassunto” di quanto è stato annunciato (con un forte trascinamento dalle notizie dei giorni precedenti, ma nessuno è perfetto, nemmeno l’AI).

L’indice generale delle aziende vinicole include le seguenti aziende: Constellation Brands, TWE, Concha y Toro, Delegat Group, Yantai Chengiu Pioneer Wine, Andrew Peller, Crimson Wine, Sula Vineyards per quanto riguarda l’extra Europa. Per l’Europa ci sono, ovviamente, Italian Wine Brands, Masi, Advini, Schloss Wachenheim, Laurent-Perrier, Vranken-Pommery, Lanson BCC e Chapel Down.

Per adesso ho deciso di escludere le aziende di sola distribuzione, come Viva, Naked Wines o Dynasty Wines.

Ora, ho provato anche a spaccare l’indice in sottogruppi… spumanti, Europa, Non-Europa… anche se l’esercizio diventa più “pericoloso” nel senso che le aziende coinvolte scendono a 4-5 e quindi l’indice diventa molto più sensibile alle vicende specifiche di una o dell’altra azienda.

I calcoli partono dal 2015 e il rilevamento è mensile. Non sono inclusi, come in ogni indice di borsa, i dividendi.

Fatta la premessa, passiamo ai risultati nel resto del post.

L’indice è andato molto peggio rispetto alle borse in generale. Se confrontiamo il 2025 con il 2015, siamo a +1%, lo S&P500 è in 10 anni a +256% e l’EuroStoxx 600 a +101%.

Continua a leggere »