Dopo un anno glorioso come lo è stato il 2018 per i volumi produttivi di vino, nel 2019 anche la Germania è rientrata nei ranghi e ha prodotto circa 8.2 milioni di ettolitri di vino, non soltanto -20% sul 2018 ma anche circa il 9% sotto la media degli ultimi anni. Continua il graduale spostamento verso i vini bianchi, visibile sia nei dati produttivi che nell’evoluzione del vigneto, del quale potete apprezzare una rappresentazione di lungo termine animata qui sopra, costruita sui dati che il German Wine Institute diligentemente pubblica (verso il mese di ottobre) sul suo sito. Il Riesling continua a guadagnare quote, ma crescono anche la produzione dei Pinot (Bianco e Grigio) e “dalle retrovie” cominciano ad apparire nelle statistiche lo Chardonnay e il Sauvignon Blanc. Nei vitigni rossi, quasi tutto in calo salvo che per il Pinot Nero, che però non cresce. È il frutto del cambiamento “strutturale” del settore del vino, che vede una crescente consumo di vino bianco, più adatto ai nuovi stili di consumo e a preparazioni alimentari che sempre di più si stanno adattando a stili di vita più sedentari. Passiamo all’analisi dei dati.
Produzione e superfici
Cile – produzione di vino 2020
nessun commentoCome anticipato da OIV qualche settimana fa il Cile e tutto il Sud America in genere ha avuto una vendemmia piuttosto povera. Nel caso del Cile che analizziamo oggi (i dati argentini non sono ancora disponibili in dettaglio) il calo è del 13% a 10.3 milioni di ettolitri per la produzione totale. Se la mettiamo a confronto con la media decennale, siamo del 9% più bassi. La produzione è stata particolarmente povera nel segmento dei vini rossi, che sono la parte più importante della produzione e che sono stati l’11-12% più bassi della media storica, con un dato particolarmente negativo per la produzione di Cabernet Sauvignon e Merlot. Passiamo ad analizzare qualche dato insieme, ma prima vi sottolineo questo grafico sopra che mostra in modo dinamico l’evoluzione in % dei vitigni in Cile, con la crescente importanza del Sauvignon Blanc e una diversificazione crescente della base ampelografica.
Australia – produzione di vino 2020
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Fonte dei dati: Wine Australia – Vintage report, OIV – 2020 wine production first estimates
L’Australia ha avuto una vendemmia particolarmente negativa nel 2020 (1.5 milioni di tonnellate di uva, corrispondenti a circa 10.6 milioni di ettolitri di vino), il 13% sotto la produzione media decennale e come non si vedeva dal 2007. Secondo il Vintage report, un dato tanto negativo era atteso a causa della stagione particolarmente arida cui si sono aggiunti in alcune zone vinicole gli incendi (e il relativo fumo), la grandine, le alluvioni e qualche isolata gelata. Insomma, una annata da dimenticare, anche se i prezzi delle uve sul mercato sono cresciuti del 4-5% e hanno consentito di compensare parzialmente la perdita dei volumi dal punto di vista del reddito dei viticoltori. Guardando all’andamento dei vini bianchi e rossi, l’annata è stata peggiore per i bianchi, del 19% sotto la produzione decennale (-7% per i rossi), con un andamento particolarmente negativo per la produzione di Chardonnay (-20%). Ma passiamo a qualche numero di dettaglio.
Emilia Romagna – produzione di vino 2019 – dati ISTAT
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Mentre cominciano ad emergere I dati della vendemmia 2020, dobbiamo ancora completare il giro di dati sulle regioni italiane, che comunque trovate aggiornati nella sezione Solonumeri del blog. Passiamo oggi in rassegna i dati della regione Emilia Romagna, che rappresenta poco più del 10% della produzione di vino italiana, con un picco di rappresentatività nel segmento dei vini IGT (20% del totale). Nel 2019 la produzione à calata del 23% a 5.7 milioni di ettolitri, ben al di sotto (-11%) della media storica e ben sotto i dati generali della vendemmia italiana, che secondo ISTAT da cui noi prendiamo i dati (gli unici pubblicamente disponibili, anche se secondo alcuni non corretti) è calata nell’anno soltanto del 9%. Anche in Emilia Romagna come nel resto d’Italia la tendenza tira verso i vini bianchi, anche se da questo punto di vista il 2019 è stato un anno in controtendenza. Per quanto riguarda il 2020, per ora ISTAT ha condiviso soltanto un dato totale, senza spaccarlo per tipologie. La produzione dell’Emilia Romagna sarebbe cresciuta a 6.95 milioni di ettolitri, riportandosi del 9-10% sopra le medie storiche, nell’ambito di una vendemmia italiana stabile rispetto allo scorso anno, quindi anch’essa sopra quanto visto in passato. Passiamo a una breve analisi dei dati.
Produzione, superfici e valore della produzione delle IGT italiane 2016-18 – elaborazione dati ISMEA
nessun commentoFaccio seguito al post della scorsa settimana sui vini DOC per pubblicare la versione relativa ai vini IGT. Come vi dicevo, si tratta di un lavoro piuttosto dispendioso ricavando i dati dall’ottimo portale fatto da ISMEA, Rete DOP-IGP, dove vengono pubblicati i dati di superfici, ettolitri certificati e imbottigliati e valore della produzione di tutte le DOC e IGT italiane (quest’ultimo immagino fatto anche prendendo spunto da alcune analisi fatte proprio sul blog). Come già anticipato nell’altro post, siccome i dati sono poco fruibili nel loro complesso e siccome ho dovuto copia-incollare una per una tutte le DOC e le IGT per poi rielaborarle, ho “tagliato” tutto quello con un valore sotto 1 milione di euro, per arrivare a censire circa 150 DOC e 25 IGT. Vi invito però ad andare sul sito di ISMEA per vedere voi stessi l’eccellente lavoro di Tiziana Sarnari e del suo team, ma anche per rendervi conto di quante DOC e IGT ci sono in Italia che sono praticamente inutilizzate, messe in piedi chissà per quale progetto e obiettivo, che rappresentano un costo per l’intero settore. Si vorrà mettere mano a questo problema? Oggi soltanto una cinquantina di DOC e IGP hanno un valore della produzione mediamente superiore a 10 milioni… e di DOC/IGP ne abbiamo in tutto ben 523…
Quello che trovate nel post sono le classifiche di ettari denunciati, ettolitri imbottigliati e, più importante di tutti, valore della produzione delle IGT italiane per 2016, 2017, 2018, ordinate per la media dei tre anni. Mi fermo qui, lasciandovi alle tabelle allegate, che troverete tra breve anche nella sezione Solonumeri.


