Tocca alla valle d’Aosta, in questo venerdì sera. Sarò breve. Il censimento ci segnala 463 ettari di vigneto in Valle d’Aosta, di cui 301 DOC e 162 di altri vini (perlopiù non identificati in termini di vitigno ma lasciati “vaghi”). La valle d’Aosta non ha province e dunque il tutto è più semplice. A differenza di quanto si potrebbe immaginare, i vitigni a bacca rossa sono più rappresentati di quelli a bacca bianca. Vediamo insieme.
Come promesso torno sull’argomento dei consumi di vino in Italia affrontando l’argomento dal punto di vista regionale. L’analisi che segue non solo cerca di identificare le regioni dove il modello di consumo non si è ancora adeguato alla moda del “consumo sporadico”, ma mette anche in luce quanto, ad oggi, il vino sta diventando un prodotto la cui penetrazione è fortemente correlata alla ricchezza delle persone: la correlazione che vedete nell’ultimo grafico vi indica chiaramente che le regioni più ricche sono quelle dove più persone sono consumatori di vino. Il centro Nord, cioè Marche, Emilia Romagna e Toscana sembrano essere le aree dove il consumo pesante di vino (qui identificato con “oltre 50cl di consumo giornaliero”) è ancora più marcato che nel resto d’Italia: il rischio di calo dei consumi sembra più importante. Invece, le regioni del Nord Est, prima tra tutti il Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, ma anche in parte il Veneto, sono quelle dove il “mercato” si è già spostato sul modello di consumo sporadico e allontanato da quello giornaliero rilevante. Vediamo insieme qualche numero.
Con questo post concludiamo la pubblicazione dei numeri Federdoc 2005-2007 e, nei prossimi giorni, pubblicheremo una tabellona generale con le produzioni DOC italiane. Ma per ora ci concentriamo sulle 3 regioni ancora rimaste fuori dal nostro radar: Basilicata, Molise e Valle d’Aosta. Sono 3 regioni dominate da una sola DOC ciascuna. In verita’ in Valle d’Aosta esiste una sola piccola DOC omonima, in Basilicata domina l’Aglianico del Vulture mentre in Molise domina la DOC omonima. Ci sono 3 diverse tendenze: in Valle d’Aosta un costante e leggero incremento della produzione, in Basilicata un balzo molto significativo nel 2007 rispetto agli anni precedenti e in Molise una tendenza al calo.
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