Dati finanziari


Rapporto Mediobanca – cooperative contro societa' di capitali – aggiornamento 2004 – terza puntata

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Ultima puntata sul rapporto Mediobanca aggiornato a fine 2004 e pubblicato a marzo 2006. E’ interessante mettere in luce alcune tendenze che sebbene non siano statisticamente supportate (cioe’ non ci sono dati elaborabili), sono comunque di un certo interesse.

Our last pice on Mediobanca report  published last March refers to the key trend based on the property structure and size. In terms of property, the non-profit entities showed in 2004 a return on capital emploied of 4% vs. 10% of the private companies and 9% of the foreign ones. The same gap is on ROE, which goes from 4.4% to 6% of Itailan foreign companies to 9% of Italian private operators. Non-profit organisations are also heavier leveraged, with 64% of capital employed financed with debt, vs. 49% of the Italian private operators and 21% of foreigners. Non profit is also with lower margins, with 3% of EBIT margin vs. 8.6-10% of private companies. Finally, non profit organisation are investing more than others, with a cumulated 17% of sales in 2003-04.

Assetti proprietari e performance (dati 2004)

  • Il ritorno sul capitale. Nel 2004, le cooperative hanno avuto un ritorno sul capitale investito del 4% contro il 10% delle societa’ private e il 9% delle societa’ a contronto estero.
  • Le stesse differenze sono visibili a livello di ritorno sul capitale azionario, che passa dal 4.4% delel cooperative al 6% delle societa’ estere al 9% delle societa’ private.
  • Le cooperative sono piu’ indebitate delle altre societa’ (avevamo gia’ visto per CAVIRO e CAVIT che i debiti erano piuttosto alti, per quanto sostenibili. Il 64% del capitale investito e’ finanziato da debito, contro il 49% delle societa’ private e il 21% di quelle estere. Media del campione:  52%.
  • Le cooperative mostrano chiaramente margini inferiori (= maggiori benefici ai soci che apportano uve e vini): circa il 3% a livello di utile operativo netto su fatturato, contro l’8.6% delle societa’ di capitali e il 10% di quelle estere.
  • Chi investe di piu’? Naturalmente le cooperative, con il 17% del fatturato nel 2003-2004, contro il 12% delle societa’ private (ma 18% di quelle estere).

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Constellation Brands – terza puntata

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Eccoci alla terza puntata della presentazione di questo grande player mondiale del settore. Dopo aver stabilito chi e’, cosa fa e da dove arriva e quali sono largo circa i suoi numeri, non ci restano alcune precisazioni da fare. Prima cosa, di chi e’? E’ del mercato. Cioe’ e’ una "public company" detenuta per la stragrande maggioranza (75%) da investitori istituzionali americani (i piu’ grandi del mondo, tanto per cambiare).

We are at the third and final session of our analysis of CB. First, who owns CB: CB is a public company, owned by the major US institutional investors (75% of share capital in total).

Secondly: what is the recent trend? The latest available data was released on 3 August, relatively to the Q2-06 performance (end August).

Seconda cosa, che cosa gli sta succedendo recentemente? Gli ultimi dati disponibili sono relativi al 31 agosto, quando si e’ chiuso il primo semestre dell’anno…

(USD m) 31.8.2005 31.8.2006
Fatturato consolidato 2 289 2 573
Wine 1 551 1 757
Branded Wine 1 052 1 234
Wholesale Wine 498 523
Beer 738 817
Spirits 163 167

 

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Il fatturato sale, ma i costi di piu'… – indagine Mediobanca, seconda puntata

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Bene, dopo aver schizzato il modello della grande azienda vinicola italiana, vediamo come si sono mossi i numeri negli scorsi anni.

Devo premettere che questi dati non sono lusinghieri. Devo pero’ ipotizzare che le vendemmie 2002 e 2003, che sono state pessime in quantita’ abbiano in qualche modo influenzato questi numeri, e in particolari i risultati finanziari 2003 e 2004. Per cui, spacchero’ il 2000-2002 con il 2000-2004, in modo da cercare di isolare un eventuale influenza delle annate avverse.

After a brief introduction of the structure of the large Italian wine firm, we give a look to the key trends. To start with, it is quite evident that figures are not really good, probably due to the bad vintages of 2002 and 2003. For this reason, data will be read both over the 2000-04 period and just in 2002-04, trying to isolate the adverse data.

  • Il fatturato cresce del 5.7% nel quadriennio e dell’8.4% tra il 2000 e il 2002. In questa crescita, e’ abbastanza sorprendente notare come il fatturato italiano cresce piu’ di quello esterio, +6% rispetto a +5%. In realta’ nel 2000-2002 la situazione era invertita (estero +9%, Italia +8%).
  • I margini sono calati nel 2003 e non si sono ripresi nel 2004. il MOL (cioe’ fatturato dopo tutti i costi salvo gli ammortamenti) e’cresciuto solo del 3% annuo, e il margine e’ sceso da circa il 12-13% al 10.5%-11% degli ultimi due anni. Sara’ interessante osservare se si riprendera’ in virtu’ della ricca vendemmia 2004.
  • sales grew by 5.7% in the 4 years and by 8.4% in 2000-02. In this data I was quite surprised to observe that Italian sales were performing better than foreign ones: +6% vs. +5%. Acutally in 2000-02 the trend was exactly the opposite.
  • Margins went down in 2003 and did not recover in 2004. EBITDA margin was growing only by 3% annually and the margin diluted from 12-13% to 10.5-11% in the last 2 years. It will be interesting to see what trend it showed in 2005 following the rich 2004 vintage.

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Constellation Brands – seconda puntata

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Dopo aver esaminato le caratteristiche di questo gruppo, che rappresenta il piu’ grande produttore di vino del mondo e’ ora di guardare i numeri. Stavo guardando la dimensione relativa di Constellation (CB) rispetto a quella del mercato italiano del vino cosi’ come censito da Mediobanca nel suo rapporto. Ebbene, secondo i dati del 2004 (ultimi disponibili per il mercato italiano), Constellation ha fatturato USD4088m, mentre secondo il campione Mediobanca, al cambio medio di quell’anno di 1.25, il mercato italiano ha fatturato USD13300m. Volendo essere proprio del tutto onesti ed escludendo la birra e i superalcolici, CB arriva a USD2851m rappresentando da sola circa il 21% del mercato italiano del vino.

Ma approfondiamo un pochino i risultati di Constellation degli ultimi anni. Beh, CB e’ cresciuta in modo rilevante negli ultimi anni, con un ritmo mediamente del 15% annuo. Il settore vino ha addirittura fatto meglio, anche grazie alle acquisizioni, in particolare quella di Robert Mondavi nel 2004, che ha portato i fatturato totale a +16% circa negli ultimi due anni.

After having pictured out the key features of Constellation Brands, it is curious to compare it with the size of the Italian market: Constellation brand sales of 4.1bn USD in 2004 compare with a value of USD13.3bn of the Italian market. Restricting the comparison to the wine segment, CB is at USD2.9bn, roughly 21% of the entire Italian wine market.
CB grew significantly over the last few years, by an annual 15%. The wine segment was the key growth driver, also thanks to acquisitions.

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I dati di Mediobanca sulle principali societa' del settore – aggiornamento 2004 – prima puntata

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VIsto che il rapporto Mediobanca ha un pochino ispirato il blog, penso che sia giusto esaminare i numeri che sono stati elaborati. Allora, vediamo cosa fa Mediobanca: pesca 82 societa’ nel settore del vino, cioe’ tutti quelli sopra 40 milioni di fatturato e circa il 70% di quelli che stanno tra 25 e 40 milioni. Poi fa le somme dei bilanci. Ne risultano dei dati anonimi ma estremamente interessanti come punto di riferimento per i ritorni sul capitale, i margini e le tendenze del fatturato, che credo possano essere di una qualche rilevanza per un produttore che voglia confrontare i suoi risultati.

Nella loro premessa indicano che nel 2004, questo campione ha generato 3.3 miliardi di fatturato, cioe’ il 31% del mercato italiano. Le prime 5 societa’ italiane nel 2004 erano: CAVIRO 264 milioni, GIV 258 milioni, CAVIT 161 milioni (nota: 3 cooperative ai primi 3 posti), Antinori 116 milioni, Giordano 115. Avremo tempo e modo per mettere in discussione questa classifica…

Mediobanca data on Italian wine industry – part 1

Since Mediobanca report has been the starting point of this blog, I will devote a couple of posts to show their main findings. Mediobanca selected the largest 82 wine producers in Italy: all the cellars generating over 40m EUR sales, 70% of ones between 25m and 40m revenues. Then, they take their company reports and they sum the key firgures.

In their foreword, they stated that in 2004 this sample generated 3.3bn sales, representing 31% of the Italian market. The first 5 companies were: CAVIRO (264m sales), GIV( (258m), CAVIT (161m), Antinori (116m), Giordano (115m).

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