Resto del Mondo


Sula Vineyards (leader indiano nel settore del vino locale) – risultati 2025

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Sula Vineyards chiude il 2025 (marzo 2026) con un fatturato in calo del 4% e un EBITDA in contrazione di oltre il 30% ma con un ultimo trimestre che segna un ritorno alla crescita, trainato con forza dall’espansione nel segmento ospitalità. La nota strategica più rilevante è l’accordo annunciato per l’acquisizione della tenuta indiana di Chandon (LVMH) a Dindori, che amplia ulteriormente l’impronta dell’offerta turistica del leader indiano del settore del vino.

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Norvegia – importazioni di vino 2025

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Il mercato norvegese torna a crescere leggermente nel 2025 (+2% in valore a 470 milioni di euro, volumi stabili a 977mila hl), con il prezzo medio che continua a salire verso i 481 euro/hl in un mercato sempre più premium. La Francia consolida il primato in valore (38,5% di quota), mentre l’Italia — pur prima in volume — perde terreno strutturalmente rispetto ai livelli del 2021, anche per la scarsa penetrazione degli spumanti.

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La produzione di vino nel mondo 2025 – prima stima OIV

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OIV ha rilasciato la prima stima di produzione mondiale di vino per il 2025, con una previsione di 228-235 milioni di ettolitri, che nel punto mediano la piazzano circa il 3% sopra il 2024, che però era stato il minimo storico. Ora, forse c’è da essere rincuorati nel leggere questi dati perché è meglio produrre meno, visto l’andamento calante dei consumi. Infatti, con consumi ora stimati intorno a 215 milioni di ettolitri e 25-30m/hl impiegati per altri usi, una produzione di 230 milioni di ettolitri è forse leggermente corta, ma un toccasana per ridurre le scorte e tenere i prezzi.

Come però abbiamo già notato qualche giorno fa commentando le superfici vitate, questa tendenza produttiva calante riguarda molti paesi del mondo, ma non l’Italia, che difatti nel 2025 raggiunge il peso più elevato sul totale (20,4%) da trent’anni a questa parte. Va però specificato che in quegli anni dello scorso millennio il “Nuovo Mondo” era appena nato (Cile, Nuova Zelanda e Australia). La vendemmia italiana con 47 milioni di ettolitri è in linea con i 10 anni precedenti e in ripresa del 7%, e tra i grandi paesi produttori soltanto il Sudafrica si attesta sui livelli storici medi (poi ci sono anche i russi, ma su questi dati non metterei la mano sul fuoco).

Bene, nel post ulteriori commenti, tabelle e grafici. Dati in formato testo disponibili nella sezione Solonumeri.

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