Italia


Il segmento vino di Campari, il vero consolidatore del mercato? – prima puntata

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Davide Campari e’ uno dei maggiori player europei nel campo degli spirits. La societa’ ha gradualmente espanso la sua presenza nel segmento del vino in Italia, acquisendo negli ultimi 2 anni Sella e Mosca e Terruzzi Puthod. In aggiunta a questi due marchi, vanta in portafoglio dei nomi storici quali Cinzano, Riccadonna.

Campari is one of the major European players in the spirits segment. The company gradually expanded its presence in the wine segment in Italy with the acquisitions of Sella e Mosca and, more recently, Terruzzi Puthod. In addition, it owns other classic names of Italian wines such as CInzano and  Riccadonna.

Come forse sapete, Campari e’ quotata in borsa, con un valore totale di 2 miliardi di euro e un valore d’impresa di circa 2.5 miliardi. Il segmento vino non e’ propriamente il "core business" della societa’, che rappresenta circa il 15% del fattuato (2005); pero’, nell’ambito del settore in Italia, fatturare 125 milioni nel segmento vino significa essere tra i principali operatori privati insieme ad Antinori, Giordano e Zonin.

Campari is a listed company with a market value of EUR2bn and an EV of EUR2.5bn. The wine segment is not the core business as it represents 15% of sales. However, with these revenues, Campari can be considered one of the major Italian private players with Antinori, Giordano and Zonin.

Bene, in questa prima puntata su Campari due ordini di considerazioni. Primo, Campari e’ cresciuto in modo significativo negli ultimi 5 anni, come si vede dal grafico qui di sotto. Fatturava 68 milioni nel 2000, ha raggiunto 125 milioni nel 2005. La crescita organica e’ stata sempre mediamente positiva, intorno al 3-4%. "Paragonando" questa crescita con il campione Mediobanca (che ahime arriva fino al 2004), Campari sarebbe dovuta essere a 84 milioni, invece dei 121 miloni effettivamente raggiunti grazie alle acquisizioni.

In this first part, we look at the historical growth trend: Campari had revenues of 68m in 2000 and reached 125m in 2005. The organic growth has been historically positive in the region of 3-4%. Comparing this trend with Mediobanca sample (up to 2004), Campari clearly outperformed: with the same growth pattern it would have had 84m sales, while it actually showed 121m in 2004.

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Provincia di Bolzano: la corsa verso i vini bianchi e verso la qualita' – dati Camera di Commercio

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La camera di commercio di Bolzano rende noti i dati pronviciali relativi alla produzione di vino dal 1988 al 2003. La produzione annua media degli ultimi 5 anni e’ stata di 370000 ettolitri, pari a circa 1.7% della produzione del nord Italia e 0.75% del totale italiano.

The commercial association in Bozen is publishing the data regarding wine production from 1986 to 2003. The average production in Bozen area in the last 5 years has been 370k hl, representing 1.7% of the Northern Italy production and 0.75% of the Italian production

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Trentino Alto Adige – superfici vitate e produzioni – aggiornamento 2005

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Dopo una lunga parentesi "finanziaria", ho pensato di riprendere la saga regionale delle produzioni e delle rese. Il Trentino Alto Adige riserva qualche sorpresa, rispetto a quello che mi sarei aspettato. Per giungere subito alle conclusioni, credo che si possa dire che:
le rese per ettaro sono uguali (Bolzano) o superiori (Trento) a quelle italiane;
– le superfici vitate sono superiori a Trento che a Bolzano (se interrogato avrei detto il contrario);
– le superfici vitate mostrano un andamento (declinante) simile a quello medio italiano;
– in totale, la produzione di vino della provincia di Trento e’ 2.5 volte quella di Bolzano nel 2005, contro 2 volte nel 2000, fonte essenzialmente dell’aumento delle rese.

 We go back to the regional review of production and yields after a long period of financial information. We restart with Trentino Alto Adige, which is relatively surprising to me. We might immediately conclude that: (1) yields are equal (for Bolzano) or higher (Trento) than Italian average; (2) Trento has more vineyards than Bolzano; (3) the decline of areas is similar to the Italian trend. The yearly production in Trento is 2.5 times the one in Bolzano in 2005 vs. 2 times in 2000, mainly due to the gradual increase of the yields.

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Le esportazioni di vino italiano – dati 2002-2004 – fonte: Istat/USDA

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Oggi posto i numeri sull’esportazione di vino italiano in ettolitri e in valore dal 2002 al 2004. I grandi numeri sono i seguenti: le esportazioni sono variate tra 13 e 15 milioni di ettolitri, contro una produzione che sta mediamente intorno ai 50 milioni di ettolitri (meno nel 2002 e 2003, piu’ nel 2004). Di conseguenza, l’Italia esporta circa il 25-30% del vino. In termini di valore, secondo questa elaborazione, il valore dell’export 2004 e’ nell’ordine di 2.8-2.9 miliardi di euro, cifra che corrisponde perfettamente con il dato Mediobanca di 2850 milioni.

Today I send the stats of Italian wine export between 2002 and 2004. Export ranged between 13 and 15 million hl vs. a production of average 50 million nl. As a result, Italy exports roughly 25-30% of its wine production. In terms of value, the export of wine is 2.8-2.9bn of euro, which is very close to what included in Mediobanca report.

Che vino esportiamo? Prendendo i dati 2004, circa il 47% del valore (e 29% dei volumi) sono di vini DOC e DOCG. La seconda grossa fetta della torta e’ fatta dai vini da tavola (36% del valore, 55% dei volumi). Il resto sono vini frizzanti 8%, lo spumante (9%) e i mosti (1%).

The breakdown of 2004 exports is the following: 47% of vlaue (and 29% of volumes) are in the DOC/DOCG category. The second portion is represented by table wines (36% of value and 55% of volumes). Finally, sparking wines are 8%, "spumanti" 9% and musts 1%.

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Tendenze di lungo termine della viticoltura piemontese – dati 1984-2005

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Grazie ai dati derivati dal sito statistico della regione piemonte, ho analizzato le tendenze di lungo termine della viticoltura piemontese. Cosa ci indicano questi dati. Per prima cosa evidenziano che la superficie vitata in Piemonte e’ scesa costantemente negli ultimi 20 anni, con una attenuazione della tendenza soltanto negli ultimi 2-3 anni. Ci sono stati due salti rilevanti all’ingiu’ nel 1990-91 e nel 1999-2000. Il trend "secolare mostra un calo del 27% in 21 anni, quindi con un calo "composto" annuo nell’intorno del 1.5%.

Thanks to the data derived from  Piemonte regional site, we analyzed the long term trend of the piemontese wine industry. First of all, data shows that the area devoted to vineyards declined constantly in last the 20 years, with an attenuation of the trend only in last the 2-3 years. We identified two important declines: the first occured in 1990-91, the second in 1999-2000. The long term trend shows a decrease of 27% in 21 years, therefore with annual a decrease of around of 1,5%.

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