Italia


Ferdinando Giordano – analisi bilancio 2006

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Il commento dei numeri della Ferdinando Giordano Spa è per me fonte di sentimenti contastanti. Da un lato, come sommelier appassionato, non sono un cliente di questa societa’ e tendo a considerare il loro canale distributivo (la vendita diretta) un po’ invasivo. Dall’altro, guardando i numeri non posso che togliermi il cappello e complimentarmi per una azienda che appare ben gestita e, visti i movimenti tra gli azionisti, e’ piuttosto facile che possa essere quotata in Borsa di qui a un paio di anni. Il 2006 e’ stato un altro anno fantastico per Giordano. Il fatturato e’ cresciuto del 18%, con una ulteriore accelerazione rispetto al 2005 (+13%) e sia in Italia (+12% dopo un +19% del 2005) che all’estero (+27%) la societa’ e’ cresciuta in modo molto significativo. Cosi’ il fatturato e’ arrivato a EUR135m, superando Antinori e avvicinandosi a Campari, che dovrebbe essere a circa EUR150m (con l’aiuto significativo del vermouth Cinzano). Anche se inferiore ad altri operatori, Giordano realizza ormai il 40% del fatturato al di fuori dell’Italia (principalmente in Germania, UK e in una fase iniziale di sviluppo sulla East Coast americana).

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The comment of 2006 figures of Ferdinando Giordano is not easy for me. As a sommelier and wine enthusiast, I am not a customer of this company and I consider their distribution channel (direct channel) a disturbing one. On the other hand, looking at financial performance I cannot be avoid to be delighted. This is a well managed company, growing strongly and we might soon have it listed on the stock exchange. In 2006 sales grew by 18%, with an acceleration vs. the +13% in 2005, driven by both Italy (12% growth after a + 19%) and a jump in foreign sales (+27%). Even if lower than other operators, Giordano now achieves 40% of its turnover outside Italy (Germany and UK mainly, with a growing weight of US). Giordano revenues are now EUR135m, above Antinori and not far from Campari (EUR150m this year, helped by vermouth).

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Coltiva – analisi del bilancio 2006

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Con grande gentilezza, Coltiva ci ha inviato il suo bilancio a luglio 2006. Coltiva e’ una societa’ cooperativa che si occupa della commercializzazione dei prodotti dei suoi associati. A partire dal 2006, tuttavia, la cooperativa ha dovuto far fronte a un cambio di strategia di uno dei suoi maggiori soci, Cevico, che si e’ dimesso da socio, pur mantenendo una parte del contratto di agenzia per il 2006. La cooperativa ha quindi cominciato a occuparsi della distribuzione di prodotti di terzi. Ma andiamo con ordine. La cooperativa ha un fatturato di circa EUR65m, realizzato per la maggiorparte in Italia (73%). Durante il 2006 ha anche sviluppato nuove linee di prodotti e ha aumentato la sua penetrazione all’estero con l’obiettivo di compensare la perdita di vendite derivante dall’abbandono del socio Cevico.

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Coltiva group kindly sent me their company report for the 12 months ending in July 2006. Coltiva is a cooperative engaged in the distribution of wine produced by its shareholders. Starting from 2006, Coltiva had to face the resignation of its main associate, Cevico, which however agreed to leave part of its distribution in the hands of the company. The cooperative has therefore started to seek for new products to distribute (not exclusively supplied by shareholders). In 2006 it booked EUR65m of sales, mainly in Italy (73%). To cope with the decline in revenues from the decision of its main shareholder, Coltiva has successfully developed new product lines and increased penetration abroad.
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Vendite di vino italiano al dettaglio – Terzo trimestre 2007

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Fonte: ISMEA-Nielsen
Avendo iniziato ad analizzare le vendite al dettaglio fornite da ISMEA, continuiamo con gli aggiornamenti, guardando i numeri da Gennaio a Settembre. Conclusione: il mercato ha continuato a muoversi lungo le linee che abbiamo evidenziato sui risultati dei primi 6 mesi e, in particolare: un andamento leggermente negativo in termini di valore, fatto da un calo piuttosto pesante dei volumi compensato da un miglioramento del mix. Rispetto ai primi 6 mesi, le vendite di vino sfuso sembrano essersi stabilizzate mentre invece sono andate particolarmente male le vendite di spumante, a fronte di un Luglio 2006 molto forte. Parto ancora dalla fine: questo e’ il file di Google spreadsheets con tutti i dati dai quali i grafici sono ricavati.
We update our analysis of the wine sales in Italy with Q3 figures. In summary, the market continued to move along the same lines of H1, with a slightly negative value trend, based on a sharp volume decline partially offset by better mix. When compared to H1 figures, the sales of unbottled wine seems to have stabilised, while Q3 was a very weak period for sparkling wines (due to a particularly strong month in July 2006). I also provide you with the updated file with all figures for your use.

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Importazioni di vino in Italia – aggiornamento luglio 2007

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Di tanto in tanto e’ anche il caso di guardare che cosa succede alle importazioni di vino in Italia. Anticipo le conclusioni: primo, le importazioni stanno accelerando, partendo da un livello molto basso. Secondo, i volumi importati sono inchiodati a 1.6m/hl (+/- 0.1m/hl) da ormai due anni a questa parte. Terzo, quindi il motivo di tale crescita e’ che si importa in Italia sempre piu’ spumanti (Champagne), anche se a prezzi mediamente piu’ bassi che in passato. Quarto, a dispetto di quanto dice Confagricoltura, le importazioni di vino sfuso (che sono pur sempre l’80% dei volumi importati) stanno tendenzialmente diminuendo. Bello vero?

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From time to time, it is useful to look at what happens to wine imports in Italy. Conclusions: (1) value of imports is accelerating starting from a low level; (2) volumes are flattish at 1.6m/hl plus or minus 100k hl; (3) the reason for this growth is that we import more sparkling wines (Champagne) even if at lower prices than in the past; (4) while Confagricoltura is worried about the increasing imports of unbottled wine, we are not as these imports are going down in volumes, while they are still 80% of total volume imports.

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Esportazioni di vino italiano – aggiornamento agosto 2007 e focus sulla Germania

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Siccome le esportazioni per Agosto non sono rilevanti per le tendenze generali, ho pensato di cominciare una serie di post che si focalizzano sui principali mercati di export in Italia. Cominciamo a parlare della Germania. Ma prima corre l’obbligo di dire come sono andate le esportazioni a fine agosto. Nella sua irrilevanza per motivi stagionali, le esportazioni sono cresciute del 5.3% nel mese a EUR236m, con un saldo sui 12 mesi Settembre 2006-Agosto 2007 di EUR3396m, +9.6%. I volumi nel mese sono scesi del 6% (ma fanno sempre +13% sui 12 mesi), il mix e’ migliorato di conseguenza del 12% (ma siamo sempre sotto del 3% sui 12 mesi).
Since exports for August are not really significant for the general trend, we use this post also to focus on countries and we start with exports to Germany. Let’s start from August data on exports. They are seasonally not relevant, however what we see is a slight weakening of the growth trend (+5.3% vs. +9.6% on the 12 months) with a reversal of the usual drivers: volumes were negative by 6% (but still +13% on a yearly basis) and mix was improving by 12% (vs. a -3% on the 12 months).

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